<p><img class="alignnone size-full wp-image-28996" style="color: #000000;" src="https://www.social-magazine.it/wp-content/uploads/2025/12/farmaci.png" alt="" width="850" height="566" /></p>
<p><span style="color: #000000;">Il medico britannico </span><strong style="color: #000000;">Mark Porter</strong><span style="color: #000000;">, noto professionista della medicina generale e divulgatore scientifico, ha lanciato un chiaro e preoccupante avvertimento sull’uso quotidiano dei </span><strong style="color: #000000;">farmaci antinfiammatori</strong><span style="color: #000000;">, assunti ogni giorno da milioni di persone in tutto il mondo. Secondo il medico, questi medicinali di uso comune possono causare </span><strong style="color: #000000;">ulcere gastriche e duodenali potenzialmente letali</strong><span style="color: #000000;">, con complicanze gravi come </span><strong style="color: #000000;">emorragie interne e perforazioni dello stomaco</strong><span style="color: #000000;">, che ogni anno portano al ricovero di decine di migliaia di pazienti. In una parte significativa dei casi, tali complicazioni possono avere esiti fatali, soprattutto nei soggetti più fragili.</span></p>
<h2><span style="color: #000000;"><strong>Farmaci comuni, pericoli spesso ignorati</strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000;">A rendere il problema particolarmente insidioso è il fatto che i principali responsabili appartengono a una categoria di farmaci estremamente diffusa: i <strong>farmaci antinfiammatori non steroidei</strong>, noti come <strong>FANS</strong>. Tra questi rientrano principi attivi come <strong>aspirina, ibuprofene, diclofenac e naprossene</strong>, utilizzati abitualmente per trattare dolore, febbre, infiammazioni articolari, artrite e mal di schiena. La loro facile reperibilità e l’abitudine all’automedicazione hanno contribuito a creare l’idea che si tratti di farmaci sostanzialmente innocui, quando in realtà non lo sono.</span></p>
<h2><span style="color: #000000;"><strong>Il meccanismo che danneggia lo stomaco</strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Il dottor Porter ha spiegato che il rischio nasce dal modo in cui questi farmaci agiscono nell’organismo. I FANS bloccano la produzione delle <strong>prostaglandine</strong>, sostanze coinvolte nei processi infiammatori e dolorosi, ma fondamentali anche per la <strong>protezione della mucosa gastrica</strong>. Quando questa protezione viene ridotta, lo stomaco diventa più vulnerabile all’azione degli acidi digestivi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Con il tempo, questa aggressione può portare a <strong>infiammazioni della parete gastrica</strong>, erosioni e vere e proprie <strong>ulcere</strong>, che possono restare silenziose per mesi prima di manifestarsi in modo improvviso e violento.</span></p>
<h2><span style="color: #000000;"><strong>Emorragie: la complicanza più pericolosa</strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Tra le conseguenze più temute delle ulcere indotte dagli antinfiammatori, l’<strong>emorragia gastrointestinale</strong> rappresenta la minaccia maggiore. Secondo il medico britannico, è una complicanza molto più frequente rispetto alla perforazione ed è spesso il primo segnale con cui la patologia si manifesta.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Le emorragie possono comparire senza sintomi premonitori e causare <strong>perdita improvvisa di sangue</strong>, con manifestazioni come feci nere, vomito scuro, debolezza intensa, vertigini o svenimenti. In molti casi, il paziente arriva in ospedale in condizioni critiche, rendendo necessario un intervento urgente.</span></p>
<h2><span style="color: #000000;"><strong>Perforazioni e ricoveri d’urgenza</strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Un’altra complicanza grave è la <strong>perforazione dello stomaco o del duodeno</strong>, una condizione in cui la parete dell’organo si rompe. Anche se meno comune, è estremamente pericolosa perché consente ai succhi gastrici di diffondersi nella cavità addominale, provocando infezioni e infiammazioni severe. Questa situazione richiede un intervento chirurgico immediato e comporta un rischio elevato, soprattutto negli anziani.</span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-28997" src="https://www.social-magazine.it/wp-content/uploads/2025/12/medicine.png" alt="" width="850" height="566" /></p>
