Salute

Dott Curigliano, numero uno degli oncologi europei: “Vi spiego come si può sconfiggere il cancro”

<h1><strong>Dalla Calabria ai vertici dell’oncologia europea&colon; la storia di Giuseppe Curigliano<&sol;strong><&sol;h1>&NewLine;<h2><strong>Un medico italiano ai vertici della lotta contro il tumore<&sol;strong><&sol;h2>&NewLine;<p>C’è una storia italiana che attraversa la <strong>Calabria<&sol;strong>&comma; passa per il <strong>Canada<&sol;strong>&comma; arriva a <strong>Harvard<&sol;strong> e si ferma ai vertici della medicina europea&period; È la storia del dottor <strong>Giuseppe Curigliano<&sol;strong>&comma; oggi presidente degli oncologi europei&comma; docente universitario alla <strong>Statale di Milano<&sol;strong> e vicedirettore scientifico dell’<strong>Ieo<&sol;strong>&period;<&sol;p>&NewLine;<p><img class&equals;"alignnone size-full wp-image-30052" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;www&period;social-magazine&period;it&sol;wp-content&sol;uploads&sol;2026&sol;04&sol;Immagine-2026-04-09-210814&period;jpg" alt&equals;"" width&equals;"810" height&equals;"465" &sol;><&sol;p>&NewLine;<p>Dietro il suo nome non c’è solo una carriera straordinaria&comma; ma anche una vicenda familiare fatta di <strong>emigrazione<&sol;strong>&comma; sacrifici e radici mai dimenticate&period; Le sue origini affondano in un piccolo paese della provincia di Vibo Valentia&comma; <strong>Monterosso<&sol;strong>&comma; terra da cui per anni intere generazioni sono partite in cerca di futuro&period; Ed è proprio da lì che nasce una parte importante della sua identità&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Quando racconta la sua storia&comma; Curigliano non parte dai laboratori o dai congressi internazionali&comma; ma dalla memoria familiare&period; Ricorda il nonno emigrato a <strong>Boston<&sol;strong>&comma; ritratto in uno studio fotografico con un fucile in mano&period; Un’immagine forte&comma; simbolica&comma; che lui stesso scelse di mostrare durante una conferenza a Harvard&period; Un modo per dire che la scienza&comma; anche quella più avanzata&comma; non nasce mai nel vuoto&colon; nasce dalle persone&comma; dalle famiglie&comma; dai percorsi difficili&comma; dalle partenze&period;<&sol;p>&NewLine;<h2><strong>La famiglia&comma; l’emigrazione e il ritorno in Italia<&sol;strong><&sol;h2>&NewLine;<p>Anche suo padre&comma; <strong>Vincenzo<&sol;strong>&comma; lasciò la Calabria negli anni Cinquanta&comma; quando la vita in quelle terre era diventata troppo difficile&period; Partì insieme alla moglie <strong>Rosina<&sol;strong> per il Canada&comma; cercando una possibilità diversa&period; Curigliano è cresciuto così&comma; tra due lingue e due mondi&comma; fino al ritorno in Italia a dieci anni&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Questa doppia appartenenza&comma; tra radici profonde e apertura internazionale&comma; sembra aver segnato anche il suo modo di guardare alla medicina&period; Da una parte il rigore della ricerca&comma; dall’altra una forte attenzione alla persona&comma; alla dimensione umana della malattia&comma; alla necessità di non lasciare mai solo il paziente&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Ed è proprio questo uno dei messaggi più forti che emergono dalle sue parole&colon; <strong>chi affronta un tumore non deve perdere la speranza<&sol;strong>&period; Non è una frase fatta&comma; né un incoraggiamento generico&period; Per lui la speranza è parte integrante della cura&comma; è il motore che aiuta il malato a resistere&comma; a continuare il percorso terapeutico&comma; a credere che la scienza possa ancora aprire strade nuove&period;<&sol;p>&NewLine;<h2><strong>La speranza come parte della cura<&sol;strong><&sol;h2>&NewLine;<p>Curigliano insiste su un concetto molto chiaro&colon; il paziente va aiutato a convivere con la malattia senza sentirsi già sconfitto&period; Anche quando la strada è complessa&comma; anche quando non esiste una soluzione definitiva&comma; la medicina ha il compito di accompagnare&comma; sostenere&comma; migliorare la qualità della vita e lasciare aperta la porta del futuro&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Per questo la sua visione non è solo clinica&comma; ma anche profondamente umana&period; Dietro ogni diagnosi non vede soltanto un caso medico&comma; ma una persona con paure&comma; aspettative&comma; legami&comma; speranze&period; E proprio questo approccio lo ha portato a diventare uno dei nomi più autorevoli dell’oncologia europea&period;<&sol;p>&NewLine;<h2><strong>L’incontro che ha cambiato