Milly Carlucci racconta di avere un forte legame con la Madonna: ecco cosa fa ogni sera
Quando le viene chiesto di parlare del suo rapporto con la Madre Celeste, Milly, dichiara con immediatezza:
“Quello che intercorre tra figlia e madre. Lei è la figura che sento più vicina perché intercede per noi con il Signore. Maria capisce che noi esseri umani siamo pieni di debolezze e di limiti, sa che abbiamo bisogno di una Mamma come lei che ci capisca e ci aiuti nei momenti di sconforto“.
Il santuario mariano a cui è più legata è quello di Loreto:
“Mio padre era pilota, anche lui molto devoto alla Madonnina Nera, protettrice degli aviatori. Quel luogo sacro è un punto di riferimento per tutta la mia famiglia. (Maria con te)
Vivendo a Roma, dove ci sono moltissime edicole dedicate a Maria, l'” incontro” con la Vergine attraverso le “Madonnelle” è per lei assolutamente frequente:
Appena sposata, abitavo in centro e quando uscivo di casa rivolgevo una preghiera alla Madonnina dell’edicola votiva lì vicino (quella di via Mario de’ Fiori, NdR.). La riflessione e la preghiera mi accompagnavano mentre guidavo per andare nella zona Nord da mia mamma e lì, vicino a casa sua, trovavo un’altra edicola“.

Il dialogo con Maria
La conduttrice racconta che la sera si ritaglia un momento per riflettere, raccogliersi con se stessa:
(…) lascio parlare il mio io interiore con Maria, attraverso la preghiera e i pensieri.
E per esprimere la sua riconoscenza a Dio per le cose che ho e per quello che sono…
(…) tante le grazie che diamo per scontate.
Milly e la profonda ammirazione per Papa Francesco
Inoltre, esprime grande ammirazione per Papa Francesco, considerandolo “strepitoso” e “il parroco del mondo”. Secondo Carlucci, il Papa ha parlato a tutti con un linguaggio semplice e diretto, un esempio dell’ispirazione dello Spirito Santo all’opera nella Chiesa.
E’ anche molto affezionata alla figura di Papa Giovanni Paolo II infatti racconta:
“Nel corso degli eventi e dei concerti che ho presentato per la Rai e per il Vaticano, ho avuto l’onore di incontrare in più occasioni san Giovanni Paolo II. (…) L’ultima volta che ho visto il Santo Padre è stato nel 2004, in occasione del concerto dell’Armata Rossa in Vaticano. Lui era già molto malato: stava seduto su una poltrona con le rotelle e assisteva allo spettacolo fra le due vaste platee della Sala Nervi. Mi colpì tantissimo la potenza fisica della sua parola nonostante ormai fosse quasi sfinito fisicamente“.
