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<p>Uomo tortura il suo cane e riceve 55 anni di carcere: questa è l&#8217;unica sentenza, passata alla storia, in cui il giudice finalmente, ha dato giusta pena per le azioni violente nei confronti di un animale. Ricordiamo cosa è successo.</p>
<p>Nonostante sono trascorsi quasi 2 anni dalla sentenza, la notizia continua a rimbalzare sui tabloid internazionali, a causa dello scalpore suscitato durante la decisione del giudice, che ha sconvolto tutti. Non importa se le torture inflitte hanno come protagonista un uomo o un animale, il colpevole dovrà pagare la sua pena, allo stesso modo, poichè è grave, in entrambi i casi, per ciò che è stato commesso.</p>
<h6><strong>Sentenza storica: 55 anni di carcere per un uomo che torturava i cani</strong></h6>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-12812" src="https://www.social-magazine.it/wp-content/uploads/2021/01/iStock-838257314-1024x683.jpg" alt="" width="800" height="534" /></p>
<p>La vittima di violenza è un cane, trovato agonizzante. Riverso su un marciapiede a Quincy negli Stati Uniti. Il veterinario che l&#8217;ha soccorso non credeva ai suoi occhi: ferite profonde, lividi, tagli, ustioni e numerose ossa rotte. Su quel povero corpo martoriato i segni spaventosi della furia di un folle, sadico, assassino. Danni irreversibili e una sofferenza fortissima hanno costretto il medico ad addormentarlo per sempre.</p>
<p>In altri paesi, compresa l&#8217;Italia, la storia sarebbe finita lì e non ci sarebbe stata giustizia per quella povera creatura, martoriata. Ma la vicenda di <strong>Quincy</strong> questa volta ha lasciato a bocca aperta proprio tutti: il torturatore è stato condannato a 55 anni di carcere, cinque anni per ciascuno dei 11 capi accusa.</p>
<p>L&#8217;uomo fu arrestato dalla polizia si chiama<strong> Radoslaw Czerkawsky</strong>, immigrato polacco senza documenti che lavorava prendendosi cura di una anziana della sua stessa nazionalità. All&#8217;imputato, che si è dichiarato non colpevole, è stata imposta una cauzione di un milione di dollari e gli è stato ritirato il passaporto. Una pena severissima anche perché la storia del cucciolo Doe (questo era il nome) ha avuto enorme eco sulla stampa degli Stati Uniti e addirittura più di 70.000 persone hanno prima chiesto l&#8217;arresto del torturatore e poi hanno seguito da vicino il processo.</p>
<p>A completare la particolarità del caso c&#8217;è stata l&#8217;indagine della polizia, che è avvenuta con tutti i crismi, proprio come se si dovesse dare la caccia a un serial killer. Infatti gli agenti hanno trovato tracce di peli e di sangue nella casa del sospettato e accertato che questi coincidevano con quelli del cane, secondo il test del Dna. Quindi il processo e la super condanna.</p>
<p>E&#8217; giusto che ci sia giustizia per le torture ricevute e i nostri animali meritano il nostro affetto, non le violenze. Chi sbaglia, deve pagare, sempre e a caro prezzo.</p>

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