Tari: se il reddito isee è basso non va pagata. Ecco chi può ottenere l’agevolazione

Come per tutte le tasse che paghiamo, vi è sempre un tipo di esenzione che può essere attribuita ai cittadini con determinati requisiti.
La TARI non va pagata se i locali non possono essere utilizzati o sono impraticabili, perché non producono rifiuti. L’esenzione si ottiene solo se non si hanno allacci a luce e acqua oppure se il locale è inagibile o inabitabile.
Inoltre, sono sempre esclusi dal pagamento della Tari:
-cantine, solai, androne;
-aree scoperte accessorie a locali tassabili;
-terrazze e balconi;
-aree verdi;
-immobili interessati da una ristrutturazione che duri almeno due mesi;
-centrali termiche, cabine elettriche e locali caldaia, vani ascensore;
-strutture sanitarie e mediche;
-palestre e locali di impianti sportivi e scuole di ballo;
-aree scoperte pertinenziali ad un locale soggetto a tributo eccetto le aree scoperte operative.
Come avere sconti sulla Tari
Ottenere uno sconto sulla TARI è molto semplice: come previsto dal regolamento di ciascun comune, bisognerà soddisfare dei requisiti.
La prima cosa da fare è presentare un modulo da prendere presso gli uffici municipali. Una volta compilato bisogna restituirlo al comune d’appartenenza a mano nell’ufficio preposto, oppure spedirlo tramite raccomandata AR.
Sconti ed esenzioni per reddito
Esenzione e Aiuti per il Pagamento TARI:
Nuclei familiari con indicatore ISEE inferiore ai 6 mila euro, sono del tutto esenti.
Contributo per famiglie povere è del 50% per nuclei familiari con indicatore ISEE fino a 7 mila e 500 euro.
Contributo per famiglie disagiate è del 30%, a famiglie con indicatore ISEE fino a 9 mila euro.
NB: attenzione: i contributi potrebbero variare da Comune a Comune.
Altre motivazioni di esenzione
Tra le altre motivazioni per chiedere uno sconto sulla Tari:
-nell’abitazione c’è un solo inquilino;
-la casa non viene usata tutto l’anno;
-i locali non sono ad uso abitativo, ma utilizzati a carattere stagionale;
-abitazioni occupate da persone che vivono più di 6 mesi l’anno all’estero;
-fabbricati rurali ad uso abitativo;
-agevolazioni ISEE per redditi bassi: soglia massima relativa al valore dell’ISEE sale a 20.000 euro per le famiglie con più di tre figli.
Potranno beneficiare del bonus Tari anche i titolari di reddito e pensione di cittadinanza.
-locali in cui vengono prodotti rifiuti speciali smaltiti autonomamente dai proprietari;
-sconto per il compostaggio;
-sconto del 20% quando il servizio della raccolta rifiuti risulta essere inefficiente o assente;
-sconto del 20% quando il servizio viene svolto in grave violazione alla disciplina di riferimento;
-sconto del 40% quando il punto di raccolta risulta lontano dalla zona servita;
-case vacanza;
-locali detenuti da Onlus o altri enti senza scopo di lucro;
-luoghi di culto;
-sconto per chi ricicla parte dei rifiuti prodotti in maniera conforme alla normativa vigente
Conclusione
Pagare la TARI è un obbligo, ma non tutti devono pagarla interamente. In molti casi, grazie a ISEE basso, condizioni di invalidità, disoccupazione o età avanzata, è possibile ottenere sconti importanti o l’esenzione totale. Informarsi per tempo, controllare il regolamento comunale e presentare correttamente la domanda può fare la differenza per alleggerire il peso fiscale annuo. Una possibilità concreta che molti ignorano ma che può rappresentare un aiuto prezioso.
