Attualità

Fornero favorevole al taglio sulle pensioni: molto più leggere per chi lascerà il lavoro entro il 2022. Colpa del Pil

<p><img class&equals;"alignnone size-full wp-image-6719" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;www&period;social-magazine&period;it&sol;wp-content&sol;uploads&sol;2020&sol;05&sol;iStock-1154464925-4&period;jpg" alt&equals;"" width&equals;"788" height&equals;"443" &sol;><&sol;p>&NewLine;<h3>Pensioni sempre più leggere&colon; allarme per chi andrà in pensione nei prossimi anni<&sol;h3>&NewLine;<p>Per chi si avvicina all’età del pensionamento&comma; le notizie non sono confortanti&period; Si prospettano <strong>assegni previdenziali più bassi del previsto<&sol;strong>&comma; una realtà che colpirà in particolare coloro che andranno in pensione <strong>a partire dal 2022 e negli anni successivi<&sol;strong>&period; La causa principale&quest; Il rallentamento della crescita economica nazionale e il suo effetto diretto sui meccanismi di calcolo del sistema contributivo&period;<&sol;p>&NewLine;<p>A lanciare l’allarme è <strong>Elsa Fornero<&sol;strong>&comma; ex Ministro del Lavoro e tra le principali firmatarie della riforma che ha profondamente modificato il sistema pensionistico italiano&period; Secondo la Fornero&comma; il <strong>calo del PIL &lpar;Prodotto Interno Lordo&rpar;<&sol;strong> ha un impatto diretto sulle pensioni future&comma; perché il sistema contributivo si basa proprio sulla rivalutazione dei contributi versati durante la vita lavorativa in funzione dell’andamento economico del Paese&period; In parole semplici&colon; <strong>se l’economia cresce poco&comma; anche il valore della pensione cresce meno<&sol;strong>&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Questo scenario comporta che <strong>molti lavoratori&comma; nonostante decenni di contributi regolari&comma; si ritroveranno con un assegno mensile inferiore alle aspettative<&sol;strong>&period; E il fenomeno non è passeggero&colon; si tratta di un trend strutturale destinato a consolidarsi&comma; soprattutto se non si interverrà con riforme correttive o stimoli economici adeguati&period;<&sol;p>&NewLine;<p>La notizia ha acceso nuovamente il dibattito pubblico sulla necessità di <strong>rivedere i criteri di rivalutazione contributiva<&sol;strong>&comma; soprattutto in un contesto dove l’instabilità economica sembra cronica&period; Intanto&comma; chi sta programmando il proprio pensionamento nei prossimi anni&comma; farebbe bene a informarsi in modo approfondito&comma; valutando tutte le opzioni&comma; magari affiancandosi a consulenti previdenziali per <strong>non ritrovarsi spiazzato al momento dell’uscita dal lavoro<&sol;strong>&period;<&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">A riportare la notizia è il <em>Giornale<&sol;em>&comma; che annuncia una riduzione senza precedenti a causa della crisi economica&period; <&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Per comprendere cosa accadrà&comma; bisogna capire il meccanismo che vige dietro il pagamento delle pensioni&colon; i contributi versati vengono rivalutati in base all’andamento dell’economia&period; Per cui se il Pil è negativo&comma; i contributi invece di rivalutarsi si svalutano e la futura pensione si ridurrà&period; Rimangono fuori da questo conteggio quelle che sono state già erogate&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<h3><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;"><strong>Il piano per le nuove pensioni<&sol;strong><&sol;span><&sol;h3>&NewLine;<p><img class&equals;"alignnone size-full wp-image-6720" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;www&period;social-magazine&period;it&sol;wp-content&sol;uploads&sol;2020&sol;05&sol;iStock-1071757792-3&period;jpg" alt&equals;"" width&equals;"724" height&equals;"482" &sol;><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Ad essere penalizzati saranno coloro che dovranno andare in pensione tra 1 o 2 anni&period; <&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Ai sindacati non è piaciuta la proposta e già annunciano una guerra&period; <&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Chiesto parere al  governo&comma; tramite Domenico Proietti&comma; segretario confederale della Uil&comma; deve correggere subito gli effetti negativi che la caduta del Pil ha sulle pensioni future&period; Se da una parte la rivalutazione del montante contributivo dei futuri pensionati non può essere inferiore all’1&percnt;&comma; a seguito delle modifiche del 2015&comma; ha aggiunto Proietti&comma; «<em>è altresì vero che eventuali differenze saranno recuperate negli anni successivi con effetti negativi sul futuro previdenziale dei lavoratori»&period;<&sol;em><&sol;span><&sol;p>&NewLine;<h3><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;"><strong>Fornero favorevole ai tagli<&sol;strong><&sol;span><&sol;h3>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">L&&num;8217&semi;ex ministra del Lavoro favorevole ai tagli&comma; ha dichiarato all’Ansa&colon; «<em>La rivalutazione negativa dei contributi in caso di calo del Pil non è punitivo&comma; è un criterio di sostenibilità<&sol;em>»&period; La Fornero fa sapere che&comma; tecnicamente&comma; se la crescita del Pil è negativa si impoveriscono quelli che lavorano e si impoverisce chi va in pensione&period; «<em>Nel 2015 un decreto ha previsto che in ogni caso il coefficiente di rivalutazione del montante contributivo come determinato adottando il tasso annuo di capitalizzazione non può essere inferiore a uno &lpar;quindi non negativo&rpar;&comma; ma salvo recupero da effettuare sulle rivalutazioni successiv<&sol;em>e»&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<div id&equals;'taboola-below-article-thumbnails'><&sol;div><script type&equals;'text&sol;javascript'>window&period;&lowbar;taboola &equals; window&period;&lowbar;taboola &vert;&vert; &lbrack;&rsqb;&semi;&NewLine;&lowbar;taboola&period;push&lpar;&lbrace;mode&colon;'alternating-thumbnails-a'&comma; container&colon;'taboola-below-article-thumbnails'&comma; placement&colon;'below-article'&comma; target&lowbar;type&colon; 'mix'&rcub;&rpar;&semi;<&sol;script>