Diritti e doveri

Arriva il RED (Reddito di Dignità): 500 euro al mese, ma non per tutti


Reddito di Dignità: un nuovo aiuto per chi è in difficoltà economica

Una nuova misura di sostegno economico sta per entrare in vigore con l’obiettivo di garantire un aiuto concreto a chi si trova in una situazione di fragilità economica. Si chiama Reddito di Dignità, e come suggerisce il nome, nasce con l’intento di restituire valore e stabilità alle persone che attraversano momenti difficili, offrendo un supporto che non sia solo finanziario, ma anche umano e sociale.

Questa forma di reddito minimo garantito è pensata per assicurare un livello essenziale di vita dignitosa, soprattutto a quei cittadini che, pur non riuscendo a trovare un’occupazione o avendo perso il lavoro, non vogliono arrendersi. Il Reddito di Dignità si propone quindi come uno strumento ponte, in attesa di un reinserimento lavorativo o di una ripresa personale e familiare.

Attualmente, il valore previsto di questo beneficio è pari a 500 euro mensili, una somma che può rappresentare un importante sollievo per coprire spese basilari come affitto, utenze, alimentari e farmaci. Il periodo massimo di erogazione è fissato a 12 mesi consecutivi, dopo i quali il beneficiario potrà eventualmente presentare una nuova domanda, in base alla normativa vigente e alle sue condizioni economiche aggiornate.

La misura sarà probabilmente collegata a requisiti specifici, come la residenza stabile sul territorio nazionale, un determinato livello di ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) e, in alcuni casi, anche l’impegno in percorsi di formazione, riqualificazione professionale o lavori socialmente utili, proprio per incentivare l’inclusione attiva.

Il Reddito di Dignità non è pensato come assistenzialismo puro, ma come sostegno temporaneo, mirato e condizionato, che vuole aiutare le persone a riacquistare indipendenza e a non scivolare nella marginalità. Il suo obiettivo non è solo economico, ma anche etico e sociale: garantire a ogni individuo la possibilità di condurre una vita dignitosa, anche nei momenti di difficoltà.

Nei prossimi mesi, verranno pubblicati i dettagli ufficiali su modalità di richiesta, scadenze, documentazione necessaria e compatibilità con altri aiuti già esistenti. È consigliabile, nel frattempo, seguire gli aggiornamenti istituzionali per conoscere tutte le novità legate a questa importante iniziativa di inclusione e tutela sociale.

Cerchiamo di capire nel dettaglio di cosa si tratta

Il Reddito di Dignità (ReD) 3.0, attivo dal 24 giugno è la misura della Regione Puglia che promuove l’inclusione sociale attiva e che integra con un contributo economico regionale i redditi delle persone in difficoltà che non possono accedere al Reddito di Cittadinanza.

Si tratta di un’indennità per la partecipazione a un tirocinio o ad altro progetto di sussidiarietà. Il patto di inclusione è una sorta di “sodalizio” tra chi beneficia di Red e i Servizi sociali dell’Ambito territoriale. La sottoscrizione del patto rappresenta una condizione necessaria per fruire del beneficio.

Il Reddito di Dignità 3.0 non è solo un sussidio economico, ma un programma di inserimento
socio lavorativo. Red 3.0 si compone di più strumenti:

Chi può richiedere il RED 3.0?

Possono richiedere il RED 3.0 i residenti in Puglia, non beneficiari di altre forme di sostegno al reddito (Reddito di Cittadinanza, Reddito di Inclusione, Reddito di Dignità e Assegno di Cura) che abbiano compiuto almeno 18 anni di età e non abbiano compiuto il 67esimo anno di età e che rientrano in uno di questi casi:

  • Famiglie composte da almeno 5 componenti, con ISEE familiare ordinario
    non superiore a 20 mila euro.
  • Famiglie con almeno 3 minori, con ISEE familiare ordinario non superiore a 20 mila euro.
  • Famiglie con una o più persone con disabilità, con domanda ammessa non finanziata
    per Assegno di Cura, con ISEE familiare ordinario non superiore a 20 mila euro.
  • Famiglie di emigrati italiani che rientrano in uno dei Comuni pugliesi con ISEE ordinario
    non superiore a 9.360 euro, sprovviste dei requisiti previsti dal Reddito di Cittadinanza.
  • Famiglie composte da cittadini stranieri regolari con ISEE ordinario non superiore
    a 9.360 euro, sprovvisti dei requisiti previsti dal Reddito di Cittadinanza.
  • Donne vittime di violenza prese in carico da centri antiviolenza,
    case rifugio, servizi sociali professionali.
  • Persone separate o divorziate, senza dimora e non occupate.
  • Persone senza dimora con ISEE ordinario non superiore a 9.360 euro.
  • Persone con disabilità riconosciuta (L. 104/92) e capacità di autodeterminazione
    attestata con ISEE ristretto non superiore a 15 mila euro.
  • Valore ISEE ordinario non superiore ad € 9.360,00 (elevabile a 20 mila euro per le famiglie con 3 componenti minorenni oppure famiglie composte da almeno 5 componenti);
    valore della componente patrimoniale immobiliare dell’ISEE, al netto delle detrazioni, non superiore a € 30.000,00;
  • valore della componente patrimoniale mobiliare dell’ISEE, al netto delle detrazioni, non superiore a € 15.000,00 (elevabile a € 20 mila per le famiglie con 3 componenti minorenni oppure famiglie composte da almeno 5 componenti);
  • Età del richiedente 18 – 67 anni;
  • Residenza in Puglia da almeno 12 mesi;
  • Disponibilità del richiedente ad effettuare almeno 62 ore mensili di attività.

Come richiedere il RED 3.0?

I cittadini, con il proprio nucleo familiare, che rientrano nelle categorie dal numero 1 al numero 5 possono
richiedere il RED 3.0 autonomamente, attraverso la pagina dedicata sul portale Sistema Puglia (http://
www.sistema.puglia.it/portal/page/portal/SistemaPuglia/red2019) o attraverso i CAF convenzionati

A quanto corrisponde l’Indennità economica di attivazione?

L’indennità economica sarà parametrata in base al numero di ore settimanali di impegno e al numero dei componenti del proprio nucleo familiare:

Come presentare la domanda?

L’avviso pubblico è stato pubblicato il 24 giugno 2019 con tutti i dettagli per presentare
la domanda ed è scaricabile dal sito web http://www.sistema.puglia.it/portal/page/portal/
SistemaPuglia/red2019;

– La domanda va presentata solo su piattaforma telematica;
– La domanda può essere compilata direttamente on–line dal cittadino o con il supporto dei
CAF/Patronati convenzionati con il proprio Comune di Residenza per le categorie 1,2,3,4 e 5
– La domanda verrà inserita d’ufficio da parte del RUP dell’Ambito Territoriale per le
categorie 6,7,8 e 9.
– Alla domanda non dovrà essere allegata nessuna documentazione;
– E’IMPORTANTE VERIFICARE CHE LA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA UNICA AI FINI ISEE SIA AGGIORNATA E IN CORSO DI VALIDITA

Per maggiori informazioni, consultare la pagina: http://red.regione.puglia.it/


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