<h2><strong>Un nuovo passo avanti contro il carcinoma mammario</strong></h2>
<p>Importante novità nella cura del <strong>tumore al seno</strong> all’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico “Rodolico – San Marco” di Catania. La <strong>Breast Unit</strong>, diretta dal dottor <strong>Marco Furci</strong>, introduce la <strong>crioablazione mammaria</strong>, una tecnica <strong>mini-invasiva</strong> che consente, in casi selezionati, di trattare il carcinoma evitando l’intervento chirurgico tradizionale.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29558" src="https://www.social-magazine.it/wp-content/uploads/2026/02/crioablazione-seno.jpg" alt="" width="640" height="427" /></p>
<p>Il centro etneo si colloca tra i <strong>primissimi in Italia</strong> ad adottare questa innovativa procedura in ambito senologico, rafforzando il proprio ruolo di riferimento nella <strong>medicina personalizzata</strong> e nella gestione avanzata del carcinoma mammario.</p>
<h2><strong>Un percorso di innovazione già avviato</strong></h2>
<p>L’introduzione della crioablazione si inserisce in un percorso di crescita e aggiornamento tecnologico già iniziato. Solo sei mesi fa, infatti, il Policlinico aveva avviato il programma di <strong>mastectomia endoscopica</strong>, con risultati definiti molto positivi sia dal punto di vista clinico sia sotto il profilo estetico e funzionale.</p>
<p>Nei giorni scorsi è stata eseguita con successo anche la <strong>prima crioablazione mammaria</strong>, segnando un ulteriore avanzamento verso trattamenti sempre più <strong>mirati</strong>, <strong>conservativi</strong> e attenti alla <strong>qualità della vita</strong> delle pazienti.</p>
<h2><strong>Come funziona la crioablazione</strong></h2>
<p>La <strong>crioablazione</strong> utilizza il <strong>freddo estremo</strong> per distruggere le cellule tumorali. L’intervento viene effettuato in <strong>anestesia locale</strong> e sotto <strong>guida ecografica</strong>, garantendo precisione e controllo costante della procedura.</p>
<p>Una sottile <strong>criosonda</strong> viene inserita attraverso la pelle direttamente nel nodulo tumorale, con modalità simili a una comune agobiopsia. Il rilascio di <strong>azoto liquido</strong> genera una vera e propria <strong>“palla di ghiaccio”</strong>, capace di congelare e distruggere le cellule neoplastiche.</p>
<p>Il tessuto tumorale così trattato va incontro a necrosi e viene progressivamente riassorbito dall’organismo. Si tratta di una procedura rapida, precisa e con un impatto fisico decisamente inferiore rispetto alla chirurgia tradizionale.</p>
<h2><strong>Indicazioni precise e selezione accurata delle pazienti</strong></h2>
<p>Attualmente la tecnica è indicata per <strong>tumori unifocali di piccole dimensioni</strong>, generalmente entro i <strong>10-15 millimetri</strong>, con caratteristiche istologiche a <strong>basso rischio</strong>, come i cosiddetti <strong>“luminal A”</strong>, e in assenza di <strong>metastasi linfonodali</strong>.</p>
<p>Non si tratta quindi di una soluzione valida per tutti i casi, ma di un trattamento destinato a pazienti accuratamente selezionate. Proprio su questa tipologia di tumori la Breast Unit del Policlinico ha progettato uno <strong>studio clinico dedicato</strong>, con l’obiettivo di valutare in maniera sistematica efficacia, sicurezza e risultati a medio e lungo termine.</p>
<h2><strong>Il primo intervento eseguito a Catania</strong></h2>
<p>La prima procedura è stata effettuata su una donna di <strong>71 anni</strong>, affetta da carcinoma mammario unifocale di <strong>10 millimetri</strong>. La paziente era considerata ad <strong>alto rischio chirurgico</strong> per la presenza di altre gravi patologie.</p>
<p>Dopo il consenso informato, il caso è stato discusso dal <strong>team multidisciplinare</strong>, che ha individuato nella crioablazione l’opzione terapeutica più appropriata, tenendo conto delle condizioni cliniche generali e delle caratteristiche biologiche del tumore.</p>
