<p><strong>La vicenda della cosiddetta “famiglia del bosco” ha acceso il dibattito in tutta Italia, dividendo opinione pubblica, politica e media. In molti hanno raccontato la storia come quella di due genitori alternativi a cui lo Stato avrebbe portato via i figli solo per aver scelto una vita lontana dalla società. </strong></p>
<p><strong>Ma secondo la ricostruzione di Selvaggia Lucarelli, la realtà sarebbe molto più complessa di quanto appaia. Dietro la narrazione romantica che circola online ci sarebbero elementi, atti e testimonianze che cambiano completamente prospettiva sulla vicenda.</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29745" src="https://www.social-magazine.it/wp-content/uploads/2026/03/fam-bosco-lucar-1.png" alt="" width="1734" height="1155" /></p>
<p><span style="color: #000000;">&#8220;<em>Ciao, sono <strong>Selvaggia</strong>: quello che stai per leggere non è un mio articolo, ma un long form (un pezzo molto lungo) scritto da Marco Bellandi Giuffrida, che si occupa di divulgazione giuridica con particolare attenzione all’analisi dei provvedimenti giudiziari. Buona lettura!</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>La vicenda è purtroppo molto seria. Ed è anche diversa da come è stata raccontata, in questi giorni, da televisioni, giornali e politici. In questo articolo proviamo a fare ordine partendo dall’inizio e utilizzando l’unica cosa che dovrebbe davvero contare: gli atti giudiziari. L’ultimo dei quali, in ordine cronologico, è l’ordinanza del 5 marzo 2026 con cui il Tribunale dei Minorenni di l’Aquila ha disposto l’allontanamento della madre dalla casa-famiglia dove i servizi sociali le avevano consentito di essere ospitata insieme ai figli.</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em><strong>1. Chi sono i coniugi Trevallion-Birmingham e come sono arrivati in Italia.</strong></em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>Nathan Trevallion e Catherine Birminghan si conoscono a Bali nel 2016. Nathan viveva lì già da anni e lavorava prima come chef e poi nel commercio di mobili di pregio; Catherine arrivava invece da una lunga esperienza come istruttrice di equitazione tra Germania e Giappone. Ai giornali hanno raccontato di essersi innamorati «passeggiando sulla spiaggia insieme ai nostri sette cani, dove giorno dopo giorno ci siamo innamorati».</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>Il padre ha raccontato che l’idea di trasferirsi in Italia è nata dopo essere stato vittima di un grave incidente in taxi, quando era finito due settimane in ospedale e aveva cominciato a rimettere in discussione la vita frettolosa e stressata che conduceva. Da lì matura l’idea di rifarsi una vita, costruire una famiglia e spostarsi verso un’esistenza più essenziale. La madre, dal canto suo, ha spiegato che avevano scelto proprio l’Italia anche perché qui la scuola parentale (la scelta della famiglia di provvedere direttamente all’educazione dei figli) è riconosciuta, «al contrario della Spagna» (questo è vero), e perché in Abruzzo dicevano di trovare un forte senso di famiglia e un ambiente più coerente con il loro progetto di crescita dei figli a contatto con la natura.</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>Catherine nel 2011 aveva aperto un blog, in cui si definiva una «ricercatrice della verità» e scriveva di lavorare con le proprie non meglio precisate «Guide» (con la G maiuscola, naturalmente).</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>Arrivati in Italia, nel 2017 nasce la prima figlia, Utopia Rose, nel 2019 i due gemelli Galorian e Bluebell. Da quel momento, il blog diventa lo specchio per la promozione del loro stile di vita, che la mamma definisce esplicitamente «off-grid», di ritorno a una «esistenza semplice e preziosa che si allinea con il nostro io superiore e con la natura del nostro essere umano» Sempre nel blog, Catherine contrappone apertamente i modelli educativi e sociali convenzionali a un’altra idea di formazione: in un vecchio post scrive che la società ci impartisce un modello consumistico, che va neutralizzato per ritrovare «sé stessi» (la ricerca del sé interiore è una costante dei post del sito della mamma).