Regala 1500€ ai suoi 42 dipendenti: “Visti gli aumenti delle bollette, mi sento in dovere di aiutarli”


Il caro vita sta mettendo in ginocchio davvero tutti, anche chi ha un lavoro fisso, indeterminato, sicuro. I rincari si registrano ormai in ogni settore: bollette, beni alimentari, carburante, trasporto pubblico, hanno registrato un aumento consistente.

Anche chi ha uno stipendio o una pensione dignitosa, fatica ad arrivare a fine mese.

Per fortuna, in questo mondo avvolto dall’odio, c’è chi ha ancora un cuore grande ed, essendo più fortunato degli altri, decide di dare un sostegno in questo momento di crisi econmica.

E’ il caso dell’ imprenditore che ha deciso di donare 1.500 euro ai dipendenti in busta paga: “Visti gli aumenti delle bollette, mi sento in dovere di aiutarli”

Un aiuto ai suoi 42 dipendenti per far fronte al rincaro bollette: “Il mio bonus energetico”

Siro Della Flora, titolare dell’azienda Metallurgica Legnanese di Rescaldina, ha donato 1.500 euro in busta paga ai suoi dipendenti. Per il 76enne è parsa una cosa «normale», un «dovere», dare una mano ai suoi 42 dipendenti per far fronte al caro bollette.

«Sinceramente non mi aspettavo tutto questo clamore. Doveva essere una cosa riservata, una piccola sorpresa per i miei dipendenti».

Siro Della Flora è l’imprenditore milanese che lo scorso 11 aprile ha voluto aggiungere 1.500 euro alla busta paga dei suoi 42 dipendenti. «Forse questa cosa non è ben vista proprio da tutti. Per ora ho ricevuto solo complimenti da parte di colleghi e concorrenti. È chiaro, però, che c’è sempre chi parla male. E ovviamente lo fa alle spalle, è difficile che te le venga a dire in faccia».

Questo imprenditore conosce bene i sacrifici che si fanno per sostenere una famiglia economicamente, perchè prima di essere un imprenditore, era un impiegato (lavora da quando aveva 14 anni), poi da titolare dell’azienda Metallurgica Legnanese di Rescaldina, in provincia di Milano.

E in un’intervista al Corriere della Sera ha voluto spiegare il perché di questo grande regalo per i suoi dipendenti: «Si parla da mesi di costi dell’energia cresciuti enormemente per le industrie, ma non si possono trascurare i rincari per le famiglie: aumenti di gas, luce e spese di ogni genere. L’ho visto io stesso tanto sulla bolletta in azienda che su quella di casa.

Mi sono sentito in dovere di contribuire alle necessità delle famiglie dei miei dipendenti. Mi sembrava giusto: ho pensato che potevo far loro una sorpresa nell’uovo di Pasqua. Non è un grosso sacrificio dare una mano a qualcuno: non ho fatto niente di straordinario. Anzi, mi dispiace il troppo clamore che generato».

Quando poi gli viene chiesto che tipo di rapporto abbia con i suoi dipendenti risponde: «Ma vede, io non sono il tipo di titolare chiuso in ufficio, sono un collaboratore tra i miei collaboratori. Vivo la giornata in mezzo a loro. Un’azienda funziona bene se ha buoni operai. Non voglio fare della retorica, ma deve essere come una grande famiglia. Se non hai buoni collaboratori ne fai poca di strada».

E proprio dal giusto rapporto con i suoi dipendenti è nata un’azienda di importazione e commercializzazione di acciai speciali. Il primo capannone dell’azienda era di 200 metri quadrati, mentre adesso è di 35mila e altri 15mila sono in costruzione. «Sono grato ai miei dipendenti per quello che fanno. Io nel mio piccolo cerco ancora di dare l’esempio: tutte le mattina alle 6 e un quarto sono in azienda, per adesso… Finché lo salute me lo consente!», conclude Siro Della Flora.




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