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Bordighera: La piccola Beatrice, di 2 anni, non c’è più: è stata la mamma. A parlare i vicini…


Bordighera, bambina di due anni morta in casa: cosa emerge dall’autopsia

La vicenda della piccola Beatrice, la bimba di due anni trovata senza vita lunedì 9 febbraio nell’abitazione della madre a Bordighera, continua a suscitare sgomento e interrogativi. I primi risultati dell’autopsia, eseguita nella mattinata di lunedì dal medico legale Francesco Ventura di Genova, hanno fornito elementi importanti ma non ancora definitivi sulle possibili cause del decesso.

Per la morte della bambina risultano indagati per omicidio preterintenzionale in concorso la madre, Manuela A., 43 anni, e il compagno di lei, Manuel I., 42 anni. L’inchiesta, coordinata dalla Procura, punta ora a chiarire con precisione la sequenza temporale degli eventi e la dinamica che avrebbe portato alla tragedia.

I risultati dell’autopsia: trauma cranico e lesioni multiple

Secondo quanto emerso dagli esami autoptici, la piccola presentava un trauma cranico che potrebbe aver provocato un travaso ematico, con conseguente emorragia cerebrale. Tuttavia, non si tratta dell’unico elemento rilevato dai medici legali.

Sul corpo della bambina sarebbero state riscontrate anche lesioni sul dorso, sull’addome, sulle gambe e persino sul labbro superiore. Un quadro complesso che, al momento, non consente di stabilire con certezza se la morte sia stata determinata da un unico fattore o da una pluralità di cause concomitanti.

Gli specialisti non escludono nessuna ipotesi: resta da chiarire se le lesioni siano compatibili con percosse oppure con una caduta accidentale. Per questo motivo sono stati effettuati numerosi prelievi di liquidi biologici e tessuti, necessari per gli esami istologici e tossicologici che potranno fornire ulteriori risposte nelle prossime settimane.

L’autopsia, durata circa tre ore, si è svolta alla presenza di più consulenti di parte: il medico legale Andrea Peirano, per conto del compagno della madre, e il dottor Enzo Profumo, in rappresentanza del padre della bambina. Presenti anche gli avvocati delle parti coinvolte.

La finestra temporale del decesso

Uno degli aspetti più delicati riguarda il momento esatto della morte. Secondo quanto trapelato, la bambina sarebbe deceduta in un range temporale più ristretto rispetto a quanto ipotizzato nella prima ispezione cadaverica. Si parla di circa sei ore o forse anche meno prima dell’arrivo dei soccorsi.

La ricostruzione degli inquirenti colloca il decesso nella notte tra l’8 e il 9 febbraio, indicativamente tra mezzanotte e le 2 del mattino. Tuttavia, solo gli esami di laboratorio potranno confermare con maggiore precisione l’orario.

Il giudice per le indagini preliminari, nell’ordinanza con cui ha disposto l’arresto della madre, sottolinea che quando alle 8.21 del mattino è stato richiesto l’intervento del 118 presso l’abitazione di Bordighera, la piccola sarebbe stata già morta da diverse ore.

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