</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>La svolta definitiva avviene nel 2021. Il 29 aprile i coniugi acquistano la catapecchia nel bosco a Palmoli nel Chietino; in agosto si fanno arrivare dall’estero il cavallo Lee e, il 9 novembre, celebrano il loro matrimonio proprio a Palmoli.</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em><strong>2. I funghi tossici e il primo contatto con la giustizia italiana.</strong></em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>Tutta la vicenda giudiziaria, se vogliamo dire la verità, nasce da una intossicazione da funghi. A fine settembre 2024 l’intera famiglia arriva al pronto soccorso dopo aver mangiato funghi raccolti nei boschi. Una di quelle storie che di solito finiscono con una lavanda gastrica, un paio di flebo e un racconto sul blog della mamma su “quei porcini che sembravano buoni”. Solo che qui non si conclude così. L’episodio finisce sui giornali locali e, soprattutto, fa scattare un meccanismo che non ha niente di straordinario, ma che ogni volta sorprende chi non lo conosce: la segnalazione ai servizi sociali.</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>Quando in ospedale arriva un bambino che potrebbe aver ingerito qualcosa di tossico, i medici non possono limitarsi a curarlo e salutare i genitori con una pacca sulla spalla&#8221;.</em></span></p>
<p data-start="176" data-end="937"><span style="color: #000000;">Tutti i membri della famiglia presentano sintomi di <strong data-start="620" data-end="649">intossicazione alimentare</strong> e vengono visitati al pronto soccorso. Non si tratta di un episodio gravissimo dal punto di vista medico, ma quell’accesso ospedaliero attiva una <strong data-start="796" data-end="831">segnalazione ai servizi sociali</strong>, come avviene quando sono coinvolti minori e si ritiene opportuno verificare le condizioni in cui vivono.</span></p>
<p data-start="939" data-end="1616"><span style="color: #000000;">Nei mesi successivi, tra <strong data-start="964" data-end="1004">la fine del 2024 e l’inizio del 2025</strong>, iniziano quindi alcune verifiche. I servizi sociali e le autorità locali cercano di capire come vive la famiglia, che nel frattempo continua la propria esistenza nel bosco, seguendo un modello di vita autosufficiente e molto distante dagli standard abitativi comuni. Le informazioni raccolte parlano di una casa senza allacciamenti tradizionali ai servizi, con approvvigionamento di acqua e energia gestito in modo autonomo. In parallelo viene verificata anche la situazione dei bambini: l’istruzione risulta formalmente coperta da <strong data-start="1538" data-end="1562">educazione parentale</strong>, collegata a una scuola che ne certifica il percorso.</span></p>
<p data-start="1618" data-end="1889"><span style="color: #000000;">Per diversi mesi la vicenda rimane confinata in un ambito amministrativo e di monitoraggio. Tuttavia le verifiche proseguono e il caso viene portato all’attenzione del <strong data-start="1786" data-end="1827">Tribunale per i minorenni dell’Aquila</strong>, che valuta la situazione nel quadro della tutela dei minori.</span></p>
<p data-start="1891" data-end="2273"><span style="color: #000000;">Il momento decisivo arriva il <strong data-start="1921" data-end="1941">20 novembre 2025</strong>. In quella data il tribunale emette un provvedimento molto pesante: decide di <strong data-start="2020" data-end="2080">sospendere temporaneamente la responsabilità genitoriale</strong> dei due genitori e dispone l’<strong data-start="2110" data-end="2159">allontanamento dei tre bambini dalla famiglia</strong>, collocandoli in una struttura protetta. Viene nominato anche un tutore che rappresenti gli interessi dei minori.</span></p>
<p data-start="2275" data-end="2584"><span style="color: #000000;">La decisione viene eseguita immediatamente e i bambini vengono trasferiti in una <strong data-start="2356" data-end="2381">casa famiglia a Vasto</strong>. È a questo punto che la vicenda diventa improvvisamente pubblica. Nel giro di poche ore i media locali e nazionali iniziano a parlare della “famiglia che vive nel bosco” a cui sono stati tolti i figli.</span></p>
