Diritti e doveri

Le 15 patologie cardiache a cui l’INPS riconosce la pensione di invalidità civile


 

Nelle moderne democrazie si è affermato da tempo il principio della protezione dei cittadini affetti da minorazioni fisiche o psichiche. Un obiettivo solennemente affermato nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e accolto dall’articolo 38 della Costituzione italiana, che garantisce il diritto al mantenimento e all’assistenza sociale «a tutti i cittadini inabili al lavoro e sprovvisti dei mezzi necessari per vivere».

Il riconoscimento dell’invalidità civile prende avvio con l’inoltro all’INPS del certificato medico introduttivo da parte del medico di base. Successivamente il cittadino, utilizzando il codice del certificato medico, inoltra la domanda di accertamento sanitario all’Istituto, al fine di verificare, sulla base delle minorazioni di cui il richiedente è affetto, il grado di invalidità civile, la cecità civile, la sordità, la disabilità e l’handicap.

Successivamente, in caso di riconoscimento di un grado di invalidità compreso tra il 74% e il 100%, o della sordità o cecità, per ottenere le prestazioni economiche l’INPS procede alla verifica dei dati socio-economici e reddituali trasmessi telematicamente dal cittadino. Le prestazioni economiche riconosciute e pagate dall’INPS in presenza dei relativi requisiti sanitari e reddituali sono:

  • Per gli invalidi civili:
    • pensione di inabilità (invalidi totali);
    • indennità di frequenza (minori invalidi);
    • assegno mensile (invalidi parziali);
    • indennità di accompagnamento.

I pazienti che presentano patologie invalidanti hanno pertanto il diritto di ricevere l’assegno economico, attualmente pari a 650 euro. Tra le patologie che rientrano tra quelle scelte dall’INPS per ottenere il sussidio, ci sono le malattie cardiache.

Il contribuente con disturbi cardiaci può ottenere il riconoscimento dell’assegno pensionistico nella misura in cui presenta uno specifico reddito ISEE. L’Ente previdenziale garantisce il rateo mensile solo ai pazienti cardiopatici la cui condizione reddituale non superi la soglia di 16.814,34 euro.

Ciò perché la somma di denaro deve raggiunge il cardiopatico che ha bisogno di sostegno economico per affrontare spese e costi della patologia. Conviene dunque sapere quali sono le 12 patologie cardiache cui l’INPS riconosce la pensione di invalidità civile. Una percentuale di invalidità pari al 100% comporta infatti una notevole riduzione della capacità di provvedere in modo autonomo alle esigenze quotidiane. Ciò rende pertanto necessario l’aiuto e l’assistenza da parte di personale sanitario e addetti alla cura della persona.

Le 12 patologie cardiache cui l’INPS riconosce la pensione di invalidità civile
Oltre alla pensione di invalidità, il cardiopatico che non è più in grado di deambulare autonomamente può richiedere l’indennità di accompagnamento. Fra le 12 malattie cardiache che conferiscono diritto all’assegno previdenziale rientrano anzitutto le aritmie gravissime e la coronaropatia gravissima.

Di seguito, le percentuali d’invalidità civile previste dalle tabelle ministeriali per le patologie dell’apparato cardiocircolatorio:

CONTINUA A LEGGERE >>

error: Contenuto protetto da Copyright