Mascherine, quali usare con il caldo. L’infettivologo Bassetti suggerisce: «Ecco le migliori da indossare e quelle da evitare»



Immagine Facebook

L’obbligo di indossare le mascherine, purtroppo vige ancora perchè, se pur clinicamente indebolito, il virus è ancora tra noi. Nei supermercati, in luoghi affollati, lì dove non c’è possibilità di mantenere le distanze, la mascherina non può mancare. Ma come fare a resistere con questo caldo, coprendo naso e bocca? Arriva il suggerimento del virologo Matteo Bassetti.

Bassetti e l’uso delle mascherine

In un post su Facebook l’infettivologo Matteo Bassetti, direttore della clinica Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, ha consigliato il miglior modello da indossare per limitare la “sofferenza” che si prova.

Uno dei disagi che lamentano i cittadini è legato proprio alla mascherina indossata con il caldo. Le alte temperature aumentano il fastidio di coprirsi il volto con il dispositivo necessario per evitare rischio di contagio.

«Le migliori mascherine da usarsi in questa fase, specie ora che è comparso il caldo, sono quelle chirurgiche e non le Ffp2 – scrive Bassetti – Queste ultime infatti, oltre a costare molto di più, aumentano molto la temperatura facciale, sono più scomode e hanno minor aderenza. Lo dimostrerebbe un interessante lavoro pubblicato sull’International Journal of Environmental Research and Public Health».

«Per strada vedo ancora troppa gente con le Ffp2 perché pensano siano migliori. Lasciamole agli operatori sanitari e continuiamo ad usare, quando servono, le mascherine chirurgiche», conclude Bassetti.

«Giusta decisione del Governo su quarantena obbligatoria»

«L’Europa infatti riapre a 15 nazioni, ma l’Italia no. Quarantena per chi arriva da Paesi extra Ue. Giusto così almeno fino a che anche gli altri paesi non avranno completamente controllato i loro focolai». Così Matteo Bassetti, direttore della clinica Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, commenta in un post su Facebook la decisione del Governo sulla quarantena obbligatoria per gli arrivi extra-Schengen. «Visti i numeri del nostro paese e l’eccezionale lavoro svolto, che ci ha portato ai titoli di coda di questo primo focolaio epidemico italiano di Covid-19, trovo molto giusto – sottolinea – l’atteggiamento del governo italiano di controllo degli ingressi».


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