Diritti e doveri

Anche il Comune potrà sapere quanto hai sul conto corrente

<p><img class&equals;"alignnone size-large wp-image-8954" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;www&period;social-magazine&period;it&sol;wp-content&sol;uploads&sol;2020&sol;08&sol;iStock-640267784-1024x734&period;jpg" alt&equals;"" width&equals;"800" height&equals;"573" &sol;><&sol;p>&NewLine;<p>A partire dal 2020&comma; una nuova normativa ha profondamente modificato i poteri degli enti locali in materia di riscossione dei tributi&period; Oggi&comma; anche il <strong>Comune<&sol;strong> ha la possibilità di <strong>verificare la situazione patrimoniale<&sol;strong> dei propri cittadini&comma; accedendo a informazioni delicate come il <strong>saldo del conto corrente<&sol;strong>&period; Questo potere&comma; prima attribuito quasi esclusivamente all’<strong>Agenzia delle Entrate<&sol;strong>&comma; è stato esteso anche agli enti locali&comma; che possono così intervenire più rapidamente ed efficacemente nella <strong>riscossione delle imposte locali non versate<&sol;strong>&period;<&sol;p>&NewLine;<h3>I nuovi poteri dei Comuni<&sol;h3>&NewLine;<p>L’innovazione è arrivata con l’introduzione dell’<strong>accertamento esecutivo<&sol;strong>&comma; una procedura che consente al Comune di attivare le azioni di recupero del credito senza dover attendere ulteriori autorizzazioni da parte del giudice&period; In pratica&comma; <strong>l’atto di accertamento stesso<&sol;strong> ha già valore di <strong>titolo esecutivo<&sol;strong>&comma; e può essere utilizzato per avviare immediatamente il <strong>pignoramento<&sol;strong> di beni&comma; stipendi&comma; pensioni e conti correnti&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Questo significa che se un cittadino ha un debito nei confronti del Comune&comma; ad esempio per il mancato pagamento di <strong>IMU<&sol;strong>&comma; <strong>TARI<&sol;strong>&comma; o <strong>multe<&sol;strong>&comma; quest’ultimo può procedere direttamente con le <strong>misure coercitive<&sol;strong>&comma; come farebbe l’Agenzia delle Entrate-Riscossione&period;<&sol;p>&NewLine;<h3>Accesso ai dati bancari<&sol;h3>&NewLine;<p>Uno degli aspetti più rilevanti di questa riforma riguarda l’<strong>accesso ai dati finanziari<&sol;strong>&period; Attraverso specifici strumenti di cooperazione tra enti&comma; il Comune può accedere al <strong>database dell’anagrafe tributaria<&sol;strong> per conoscere informazioni dettagliate sui <strong>movimenti bancari<&sol;strong>&comma; sulle <strong>giacenze medie<&sol;strong> e su altri dati finanziari rilevanti&period; In questo modo può <strong>valutare la reale capacità economica del contribuente<&sol;strong> e agire di conseguenza&period;<&sol;p>&NewLine;<h3>L’obiettivo&colon; ridurre l’evasione<&sol;h3>&NewLine;<p>Il fine principale di queste nuove misure è contrastare più efficacemente l’<strong>evasione fiscale<&sol;strong> a livello locale&comma; che rappresenta da sempre una <strong>voce critica per i bilanci comunali<&sol;strong>&period; Attraverso strumenti più incisivi e una burocrazia snellita&comma; i Comuni possono oggi <strong>recuperare le somme dovute in tempi molto più rapidi<&sol;strong>&comma; garantendo al contempo maggiore equità tra i contribuenti&period;<&sol;p>&NewLine;<h3>Cosa deve sapere il cittadino<&sol;h3>&NewLine;<p>Chi ha <strong>debiti con il Comune<&sol;strong> farebbe bene a regolarizzarli quanto prima&period; Le sanzioni&comma; gli interessi e i costi delle procedure esecutive possono infatti far lievitare in maniera significativa l’importo da versare&period; Inoltre&comma; ignorare gli avvisi di accertamento può comportare il <strong>blocco del conto corrente<&sol;strong>&comma; il <strong>fermo amministrativo del veicolo<&sol;strong> o il <strong>pignoramento diretto dello stipendio<&sol;strong>&period;<&sol;p>&NewLine;<p>In sintesi&comma; è cambiato il rapporto tra cittadino ed ente locale&colon; il <strong>Comune