<p data-start="2275" data-end="2584"><img class="alignnone size-full wp-image-29746" src="https://www.social-magazine.it/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-2026-03-10-171416.jpg" alt="" width="1277" height="672" /></p>
<p data-start="2586" data-end="2924"><span style="color: #000000;">Tra <strong data-start="2590" data-end="2621">il 21 e il 22 novembre 2025</strong> la storia esplode sui social e nei talk televisivi. Il caso viene raccontato da molti come quello di una famiglia alternativa punita dallo Stato per aver scelto una vita diversa. Altri invece sottolineano che il tribunale interviene solo quando ritiene che possano esserci rischi concreti per i minori.</span></p>
<p data-start="2926" data-end="3303"><span style="color: #000000;">La vicenda diventa rapidamente <strong data-start="2957" data-end="2977">un caso politico</strong>. Diversi esponenti del governo intervengono pubblicamente. Il vicepremier Matteo Salvini parla di un “sequestro”, mentre il ministro della Giustizia <strong data-start="3127" data-end="3143">Carlo Nordio</strong> annuncia verifiche sul caso. Anche la presidente del Consiglio <strong data-start="3207" data-end="3225">Giorgia Meloni</strong> prende posizione criticando l’intervento giudiziario e chiedendo chiarimenti.</span></p>
<p data-start="3305" data-end="3670"><span style="color: #000000;">Nei giorni successivi, mentre il dibattito mediatico cresce, il tribunale prosegue il lavoro di valutazione. Tra <strong data-start="3418" data-end="3458">fine novembre e inizio dicembre 2025</strong> vengono raccolte relazioni dei servizi sociali e dei tutori nominati per i minori. In questa fase emergono elementi di forte conflitto tra la versione dei genitori e quella delle istituzioni che seguono il caso.</span></p>
<p data-start="3672" data-end="3960"><span style="color: #000000;">I genitori sostengono di essere stati penalizzati per il loro stile di vita alternativo e negano che i bambini vivessero in condizioni di pericolo. Alcuni abitanti del paese e gruppi di sostenitori organizzano manifestazioni e raccolte di firme per chiedere che la famiglia venga riunita.</span></p>
<p data-start="3962" data-end="4315"><span style="color: #000000;">Nel frattempo il tribunale ritiene necessario proseguire con una fase di <strong data-start="4035" data-end="4088">osservazione dei bambini nella struttura protetta</strong>. All’inizio di dicembre i tutori dei minori esprimono parere contrario a un rientro immediato con i genitori, sostenendo che sia necessario più tempo per capire la situazione familiare e le condizioni psicologiche dei bambini.</span></p>
<p data-start="4317" data-end="4684"><span style="color: #000000;">A metà dicembre la questione torna davanti al tribunale. Il <strong data-start="4377" data-end="4412">ricorso presentato dai genitori</strong> per ottenere il rientro dei figli viene respinto. I giudici stabiliscono che i bambini devono <strong data-start="4507" data-end="4533">restare nella comunità</strong> e dispongono una <strong data-start="4551" data-end="4624">perizia tecnica sulle competenze genitoriali e sul contesto familiare</strong>, con un tempo di alcuni mesi per completare le valutazioni.</span></p>
<p data-start="4686" data-end="4994"><span style="color: #000000;">Il caso continua a rimanere al centro del dibattito pubblico durante tutto l’inverno. Da una parte i sostenitori della famiglia parlano di un intervento sproporzionato dello Stato; dall’altra i rappresentanti delle istituzioni ribadiscono che le decisioni sono prese esclusivamente nell’interesse dei minori.</span></p>
<p data-start="4996" data-end="5402"><span style="color: #000000;">La vicenda arriva a un nuovo punto di svolta il <strong data-start="5044" data-end="5060">6 marzo 2026</strong>. In quel giorno iniziano ufficialmente le <strong data-start="5103" data-end="5126">perizie sui bambini</strong>, affidate a una consulente tecnica nominata dal tribunale. Nello stesso momento il tribunale prende un’ulteriore decisione: dispone il <strong data-start="5262" data-end="5312">trasferimento dei minori in un’altra struttura</strong> e stabilisce che la madre debba <strong data-start="5345" data-end="5374">lasciare la casa famiglia</strong> in cui si trovava con loro.</span></p>
