Esteri

“In Chiesa non si devono usare mascherine”: parroco americano contrae il Covid e finisce in terapia intensiva

Coronavirus e mascherine, la nota dolente per quanti sono contrari ad indossare dispositivi di sicurezza: sono i cosidetti No Mask.

Che la mascherina ci protegga dal virus è sicuramente un dato di fatto e se alcuni non vogliono indossarla, hanno libera scelta d non farlo (tranne lì dove vi è un obbligo imposto dal Governo, come in Italia in cui i cittadini devono indossare le mascherine obbligatoriamente dalle 18 alle 6 del mattino).

Paul Van Noy, pastore della chiesa Candlelight a Coeur d’Alene, in Idaho, Stati Uniti, dopo essersi definito un no mask e aver invitato i suoi parrocchiani a non indossare le mascherine durante le celebrazioni, non solo è stato contagiato dal Coronavirus ma è anche finito in terapia intensiva.

Ha trascorso due settimane intubato in ospedale dopo essere risultato positivo al tampone insieme ad altri cinque membri della sua comunità, come riferisce un inviato della Cnn, i quali tuttavia sono in via di guarigione. Il reverendo ha comunicato tramite la pagina social della chiesa che anche lui si sta riprendendo e che presto tornerà a casa per continuare l’isolamento. “Al momento sto bene – ha scritto – ma ho ancora bisogno di ossigeno“.

In una celebrazione dello scorso 22 luglio, come si vede in un video circolato in rete, il pastore ha ribadito che era possibile non indossare il dispositivo di protezione e che non voleva che qualcuno gli dicesse di farlo. In un post pubblicato su Facebook sempre a luglio, Van Noy ha anche affermato che indossare mascherine non impedisce la trasmissione del Covid-19 e ha esortato i suoi parrocchiani a non temere gli effetti del Coronavirus, nonostante gli studi internazionali abbiano confermato che proprio indossare le mascherine, insieme al rispetto del distanziamento sociale, sono al momento le uniche armi per sconfiggere il virus e nonostante a Kootenai sia obbligatorio usarle.

“Non chiuderemo la nostra chiesa, non smetteremo di cantare lodi al Signore e non ci sarà richiesto di indossare maschere“, aveva scritto, mentre ieri ha usato toni completamente diversi: “Non volevamo, ovviamente, diffondere il virus, ci scusiamo con tutti”, ha aggiunto, sottolineando che la chiesa è stata chiusa per sanificazione e che riaprirà per i servizi domenica prossima.