non è più un semplice spettatore nella lotta all’evasione<&sol;strong>&comma; ma un soggetto attivo&comma; dotato di <strong>poteri ispettivi ed esecutivi molto incisivi<&sol;strong>&comma; che rendono il rispetto delle norme fiscali ancora più importante&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Come riportato da<a href&equals;"https&colon;&sol;&sol;www&period;laleggepertutti&period;it&sol;350667&lowbar;anche-il-comune-potra-sapere-quanto-hai-sul-conto-corrente&quest;fbclid&equals;IwAR3hGIihB6DZlXsnSqHcK8gML8oMqa4TzXxaFCVdbeMsfumds-1oRj7epR8"><em> La legge per tutti<&sol;em><&sol;a>&comma; si tratta dello stesso mezzo riconosciuto all’Agenzia delle Entrate&period; In pratica&comma; l’atto che accerta l’omesso versamento delle imposte è di per sé stesso &OpenCurlyDoubleQuote;titolo”&colon; significa cioè che non necessita più della successiva cartella di pagamento per avviare il pignoramento&period; Risultato&colon; con un passaggio in meno&comma; l’esecuzione esattoriale diventa più celere e pericolosa&period; Ma non solo&period; Ad aumentare i rischi per il contribuente moroso ci sarà la possibilità&comma; per l’ente locale&comma; di consultare l’Anagrafe tributaria e&comma; con essa&comma; anche l’archivio dei rapporti finanziari&period; In questo modo&comma; il fisco locale saprà quanto hai in banca e quali redditi percepisci&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Non ci sarà più bisogno della notifica della cartella esattoriale prima del pignoramento&comma; quindi&period;<&sol;p>&NewLine;<h3><strong>L’accesso all’Anagrafe tributaria e i pignoramenti<&sol;strong><&sol;h3>&NewLine;<p><img class&equals;"alignnone size-large wp-image-8955" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;www&period;social-magazine&period;it&sol;wp-content&sol;uploads&sol;2020&sol;08&sol;iStock-1172101452-1024x683&period;jpg" alt&equals;"" width&equals;"800" height&equals;"534" &sol;><&sol;p>&NewLine;<p>Come oggi possono fare l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza&comma; il Comune avrà accesso all’Anagrafe tributaria&period; Questo significa che sarà più semplice individuare gli istituti di credito con cui il contribuente ha rapporti&comma; al fine di promuovere il pignoramento presso terzi&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Nessun abuso&comma; nessuna sorpresa&colon; nel momento in cui avete aperto un conto in banca&comma; avete già messo in conto che presso di esso siano possibili pignoramenti presso terzi&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Dovete anche sapere che Agenzia Entrate&comma; Guardia di Finanza&comma; Enti Locali e persino il debitore mediante istanza rettamente motivata possano essere messi a conoscenza dell’esistenza di beni aggredibili&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Ricordiamo che L’Agenzia dell’Entrate ha da lunga pezza un’anagrafe dei conti correnti&colon; un elenco  di movimentazioni e saldi bancari di ciascuno di noi&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Anagrafe che può essere consultata dai debitori dietro parere dell’autorità competente&colon; per i privati ciò solitamente accade con una richiesta in Tribunale una volta accertata l’esistenza di un credito nei confronti di un soggetto&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Sarebbe stato illogico quindi negare agli Enti Locali quello che l’Amministrazione a livello Nazionale può fare&comma; e anzi può fare anche il comune cittadino&period;<&sol;p>&NewLine;<div id&equals;'taboola-below-article-thumbnails'><&sol;div><script type&equals;'text&sol;javascript'>window&period;&lowbar;taboola &equals; window&period;&lowbar;taboola &vert;&vert; &lbrack;&rsqb;&semi;&NewLine;&lowbar;taboola&period;push&lpar;&lbrace;mode&colon;'alternating-thumbnails-a'&comma; container&colon;'taboola-below-article-thumbnails'&comma; placement&colon;'below-article'&comma; target&lowbar;type&colon; 'mix'&rcub;&rpar;&semi;<&sol;script>