<p data-start="5404" data-end="5648"><span style="color: #000000;">Secondo il provvedimento, la presenza della madre viene considerata incompatibile con il percorso di osservazione e tutela avviato dal tribunale. Questa scelta provoca nuove polemiche e riaccende lo scontro politico e mediatico attorno al caso.</span></p>
<p data-start="5650" data-end="5937"><span style="color: #000000;">Nei giorni successivi i legali dei genitori contestano la decisione, sostenendo che la separazione dalla madre possa aggravare il disagio dei bambini. Alcuni consulenti della difesa parlano anche del rischio che il procedimento possa, nel tempo, portare a decisioni ancora più drastiche.</span></p>
<p data-start="5939" data-end="6235"><span style="color: #000000;">A quel punto la vicenda della “famiglia del bosco” è ormai diventata uno dei casi più discussi in Italia sul rapporto tra <strong data-start="6061" data-end="6140">libertà dei genitori, tutela dei minori e potere dello Stato di intervenire</strong> quando ritiene che la situazione familiare non garantisca pienamente il benessere dei bambini.</span></p>
<h2 data-start="1047" data-end="1114"><span style="color: #000000;"><strong>La posizione del tribunale: non è una questione di stile di vita</strong></span></h2>
<a class="maxbutton-4 maxbutton maxbutton-successiva" href="https://www.social-magazine.it/selvaggia-lucarelli-scrive-la-storia-della-famiglia-del-bosco-non-e-come-ve-la-stanno-raccontando-vi-svelo-la-verita/2"><span class='mb-text'>CONTINUA A LEGGERE >;>;</span></a>
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<p data-start="1116" data-end="1313"><span style="color: #000000;">Dagli atti giudiziari e dalle relazioni citate nelle cronache emerge invece un’impostazione diversa.</span><br data-start="1216" data-end="1219" /><span style="color: #000000;">Il tribunale ha sempre sostenuto che <strong data-start="1256" data-end="1312">non si stava giudicando il fatto di vivere nel bosco</strong>.</span></p>
<p data-start="1315" data-end="1340"><span style="color: #000000;">In Italia non è illegale:</span></p>
<ul data-start="1342" data-end="1439">
<li data-start="1342" data-end="1367">
<p data-start="1344" data-end="1367"><span style="color: #000000;">vivere in modo rurale</span></p>
</li>
<li data-start="1368" data-end="1397">
<p data-start="1370" data-end="1397"><span style="color: #000000;">fare educazione parentale</span></p>
</li>
<li data-start="1398" data-end="1439">
<p data-start="1400" data-end="1439"><span style="color: #000000;">scegliere uno stile di vita alternativo</span></p>
</li>
</ul>
<p data-start="1441" data-end="1541"><span style="color: #000000;">Il punto centrale per il tribunale è sempre stato un altro: <strong data-start="1501" data-end="1540">il benessere e la tutela dei minori</strong>.</span></p>
<p data-start="1543" data-end="1607"><span style="color: #000000;">Quando i giudici intervengono in questi casi devono valutare se:</span></p>
<ul data-start="1609" data-end="1780">
<li data-start="1609" data-end="1674">
<p data-start="1611" data-end="1674"><span style="color: #000000;">i bambini vivono in condizioni adeguate di sicurezza e salute</span></p>
</li>
<li data-start="1675" data-end="1720">
<p data-start="1677" data-end="1720"><span style="color: #000000;">hanno accesso a cure mediche e istruzione</span></p>
</li>
<li data-start="1721" data-end="1780">
<p data-start="1723" data-end="1780"><span style="color: #000000;">il contesto familiare garantisce uno sviluppo equilibrato</span></p>
</li>
</ul>
<h2 data-start="1787" data-end="1828"><span style="color: #000000;"><strong>Le criticità segnalate nelle relazioni</strong></span></h2>
<p data-start="1830" data-end="1954"><span style="color: #000000;">Secondo quanto riportato dalle fonti giornalistiche, tra gli elementi che hanno portato al provvedimento ci sarebbero stati:</span></p>
<ul data-start="1956" data-end="2193">
<li data-start="1956" data-end="2030">
<p data-start="1958" data-end="2030"><span style="color: #000000;"><strong data-start="1958" data-end="2004">condizioni abitative ritenute non adeguate</strong> per tre bambini piccoli</span></p>
</li>
<li data-start="2031" data-end="2080">
