Diritti e doveri

Se guadagno 1.200 euro, quanto percepirò di pensione? l’INPS RISPONDE


Molto spesso i lavoratori dipendenti, soprattutto man mano che si avvicinano all’età pensionabile, iniziano a domandarsi quale sarà l’importo effettivo della pensione che riceveranno, basandosi sul proprio stipendio attuale. Comprendere con precisione a quanto ammonterà l’assegno previdenziale è tutt’altro che semplice, poiché dipende da molteplici fattori: anni di contribuzione, età anagrafica, tipo di lavoro, contributi versati e sistema di calcolo vigente. Tuttavia, si possono fare delle stime indicative.

Poniamo il caso di un dipendente che percepisce 1.200 euro netti al mese. A oggi, secondo la normativa in vigore, per accedere alla pensione di vecchiaia è necessario avere almeno 67 anni di età e un minimo di 20 anni di contributi regolarmente versati. Tale requisito anagrafico è rimasto stabile negli ultimi anni, ma rispetto al 2018 è aumentato di cinque mesi, e potrebbe essere ulteriormente rivisto nei prossimi anni in base all’aspettativa di vita.

Nel caso specifico di un lavoratore di 60 anni, con alle spalle 35 anni di anzianità contributiva e uno stipendio mensile netto di 1.200 euro, l’accesso alla pensione è ancora lontano di circa sette anni. Tuttavia, è possibile ipotizzare che, seguendo le attuali regole del sistema contributivo, l’importo della pensione si collochi tra i 700 e gli 850 euro netti al mese, tenendo conto di un coefficiente di trasformazione proporzionato all’età e al montante contributivo accumulato.

Naturalmente, si tratta solo di una proiezione indicativa: l’importo effettivo sarà determinato dall’INPS al momento della domanda, sulla base del calcolo ufficiale. Per avere un’idea più precisa, è sempre consigliabile accedere con SPID o CIE al portale dell’INPS e simulare la pensione tramite il servizio “La mia pensione futura”, costantemente aggiornato con i parametri più recenti.

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