<h2><strong>Il valore dell’approccio multidisciplinare</strong></h2>
<p>La decisione è stata condivisa da un’équipe composta da <strong>chirurghi senologi</strong>, <strong>anatomopatologi</strong>, <strong>radiologi e radiologi interventisti</strong>, <strong>radio-oncologi</strong>, <strong>oncologi medici</strong>, <strong>medici nucleari</strong>, <strong>genetisti</strong> e <strong>psico-oncologi</strong>.</p>
<p>Questo modello organizzativo permette di offrire una presa in carico completa, integrando competenze diverse per definire un percorso terapeutico realmente <strong>personalizzato</strong>, costruito sulle specifiche esigenze della paziente e sulle peculiarità del tumore.</p>
<h2><strong>Le parole del dottor Marco Furci</strong></h2>
<a class="maxbutton-4 maxbutton maxbutton-successiva" href="https://www.social-magazine.it/carcinoma-mammario-svolta-al-policlinico-di-catania-distrutto-con-il-ghiaccio-senza-bisturi/2"><span class='mb-text'>CONTINUA A LEGGERE >;>;</span></a>
<p><!--nextpage--></p>
<p>«La <strong>crioablazione</strong> – ha spiegato il dottor Marco Furci – può rappresentare una valida alternativa nelle pazienti “unfit”, non idonee alla chirurgia tradizionale, con tumori dalle caratteristiche ben definite. Il nostro obiettivo è proporre terapie sempre più <strong>cucite sul singolo tumore e sulla singola paziente</strong>, nel rispetto della sicurezza e dell’efficacia».</p>
<h2><strong>La visione strategica dell’Azienda</strong></h2>
<p>Anche il direttore generale <strong>Giorgio Giulio Santonocito</strong> ha sottolineato l’importanza di questo traguardo. L’Azienda conferma il proprio ruolo di riferimento nell’ambito della <strong>senologia</strong> e delle <strong>cure personalizzate</strong>, ponendo al centro la paziente, la sua sicurezza e la qualità della vita.</p>
<p>La vocazione alla <strong>ricerca</strong> e all’<strong>innovazione</strong>, tipica di una realtà ospedaliero-universitaria, consente di migliorare continuamente le cure attraverso tecnologie sempre meno invasive e di rafforzare la posizione del Policlinico nel panorama sanitario regionale.</p>
<p><img class="alignnone wp-image-29559" src="https://www.social-magazine.it/wp-content/uploads/2026/02/catania.jpg" alt="" width="850" height="599" /></p>
<h2><strong>Intervento rapido e dimissione in giornata</strong></h2>
<p>La procedura è durata meno di un’ora e la paziente è stata <strong>dimessa nella stessa giornata</strong>, senza necessità di ricovero prolungato. Questo rappresenta uno dei principali vantaggi della crioablazione: tempi ridotti, anestesia locale, recupero rapido e minore impatto psicofisico.</p>
<p>L’assenza di incisioni chirurgiche importanti consente inoltre di preservare l’integrità del seno, con benefici anche sotto il profilo estetico e della percezione corporea.</p>
<h2><strong>Verso una medicina sempre più mirata</strong></h2>
<p>L’introduzione della crioablazione al Policlinico “Rodolico – San Marco” segna un ulteriore passo verso una <strong>medicina di precisione</strong>, sempre più orientata a trattamenti <strong>efficaci</strong>, <strong>personalizzati</strong> e <strong>meno invasivi</strong>.</p>
<p>Pur non sostituendo la chirurgia in tutti i casi, la tecnica amplia le opzioni terapeutiche disponibili, soprattutto per pazienti fragili o con controindicazioni operatorie. Catania si conferma così tra i centri più avanzati in Italia nella lotta contro il <strong>carcinoma mammario</strong>, coniugando <strong>innovazione tecnologica</strong>, <strong>ricerca clinica</strong> e attenzione concreta alla <strong>qualità della vita</strong>.</p>
<div id='taboola-below-article-thumbnails'></div><script type='text/javascript'>window._taboola = window._taboola || [];
_taboola.push({mode:'alternating-thumbnails-a', container:'taboola-below-article-thumbnails', placement:'below-article', target_type: 'mix'});</script>