<p data-start="2033" data-end="2080"><span style="color: #000000;">isolamento molto forte rispetto alla comunità</span></p>
</li>
<li data-start="2081" data-end="2132">
<p data-start="2083" data-end="2132"><span style="color: #000000;">dubbi sul livello di socializzazione dei minori</span></p>
</li>
<li data-start="2133" data-end="2193">
<p data-start="2135" data-end="2193"><span style="color: #000000;">difficoltà nella collaborazione tra i genitori e i servizi</span></p>
</li>
</ul>
<p data-start="2195" data-end="2281"><span style="color: #000000;">Queste valutazioni non vengono fatte da un solo soggetto ma normalmente da più figure:</span></p>
<ul data-start="2283" data-end="2382">
<li data-start="2283" data-end="2302">
<p data-start="2285" data-end="2302"><span style="color: #000000;">servizi sociali</span></p>
</li>
<li data-start="2303" data-end="2316">
<p data-start="2305" data-end="2316"><span style="color: #000000;">psicologi</span></p>
</li>
<li data-start="2317" data-end="2362">
<p data-start="2319" data-end="2362"><span style="color: #000000;">consulenti tecnici nominati dal tribunale</span></p>
</li>
<li data-start="2363" data-end="2382">
<p data-start="2365" data-end="2382"><span style="color: #000000;">tutori dei minori</span></p>
</li>
</ul>
<p data-start="2384" data-end="2575"><span style="color: #000000;">Il tribunale ha quindi deciso di avviare una fase di <strong data-start="2437" data-end="2462">osservazione protetta</strong>, cioè una situazione temporanea in cui i bambini vengono seguiti da specialisti per capire meglio la situazione.</span></p>
<h2 data-start="2582" data-end="2604"><span style="color: #000000;"><strong>Il nodo della madre</strong></span></h2>
<p data-start="2606" data-end="2670"><span style="color: #000000;">Un punto molto discusso riguarda il ruolo della madre Catherine.</span></p>
<p data-start="2672" data-end="2882"><span style="color: #000000;">Secondo alcune ricostruzioni riportate dai media, il tribunale avrebbe ritenuto che in alcune fasi lei avesse assunto un atteggiamento <strong data-start="2807" data-end="2881">fortemente conflittuale con le istituzioni e con il percorso di tutela</strong>.</span></p>
<p data-start="2884" data-end="3037"><span style="color: #000000;">Per questo motivo, nella fase più recente del procedimento, è stata presa la decisione di <strong data-start="2974" data-end="3036">separarla temporaneamente dai figli durante l’osservazione</strong>.</span></p>
<p data-start="3039" data-end="3111"><span style="color: #000000;">È una scelta molto controversa e contestata dalla difesa della famiglia.</span></p>
<p data-start="3039" data-end="3111"><img class="alignnone size-full wp-image-29747" src="https://www.social-magazine.it/wp-content/uploads/2026/03/famiglia-nel-bosco.jpg" alt="" width="800" height="450" /></p>
<h2 data-start="3118" data-end="3147"><span style="color: #000000;"><strong>Cosa sostengono i genitori</strong></span></h2>
<p data-start="3149" data-end="3222"><span style="color: #000000;">I genitori e i loro legali sostengono una versione completamente diversa.</span></p>
<p data-start="3224" data-end="3237"><span style="color: #000000;">Secondo loro:</span></p>
<ul data-start="3239" data-end="3476">
<li data-start="3239" data-end="3291">
<p data-start="3241" data-end="3291"><span style="color: #000000;">i bambini sono sempre stati <strong data-start="3269" data-end="3289">amati e accuditi</strong></span></p>
</li>
<li data-start="3292" data-end="3361">
<p data-start="3294" data-end="3361"><span style="color: #000000;">vivere nella natura non significa vivere in condizioni di degrado</span></p>
</li>
<li data-start="3362" data-end="3412">
<p data-start="3364" data-end="3412"><span style="color: #000000;">lo Stato ha reagito in modo <strong data-start="3392" data-end="3410">sproporzionato</strong></span></p>
</li>
<li data-start="3413" data-end="3476">
<p data-start="3415" data-end="3476"><span style="color: #000000;">la separazione familiare ha causato <strong data-start="3451" data-end="3476">sofferenza ai bambini</strong></span></p>
</li>
</ul>