tutto<&sol;strong><&sol;h2>&NewLine;<p>Nel suo percorso c’è anche un passaggio decisivo&comma; quello con <strong>Umberto Veronesi<&sol;strong>&comma; figura simbolo della medicina italiana&period; Curigliano lo ricorda come una presenza quasi leggendaria per chi si occupava di oncologia&period; Fu proprio Veronesi a convincerlo a tornare in Italia e a prendere parte a un progetto nuovo&comma; ambizioso&comma; internazionale&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Da quella chiamata nacque un tratto importante della sua carriera all’<strong>Ieo di Milano<&sol;strong>&comma; uno dei centri più avanzati d’Europa nella cura e nella ricerca oncologica&period; È lì che la sua esperienza si è consolidata&comma; unendo pratica clinica&comma; ricerca e visione internazionale&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Ma la domanda vera&comma; a questo punto&comma; è un’altra&period; Se una cura definitiva e totale appare ancora lontana&comma; <strong>come si combatte oggi il cancro&quest;<&sol;strong> Dove sta la vera svolta&quest; E soprattutto&comma; cosa sta cambiando davvero nella medicina oncologica&quest;<&sol;p>&NewLine;<a class&equals;"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-successiva" href&equals;"https&colon;&sol;&sol;www&period;social-magazine&period;it&sol;dott-curigliano-numero-uno-degli-oncologi-europei-vi-spiego-come-si-puo-sconfiggere-il-cancro&sol;2"><span class&equals;'mb-text'>CONTINUA A LEGGERE &gt&semi;&gt&semi;<&sol;span><&sol;a>&NewLine;<p><&excl;--nextpage--><&sol;p>&NewLine;<p>La risposta non sta in una formula miracolosa&comma; ma in una strategia sempre più precisa&colon; <strong>arrivare prima del tumore&comma; individuarlo il prima possibile e colpirlo in modo sempre più mirato<&sol;strong>&period;<&sol;p>&NewLine;<h1><strong>Come oggi si combatte il cancro&colon; diagnosi precoce&comma; tecnologie e prevenzione<&sol;strong><&sol;h1>&NewLine;<h2><strong>La verità più importante&colon; il cancro oggi si combatte giocando d’anticipo<&sol;strong><&sol;h2>&NewLine;<p>Giuseppe Curigliano è molto realistico quando parla di una <strong>cura definitiva del cancro<&sol;strong>&period; Non alimenta illusioni facili e non racconta favole&period; Anzi&comma; dice apertamente che una soluzione totale e universale non appare vicina nel breve periodo&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Ma questo non significa affatto che la battaglia sia ferma&period; Al contrario&period; Il punto decisivo è che oggi il tumore si può affrontare in modo molto più efficace rispetto al passato&period; E il vero segreto sta in una parola chiave&colon; <strong>anticipo<&sol;strong>&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Giocare d’anticipo vuol dire <strong>scoprire il tumore prima<&sol;strong>&comma; quando è ancora in fase iniziale&period; Vuol dire leggere segnali che un tempo erano invisibili&period; Vuol dire intervenire quando la malattia non ha ancora preso il sopravvento&period; È qui che si sta concentrando la rivoluzione della medicina oncologica&period;<&sol;p>&NewLine;<h2><strong>La biopsia liquida&colon; trovare il tumore nel sangue<&sol;strong><&sol;h2>&NewLine;<p>Una delle frontiere più importanti di questa nuova fase è la <strong>biopsia liquida<&sol;strong>&period; Si tratta di una tecnologia che permette di individuare nel sangue <strong>tracce di Dna tumorale<&sol;strong>&period; È un cambiamento enorme&comma; perché consente di intercettare segnali della malattia in modo sempre più precoce e meno invasivo&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Questo significa che il tumore può essere riconosciuto prima&comma; monitorato meglio e studiato con maggiore precisione&period; La diagnosi non dipende più solo da ciò che si vede quando i sintomi sono già evidenti&comma; ma può cominciare da indizi molto più sottili&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Ed è proprio questa la vera svolta&colon; non aspettare che il tumore si manifesti in forma avanzata&comma; ma cercarlo prima&comma; individuarlo quando è ancora più vulnerabile&period;<&sol;p>&NewLine;<h2><strong>Terapie sempre più mirate e intelligenti<&sol;strong><&sol;h2>&NewLine;<p>Accanto alla diagnosi precoce&comma; la seconda grande arma è rappresentata dalle <strong>tecnologie mirate<&sol;strong>&period; Curigliano parla anche della frontiera dei <strong>peptidi<&sol;strong>&comma; molecole capaci non solo di riconoscere le cellule tumorali&comma; ma anche di colpirle in modo selettivo&period;<&sol;p>&NewLine;<p>In altre parole&comma; la ricerca sta lavorando