<h2><span style="color: #000000;"><strong>Chi corre i rischi maggiori</strong></span></h2>
<a class="maxbutton-4 maxbutton maxbutton-successiva" href="https://www.social-magazine.it/sono-un-medico-ma-non-prendo-questi-farmaci-gli-effetti-letali-che-spesso-ignoriamo-di-cio-che-ingeriamo/2"><span class='mb-text'>CONTINUA A LEGGERE >;>;</span></a>
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<p><span style="color: #000000;">Il rischio di sviluppare complicanze aumenta in presenza di determinati fattori. Tra i più rilevanti figurano:</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;"><strong>Assunzione prolungata o ad alte dosi di antinfiammatori</strong></span></li>
<li><span style="color: #000000;"><strong>Età avanzata</strong></span></li>
<li><span style="color: #000000;"><strong>Storia di ulcere o sanguinamenti gastrointestinali</strong></span></li>
<li><span style="color: #000000;"><strong>Assunzione concomitante di altri farmaci</strong>, come cortisonici o antidepressivi</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><strong>Presenza di patologie croniche</strong>, in particolare cardiovascolari o renali</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #000000;">Secondo le valutazioni riportate dal dottor Porter, una persona che assume regolarmente un FANS ha un rischio di <strong>emorragia gastrica quattro volte superiore</strong> rispetto a chi non ne fa uso. Se l’antifiammatorio viene associato a un antidepressivo di tipo SSRI, il rischio può salire fino a <strong>sette volte</strong>, mentre l’associazione con uno steroide può portarlo a <strong>dodici volte</strong>.</span></p>
<h2><span style="color: #000000;"><strong>Effetti collaterali oltre l’apparato digerente</strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Il danno provocato dai FANS non si limita allo stomaco. L’uso abituale di questi farmaci è stato collegato anche a un aumento della <strong>pressione arteriosa</strong>, a un maggiore rischio di <strong>infarto e ictus</strong>, e a problemi renali che possono evolvere in <strong>insufficienza renale</strong>. In alcuni soggetti, gli antinfiammatori possono inoltre peggiorare l’<strong>asma</strong> e favorire la <strong>ritenzione idrica</strong>, mettendo sotto stress il sistema cardiovascolare.</span></p>
<h2><span style="color: #000000;"><strong>Protettori gastrici: una difesa parziale</strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Per limitare i danni allo stomaco, molti medici consigliano di associare agli antinfiammatori dei <strong>farmaci protettori gastrici</strong>, in grado di ridurre la produzione di acido. Questa strategia può ridurre il rischio di ulcere, ma non lo elimina completamente. Anche i protettori gastrici devono essere assunti con criterio e sotto controllo medico, soprattutto nei trattamenti di lunga durata.</span></p>
<h2><span style="color: #000000;"><strong>Il paracetamolo come alternativa</strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Nel caso dell’automedicazione per dolore lieve o febbre, il dottor Porter suggerisce spesso di preferire il <strong>paracetamolo</strong> rispetto agli antinfiammatori. Pur non avendo un’azione antinfiammatoria marcata, il paracetamolo è generalmente <strong>più sicuro per lo stomaco</strong>. È però fondamentale rispettare le dosi consigliate, poiché un uso eccessivo può causare <strong>danni gravi al fegato</strong>.</span></p>
<h2><span style="color: #000000;"><strong>Un invito alla prudenza</strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Il messaggio centrale dell’allarme lanciato dal dottor Mark Porter è chiaro: i farmaci antinfiammatori non devono essere considerati rimedi banali. La loro efficacia contro il dolore è indiscutibile, ma l’uso frequente e non controllato può trasformarli in una <strong>minaccia seria per la salute</strong>. Un utilizzo più consapevole, il confronto con il medico e l’attenzione ai segnali del corpo sono elementi fondamentali per evitare conseguenze che, in molti casi, possono essere gravi o addirittura irreversibili.</span></p>
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