<p data-start="3478" data-end="3681"><span style="color: #000000;">La difesa sostiene anche che il problema non sia stato valutato correttamente e che alcune relazioni abbiano <strong data-start="3587" data-end="3680">interpretato negativamente comportamenti che derivavano solo da uno stile di vita diverso</strong>.</span></p>
<h2 data-start="3688" data-end="3731"><span style="color: #000000;"><strong>Perché il caso è diventato così politico</strong></span></h2>
<a class="maxbutton-4 maxbutton maxbutton-successiva" href="https://www.social-magazine.it/selvaggia-lucarelli-scrive-la-storia-della-famiglia-del-bosco-non-e-come-ve-la-stanno-raccontando-vi-svelo-la-verita/3"><span class='mb-text'>CONTINUA A LEGGERE >;>;</span></a>
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<p data-start="3733" data-end="3893"><span style="color: #000000;">La vicenda è diventata politica perché tocca una questione molto sensibile:</span><br data-start="3808" data-end="3811" /><span style="color: #000000;"><strong data-start="3811" data-end="3893">fino a che punto lo Stato può intervenire nelle scelte educative dei genitori.</strong></span></p>
<p data-start="3895" data-end="3985"><span style="color: #000000;">Per alcuni esponenti politici il caso rappresenta il rischio di uno Stato troppo invasivo.</span></p>
<p data-start="3987" data-end="4126"><span style="color: #000000;">Per altri è invece la dimostrazione che <strong data-start="4027" data-end="4125">la tutela dei minori deve venire prima di qualsiasi scelta ideologica o personale degli adulti</strong>.</span></p>
<h2 data-start="4133" data-end="4163"><span style="color: #000000;"><strong>Il vero punto della vicenda</strong></span></h2>
<p data-start="4165" data-end="4227"><span style="color: #000000;">In realtà il caso non è semplice come spesso viene raccontato.</span></p>
<p data-start="4229" data-end="4257"><span style="color: #000000;">Il conflitto vero non è tra:</span></p>
<ul data-start="4259" data-end="4296">
<li data-start="4259" data-end="4280">
<p data-start="4261" data-end="4280"><span style="color: #000000;">famiglia naturale</span></p>
</li>
<li data-start="4281" data-end="4296">
<p data-start="4283" data-end="4296"><span style="color: #000000;">Stato cattivo</span></p>
</li>
</ul>
<p data-start="4298" data-end="4330"><span style="color: #000000;">ma tra due principi molto forti:</span></p>
<p data-start="4332" data-end="4504"><span style="color: #000000;"><strong data-start="4332" data-end="4403">la libertà dei genitori di scegliere come vivere e crescere i figli </strong></span><span style="color: #000000;">e </span><span style="color: #000000;"><strong data-start="4410" data-end="4504">il dovere dello Stato di intervenire quando ritiene che i minori possano essere a rischio.</strong></span></p>
<p data-start="4332" data-end="4504"><img class="alignnone size-full wp-image-29748" src="https://www.social-magazine.it/wp-content/uploads/2026/03/img2411.jpg" alt="" width="1200" height="630" /></p>
<p data-start="1566" data-end="1755"><span style="color: #000000;"><strong>In altre parole, non è il classico caso di violenza o abuso evidente.</strong></span><br data-start="1635" data-end="1638" /><span style="color: #000000;"><strong>È un caso dove si discute se uno stile di vita scelto dagli adulti possa essere considerato dannoso per i minori.</strong></span></p>
<p data-start="3390" data-end="3581"><span style="color: #000000;">Per questo motivo molti giuristi dicono che il caso della “famiglia del bosco” non è solo una storia di cronaca, ma <strong data-start="3506" data-end="3580">un test su come lo Stato italiano interpreta oggi la tutela dei minori</strong>.</span></p>
<p data-start="3390" data-end="3581"><span style="color: #000000;"><strong>Perchè si è arrivati a parlare di adozione dei bambini?</strong></span></p>
<p data-start="1932" data-end="1994"><span style="color: #000000;">L’adozione viene presa in considerazione solo in casi estremi.</span></p>
<p data-start="1996" data-end="2180"><span style="color: #000000;">Succede quando il tribunale stabilisce che i minori si trovano in una situazione di <strong data-start="2080" data-end="2112">abbandono morale o materiale</strong> e che non esistono possibilità concrete di recupero della famiglia.</span></p>
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