Addio agli occhiali da lettura: in commercio il collirio che corregge la presbiopia

Una delle più comuni conseguenze dell’invecchiamento, la presbiopia, potrebbe presto non essere più un problema.
All’inizio di agosto 2025, la Food and Drug Administration (FDA) ha approvato un innovativo farmaco oftalmico chiamato Vizz, un collirio a base di acelina capace di ripristinare la capacità naturale dell’occhio di mettere a fuoco da vicino.
Con una sola applicazione al giorno, il trattamento promette fino a dieci ore di visione nitida, permettendo a milioni di persone di leggere, scrivere e utilizzare dispositivi elettronici senza ricorrere agli occhiali.
L’annuncio segna una svolta storica nel campo dell’oftalmologia: dopo anni di ricerche e tentativi, la scienza è finalmente riuscita a creare un trattamento non invasivo che agisce direttamente sulla pupilla per compensare la perdita di elasticità del cristallino, il principale responsabile della presbiopia.
Cos’è la presbiopia e perché colpisce tutti
La presbiopia è una condizione naturale legata all’età, che inizia a manifestarsi in genere dopo i 40 anni. Si tratta della progressiva perdita di capacità del cristallino — la lente interna dell’occhio — di modificare la propria forma per mettere a fuoco gli oggetti vicini.
Quando siamo giovani, il cristallino è flessibile e i muscoli ciliari possono deformarlo facilmente, permettendo una messa a fuoco rapida sia da vicino che da lontano. Con il passare del tempo, però, la lente si indurisce e perde elasticità. Di conseguenza, leggere il giornale, scrivere al computer o guardare il cellulare diventa sempre più difficile.
Oggi, oltre due miliardi di persone nel mondo soffrono di presbiopia. Molti di loro ricorrono agli occhiali da lettura, alle lenti progressive o alla chirurgia laser, ma queste soluzioni, pur efficaci, presentano limiti e disagi. Il collirio Vizz nasce proprio per offrire una nuova opzione, semplice e reversibile, capace di restituire nitidezza visiva senza strumenti esterni.
Come funziona il collirio Vizz
La chiave del successo di Vizz è il suo meccanismo d’azione basato sul cosiddetto “effetto foro di spillo”.
Dopo l’applicazione, il principio attivo acelina provoca una leggera contrazione della pupilla (miosi), riducendone il diametro per alcune ore. Questa piccola apertura crea un effetto ottico simile a quello di una fotocamera: limitando la quantità di luce che entra nell’occhio, aumenta la profondità di campo visiva, permettendo di mettere a fuoco meglio gli oggetti vicini.
L’innovazione del farmaco giapponese sta nel fatto che non altera in modo significativo i muscoli di messa a fuoco né interferisce con il cristallino.
In pratica, non “forza” l’occhio a compiere sforzi meccanici, ma agisce come un filtro naturale, migliorando la nitidezza dell’immagine senza compromettere la visione a distanza.
I test clinici condotti negli Stati Uniti e in Giappone hanno mostrato che l’effetto di Vizz dura mediamente fino a 10 ore, con un picco di efficacia dopo circa 30 minuti dalla somministrazione.
I vantaggi rispetto ai trattamenti tradizionali
La principale differenza rispetto a lenti o interventi chirurgici è che Vizz rappresenta una soluzione temporanea e non invasiva.
Mentre gli occhiali da lettura devono essere indossati e rimossi più volte al giorno, il collirio consente di affrontare l’intera giornata con una sola applicazione.
Inoltre, a differenza della chirurgia laser o dell’impianto di lenti intraoculari, il farmaco non modifica permanentemente la struttura dell’occhio, rendendolo adatto anche a chi preferisce evitare procedure irreversibili.
Un altro aspetto positivo è che l’effetto scompare completamente dopo alcune ore, lasciando all’occhio la sua naturale funzionalità.
Molti oftalmologi ritengono che questo tipo di trattamento possa rappresentare un ponte tra la terapia farmacologica e la chirurgia refrattiva, offrendo ai pazienti una soluzione intermedia, sicura e facilmente personalizzabile.
Gli studi clinici e i risultati
Prima di ottenere l’approvazione della FDA, Vizz è stato sottoposto a diverse fasi di sperimentazione clinica su migliaia di volontari di età compresa tra i 40 e i 65 anni.
I risultati sono stati incoraggianti: oltre il 90% dei partecipanti ha riferito un miglioramento significativo della visione da vicino, senza compromettere la vista a lunga distanza.
Il farmaco è stato giudicato ben tollerato, con effetti collaterali lievi e transitori come leggero bruciore, sensazione di secchezza o lacrimazione temporanea subito dopo l’applicazione. Nessun evento avverso grave è stato riportato durante i test.
In alcuni casi, i pazienti hanno anche sperimentato un miglioramento della visione in condizioni di luce intensa, grazie alla riduzione del diametro pupillare, che aiuta a contenere l’abbagliamento.
A chi è destinato
Il collirio Vizz è pensato principalmente per le persone che soffrono di presbiopia leggera o moderata, ossia per coloro che riescono ancora a leggere a distanza intermedia ma hanno difficoltà con i caratteri piccoli o con la visione ravvicinata prolungata.
Potrà essere prescritto da oculisti e optometristi, che valuteranno caso per caso la compatibilità con altre condizioni oculari, come secchezza, glaucoma o cataratta.
Il trattamento non è consigliato a chi presenta patologie retiniche o gravi difetti di accomodazione.
Un aspetto interessante è che Vizz può essere utilizzato anche in combinazione con altri dispositivi ottici, come lenti a contatto multifocali, per potenziare ulteriormente la messa a fuoco.
Il futuro dell’oculistica

L’approvazione di Vizz segna un momento storico per la medicina degli occhi. È la prima volta che un farmaco viene riconosciuto capace di correggere la presbiopia in modo farmacologico, senza strumenti o interventi.
Secondo le previsioni, il prodotto sarà lanciato sul mercato statunitense nel quarto trimestre del 2025, per poi essere distribuito progressivamente anche in Europa e Asia entro l’anno successivo.
Gli esperti ritengono che questa innovazione possa dare origine a una nuova generazione di colliri “intelligenti”, progettati per correggere difetti visivi come miopia e ipermetropia con meccanismi simili.
Con una sola goccia al giorno, milioni di persone potrebbero dire addio agli occhiali da lettura, recuperando la libertà e la semplicità di una visione nitida e naturale.
Un passo verso la visione del futuro
La nascita di Vizz rappresenta un traguardo che unisce tecnologia, biologia e benessere visivo.
La possibilità di leggere un libro, guardare lo schermo del telefono o riconoscere piccoli dettagli senza indossare occhiali, con un semplice collirio, è destinata a cambiare la quotidianità di milioni di persone nel mondo.
Dopo secoli in cui la perdita della vista da vicino era considerata un segno inevitabile dell’età, la scienza sembra aver trovato il modo di fermare il tempo — almeno per i nostri occhi.
E forse, entro pochi anni, le lenti da lettura diventeranno solo un ricordo del passato.
