<p><img class="alignnone size-large wp-image-7769" src="https://www.social-magazine.it/wp-content/uploads/2020/06/iStock-897238610-1024x576.jpg" alt="" width="800" height="450" /></p>
<h3>Cos’è l’assegno mensile per invalidità e a chi spetta</h3>
<p>L’<strong>assegno mensile per invalidità civile</strong> rappresenta una forma di <strong>sostegno economico a carattere assistenziale</strong>, pensata per venire incontro alle necessità di chi, a causa di patologie fisiche o psichiche, si trova in una condizione di <strong>ridotta capacità lavorativa</strong>. Non si tratta di una pensione contributiva, ma di un <strong>beneficio riconosciuto sulla base di criteri sanitari e reddituali</strong>, con l’obiettivo di garantire un minimo di autonomia economica a persone che, pur non essendo totalmente inabili, incontrano <strong>serie difficoltà nello svolgere attività lavorative ordinarie</strong>.</p>
<p>Questa misura, erogata mensilmente dall’<strong>INPS</strong>, è rivolta a cittadini italiani o stranieri regolarmente residenti in Italia, che abbiano un’età compresa <strong>tra i 18 anni e i 66 anni e 7 mesi</strong> (limite valido fino all’adeguamento all’età pensionabile). Uno dei requisiti fondamentali per accedere all’assegno è avere <strong>una percentuale di invalidità riconosciuta compresa tra il 74% e il 99%</strong>. A tale scopo, il richiedente deve sottoporsi a una <strong>visita medico-legale</strong> presso una commissione dell’INPS o dell’ASL competente, che valuterà lo stato di salute e la capacità residua di lavoro.</p>
<p>Oltre al requisito sanitario, è necessario rispettare <strong>determinati limiti di reddito personale annuo</strong>, aggiornati di anno in anno. Infatti, trattandosi di un supporto assistenziale, la misura è <strong>vincolata alla condizione economica del beneficiario</strong>, e non può essere ottenuta da chi supera soglie di reddito prestabilite.</p>
<p>L’assegno mensile per invalidità rappresenta dunque una <strong>forma concreta di tutela sociale</strong>, pensata per coloro che, pur non essendo completamente invalidi, si trovano in una <strong>fascia di fragilità</strong> che rende complesso il mantenimento di un’occupazione stabile e continuativa.</p>
<p><span style="color: #000000;">Sono tante le patologie che danno diritto alla pensione di invalidità: in questo articolo troverete l&#8217;elenco completo: <span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="https://www.social-magazine.it/ecco-lelenco-completo-fornito-dallinps-di-tutte-le-patologie-che-danno-diritto-alla-pensione-di-invalidita/">Ecco l&#8217;elenco completo fornito dall&#8217;Inps di tutte le patologie che danno diritto alla pensione di invalidità</a></span></span></p>
<h3><span style="color: #000000;"><strong>Ma quali sono le patologie gastriche che danno diritto all&#8217;invalidità?</strong></span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Le malattie gastriche sono in continuo aumento tra la popolazione e sono sempre più giovani i soggetti che ne soffrono. Causa principale è la scorretta alimentazione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Gastrite, reflusso, ulcera sono solo alcune delle manifestazioni della sofferenza dell&#8217;apparato gastro-enterico. Le malattie dello stomaco e dell’apparato digerente possono limitare in maniera piuttosto marcata la funzionalità dell’organismo. Di conseguenza, la persona che ne soffre assiste ad una profonda limitazione delle proprie attività e prova disagio e malessere.</span></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">SCOPRI NELLA PAGIINA SUCCESSIVA LE PATOLOGIE CHE DANNO DIRITTO ALL&#8217;INVALIDITA&#8217;</span></strong></p>
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<p><span style="color: #000000;">Affinchè l’Inps riconosca al richiedente lo status di invalido è necessario che gli accertamenti medici attestino la sussistenza di alcune particolari patologie. All’esame medico corrisponde poi l’attribuzione di un punteggio di invalidità in relazione alla grave compromissione dello stato di salute della persona.</span></p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-7770" src="https://www.social-magazine.it/wp-content/uploads/2020/06/iStock-1082021516-1024x678.jpg" alt="" width="800" height="530" /></p>
<p><span style="color: #000000;">Attualmente l&#8217;INPS riconosce come malattie gastriche, che danno diritto ad invalidità, le seguenti patologie:</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Stenosi esofagea</strong> (La stenosi esofagea benigna (non cancerosa) è una condizione in cui il diametro dell&#8217;esofago è ristretto a causa di tessuto cicatriziale): in questo caso la percentuale di invalidità riconosciuta è del 100%.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">1) <strong>Cirrosi epatica</strong>( è una patologia epatica cronica e progressiva, caratterizzata dal sovvertimento diffuso e irreversibile della struttura del fegato, conseguente a danni di varia natura, infettiva, alcolica, tossica, autoimmune, accumulatisi per un lungo periodo): in questo caso si riconosce una invalidità dall81% al 100%;</span></p>
<p><span style="color: #000000;">2) la<strong> stenosi esofagea</strong> collegata a continua alimentazione liquida: l’invalidità riconosciuta va dal 71% all’80%;</span></p>
<p><span style="color: #000000;">3) le <strong>malattie infiammatorie croniche intestinali</strong> di III e Iv classe ricevono un punteggio di invalidità dal 61% al 100%;</span></p>
<p><span style="color: #000000;">4) <strong>trapianto di intestino</strong> complicato conferisce una invalidità dal 61% al 100%;</span></p>
<p><span style="color: #000000;">5) <strong>cirrosi epatica di classe B</strong> di childpugh con punteggio 7-9: in questo caso si riconosce una invalidità dal 61% all’80%;</span></p>
<p><span style="color: #000000;">6) <strong>trapianto di fegato</strong> complicato conferisce una invalidità dal 61% al 100%;</span></p>
<p><span style="color: #000000;">7) <strong>sindrome di malassorbimento</strong> enterogeno da patologia pancreatica o intestinale stenotica e/o infiammatoria o da resezione: invalidità dal 61% all’80%.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Un aspetto importante da ricordare è che il diritto alla pensione non scatta automaticamente al momento del riconoscimento dell’invalidità. Infatti, si riceve l’indennità a partire da un grado di invalidità pari al 74%. In questi casi, se sussistono tutti i requisiti previsti, si può richiedere il sussidio all’Inps che è compreso tra <strong>280 euro a 650 mensili</strong>.</span></p>
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