per rendere le cure sempre più precise&period; L’obiettivo è evitare interventi generici e aggressivi su tutto l’organismo&comma; puntando invece a colpire il bersaglio malato nel modo più accurato possibile&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Questo approccio cambia profondamente la prospettiva&period; Non si parla più solo di curare&comma; ma di <strong>personalizzare la cura<&sol;strong>&comma; adattandola al singolo tumore&comma; al singolo paziente&comma; alla specifica evoluzione della malattia&period;<&sol;p>&NewLine;<h2><strong>Prevenzione&colon; il primo vero scudo<&sol;strong><&sol;h2>&NewLine;<p>Se la tecnologia è fondamentale&comma; Curigliano ricorda però che la prima arma resta la più semplice e spesso la più trascurata&colon; la <strong>prevenzione<&sol;strong>&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Qui entrano in gioco <strong>alimentazione sana<&sol;strong>&comma; attività fisica&comma; riduzione di <strong>fumo<&sol;strong> e <strong>alcol<&sol;strong>&comma; controllo del peso&comma; vita meno stressante e attenzione costante agli <strong>screening<&sol;strong>&period; Perché il tumore&comma; quando viene scoperto tardi&comma; è molto più difficile da trattare&period; Quando invece viene identificato presto&comma; le possibilità cambiano in modo radicale&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Per questo il messaggio è netto&colon; oggi la differenza la fa soprattutto la <strong>diagnosi precoce<&sol;strong>&period; Non esiste una bacchetta magica&comma; ma esiste una medicina che può vincere molte battaglie se riesce ad arrivare in tempo&period;<&sol;p>&NewLine;<h2><strong>Lo stile di vita conta davvero<&sol;strong><&sol;h2>&NewLine;<p>Curigliano richiama anche un aspetto molto interessante&comma; legato ai territori più longevi d’Italia&comma; come alcuni paesi della <strong>Calabria<&sol;strong> e della <strong>Sardegna<&sol;strong>&period; In queste realtà sopravvive spesso uno stile di vita più equilibrato&comma; meno frenetico&comma; più vicino ai ritmi naturali&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Non è un dettaglio folkloristico&comma; ma una lezione concreta&period; Meno stress&comma; più movimento&comma; alimentazione migliore&comma; relazioni sociali forti&colon; tutto questo può incidere anche sul rischio di ammalarsi&period; La prevenzione non è fatta solo di esami medici&comma; ma anche di abitudini quotidiane che costruiscono salute nel tempo&period;<&sol;p>&NewLine;<h2><strong>La medicina oggi non promette miracoli&comma; ma risultati sempre più forti<&sol;strong><&sol;h2>&NewLine;<p>L’idea che emerge con chiarezza è questa&colon; <strong>oggi il cancro non si sconfigge con una sola scoperta miracolosa<&sol;strong>&comma; ma con l’unione di più strumenti&period; Diagnosi precoce&comma; ricerca scientifica&comma; nuove tecnologie&comma; cure personalizzate&comma; prevenzione e sostegno al paziente&period;<&sol;p>&NewLine;<p>È una battaglia che non si vince con una formula semplice&comma; ma con un approccio sempre più completo&period; Ed è proprio per questo che&comma; anche senza una &OpenCurlyDoubleQuote;cura definitiva” per ogni forma di tumore&comma; la medicina è già in grado di ottenere risultati impensabili fino a pochi anni fa&period;<&sol;p>&NewLine;<h2><strong>Il messaggio finale<&sol;strong><&sol;h2>&NewLine;<p>La lezione di Giuseppe Curigliano è potente perché unisce <strong>realismo<&sol;strong> e <strong>fiducia<&sol;strong>&period; Da una parte non nasconde che la strada sia ancora lunga&period; Dall’altra spiega che il futuro si sta costruendo già oggi&comma; passo dopo passo&period;<&sol;p>&NewLine;<p>E il punto più importante è forse questo&colon; <strong>il tumore oggi si combatte soprattutto arrivando prima<&sol;strong>&comma; con controlli regolari&comma; attenzione ai segnali del corpo&comma; stili di vita sani e strumenti diagnostici sempre più avanzati&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Non una promessa facile&comma; ma una verità concreta&colon; <strong>giocare d’anticipo può cambiare tutto<&sol;strong>&period;<&sol;p>&NewLine;<div id&equals;'taboola-below-article-thumbnails'><&sol;div><script type&equals;'text&sol;javascript'>window&period;&lowbar;taboola &equals; window&period;&lowbar;taboola &vert;&vert; &lbrack;&rsqb;&semi;&NewLine;&lowbar;taboola&period;push&lpar;&lbrace;mode&colon;'alternating-thumbnails-a'&comma; container&colon;'taboola-below-article-thumbnails'&comma; placement&colon;'below-article'&comma; target&lowbar;type&colon; 'mix'&rcub;&rpar;&semi;<&sol;script>