<h2><span style="color: #000000;"><strong>Bordighera, bambina di due anni morta in casa: cosa emerge dall’autopsia</strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000;">La vicenda della <strong>piccola Beatrice</strong>, la bimba di <strong>due anni</strong> trovata senza vita lunedì <strong>9 febbraio</strong> nell’abitazione della madre a <strong>Bordighera</strong>, continua a suscitare sgomento e interrogativi. I primi risultati dell’<strong>autopsia</strong>, eseguita nella mattinata di lunedì dal medico legale <strong>Francesco Ventura</strong> di Genova, hanno fornito elementi importanti ma non ancora definitivi sulle <strong>possibili cause del decesso</strong>.</span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29493" src="https://www.social-magazine.it/wp-content/uploads/2026/02/bordighera.png" alt="" width="850" height="566" /></p>
<p><span style="color: #000000;">Per la morte della bambina risultano <strong>indagati per omicidio preterintenzionale in concorso</strong> la madre, <strong>Manuela A., 43 anni</strong>, e il compagno di lei, <strong>Manuel I., 42 anni</strong>. L’inchiesta, coordinata dalla Procura, punta ora a chiarire con precisione la <strong>sequenza temporale degli eventi</strong> e la dinamica che avrebbe portato alla tragedia.</span></p>
<h2><span style="color: #000000;"><strong>I risultati dell’autopsia: trauma cranico e lesioni multiple</strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Secondo quanto emerso dagli esami autoptici, la piccola presentava un <strong>trauma cranico</strong> che potrebbe aver provocato un <strong>travaso ematico</strong>, con conseguente <strong>emorragia cerebrale</strong>. Tuttavia, non si tratta dell’unico elemento rilevato dai medici legali.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Sul corpo della bambina sarebbero state riscontrate anche <strong>lesioni sul dorso, sull’addome, sulle gambe e persino sul labbro superiore</strong>. Un quadro complesso che, al momento, non consente di stabilire con certezza se la morte sia stata determinata da un unico fattore o da una <strong>pluralità di cause concomitanti</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Gli specialisti non escludono nessuna ipotesi: resta da chiarire se le lesioni siano compatibili con <strong>percosse</strong> oppure con una <strong>caduta accidentale</strong>. Per questo motivo sono stati effettuati numerosi <strong>prelievi di liquidi biologici e tessuti</strong>, necessari per gli esami <strong>istologici</strong> e tossicologici che potranno fornire ulteriori risposte nelle prossime settimane.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L’autopsia, durata circa <strong>tre ore</strong>, si è svolta alla presenza di più consulenti di parte: il medico legale <strong>Andrea Peirano</strong>, per conto del compagno della madre, e il dottor <strong>Enzo Profumo</strong>, in rappresentanza del padre della bambina. Presenti anche gli avvocati delle parti coinvolte.</span></p>
<h2><span style="color: #000000;"><strong>La finestra temporale del decesso</strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Uno degli aspetti più delicati riguarda il momento esatto della morte. Secondo quanto trapelato, la bambina sarebbe deceduta in un <strong>range temporale più ristretto</strong> rispetto a quanto ipotizzato nella prima ispezione cadaverica. Si parla di circa <strong>sei ore o forse anche meno</strong> prima dell’arrivo dei soccorsi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La ricostruzione degli inquirenti colloca il decesso nella notte tra l’<strong>8 e il 9 febbraio</strong>, indicativamente tra <strong>mezzanotte e le 2 del mattino</strong>. Tuttavia, solo gli esami di laboratorio potranno confermare con maggiore precisione l’orario.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il giudice per le indagini preliminari, nell’ordinanza con cui ha disposto l’arresto della madre, sottolinea che quando alle <strong>8.21 del mattino</strong> è stato richiesto l’intervento del <strong>118</strong> presso l’abitazione di Bordighera, la piccola sarebbe stata <strong>già morta da diverse ore</strong>.</span></p>
<a class="maxbutton-4 maxbutton maxbutton-successiva" href="https://www.social-magazine.it/bordighera-la-piccola-beatrice-di-2-anni-non-ce-piu-e-stata-la-mamma-a-parlare-i-vicini/2"><span class='mb-text'>CONTINUA A LEGGERE >;>;</span></a>
<p><!--nextpage--></p>
<h2><span style="color: #000000;"><strong>La ricostruzione degli spostamenti</strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Un elemento centrale dell’inchiesta riguarda gli spostamenti della madre nelle ore successive al presunto decesso. Secondo quanto riportato nell’ordinanza del gip, la donna avrebbe <strong>viaggiato in auto con il corpo della figlia</strong> dalla casa del compagno fino alla propria abitazione a Bordighera.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Solo una volta arrivata a casa avrebbe contattato i soccorsi. Una circostanza che ha pesato nella valutazione del giudice e che rappresenta uno dei punti chiave dell’accusa.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Anche il compagno della donna risulta <strong>indagato a piede libero per lo stesso reato</strong>. Secondo quanto emerso, le bambine si trovavano con lui nelle ore precedenti alla tragedia. L’abitazione è stata <strong>posta sotto sequestro</strong> per consentire tutti gli accertamenti tecnici necessari.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Al centro dell’indagine ci sono le ripetute bugie della donna. Aiello ha sempre attribuito i lividi della figlia a cadute accidentali, «dalle scale» o «dalla culla», e ha dichiarato di averla portata al pronto soccorso, circostanza smentita dai controlli effettuati in tutti gli ospedali della provincia. Il medico legale ha escluso che gli ematomi siano compatibili con incidenti domestici, riconducendoli piuttosto all’azione di «oggetti contundenti».</span></p>
<p><span style="color: #000000;">E in più si legge nell’ordinanza, citata dalla Stampa, come il sospetto è che sia stata la madre ad aver «inferto numerosi e violenti colpi alla figlia che l’hanno poi portata al successivo decesso». Una testimone vicina alla famiglia ha inoltre riferito agli inquirenti che «la madre della bimba esercitava quotidianamente violenze fisiche sulla figlia».</span></p>
<h2><span style="color: #000000;"><strong>Un caso complesso e ancora senza risposte definitive</strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000;">«Si tratta di un caso molto particolare e complicato», ha dichiarato il medico legale Andrea Peirano al termine dell’autopsia. «Non siamo attualmente in grado di fornire una spiegazione plausibile del decesso né della sequenza temporale degli eventi. Attendiamo i risultati degli esami istologici».</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Le indagini proseguono su più fronti: oltre agli accertamenti medico-legali, gli investigatori stanno analizzando <strong>telefonate, spostamenti e testimonianze</strong>, nel tentativo di ricostruire minuto per minuto ciò che è accaduto nella notte tra l’8 e il 9 febbraio.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Nel frattempo, la comunità di Bordighera resta scossa da una tragedia che ha colpito una bambina di appena due anni. Solo l’esito completo degli esami e il prosieguo dell’inchiesta potranno chiarire se si sia trattato di un evento accidentale o di una condotta penalmente rilevante.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La verità giudiziaria, ora, è affidata agli accertamenti scientifici e al lavoro della magistratura.</span></p>
<div id='taboola-below-article-thumbnails'></div><script type='text/javascript'>window._taboola = window._taboola || [];
_taboola.push({mode:'alternating-thumbnails-a', container:'taboola-below-article-thumbnails', placement:'below-article', target_type: 'mix'});</script>