Puglia: 76ENNE MUORE DOPO TAC CON MEZZO DI CONTRASTO, Ecco cosa è successo
Durante il viaggio di ritorno, la situazione è degenerata in modo improvviso e drammatico.
Il 76enne avrebbe iniziato ad accusare gravi difficoltà respiratorie, segno di un peggioramento rapido e inatteso delle condizioni. A quel punto è stato necessario contattare il 118 per un intervento urgente.
Secondo quanto riferito dal figlio, l’ambulanza sarebbe arrivata dopo circa 30 minuti e, elemento su cui ora si concentra l’attenzione, senza la presenza di un medico a bordo.
Nonostante il trasporto d’urgenza verso l’ospedale, purtroppo per l’uomo non c’è stato nulla da fare.
Il decesso è avvenuto prima dell’arrivo in pronto soccorso.
Nel referto medico, secondo quanto riportato dalla famiglia, la causa della morte sarebbe stata indicata come “arresto cardiocircolatorio da shock allergico”, una condizione grave che può insorgere rapidamente in seguito a reazioni avverse.
A questo punto, i familiari hanno deciso di fare chiarezza.
Assistiti dall’avvocato Luciano De Francesco, hanno presentato una denuncia per consentire agli inquirenti di verificare ogni aspetto della vicenda. La Procura di Lecce ha quindi avviato un’indagine per ricostruire con precisione la sequenza degli eventi.
Al momento non risultano indagati specifici, ma il procedimento è in fase preliminare.
Secondo la difesa, uno degli aspetti centrali sarà valutare se siano state rispettate tutte le linee guida mediche, in particolare quelle relative alla gestione delle reazioni anafilattiche da mezzo di contrasto.
In situazioni simili, infatti, viene spesso raccomandata una osservazione prolungata in ambiente ospedaliero, proprio per prevenire eventuali complicazioni tardive.
Gli investigatori dovranno quindi chiarire se la dimissione sia avvenuta nel rispetto dei protocolli e se tutte le procedure siano state seguite correttamente.
Una tragedia che apre interrogativi importanti.
Quanto accaduto riporta l’attenzione su un tema delicato: anche gli esami considerati più comuni possono nascondere rischi, soprattutto in presenza di reazioni imprevedibili.
Ora sarà compito della magistratura stabilire eventuali responsabilità e fare piena luce su una vicenda che ha lasciato una famiglia nel dolore e una comunità in attesa di risposte.
