Prevista un’estate diversa: più fresca e meteo avverso


Come i virologi annunciano che sarà un estate diversa rispetto a quella degli ultimi 100 anni, a causa del virus che non andrà via con il caldo, pur perdendo di forza ed efficacia, così i meteorologi fanno previsioni che vanno oltre quelle settimanali.

Da quanto ipotizzato dal Centro Meteo Europeo (ECMWF) si prevede una stagione estiva molto meno calda e afosa, caratterizzata da instabilità.

Su base trimestrale, quindi Giugno, Luglio e Agosto 2020, la stagione dovrebbe essere peggiore rispetto alla media per quanto concerne le precipitazioni, la frequenza di nuvolosità, mentre per la temperatura dovremmo andare attorno alla norma dell’ultimo trentennio, quindi dovremmo avere una stagione estiva sotto tono rispetto agli altri anni.

Una situazione molto simile si è verificata anche nel 2002 e 2003 quando, in gran parte dei mesi estivi, si registrarono diverse pioggie su tutta la penisola.

Vi riportiamo i dati forniti circa le previsioni del Centro Meteo Europeo per quest’estate 2020:

su gran parte del Nord Italia e le regioni tirreniche sino alla Campania, sono previste piogge superiori alla media. Decisamente maggiori alla norma nelle Alpi centrali e quelle orientali. Piogge inferiori alla norma nel settore adriatico centro meridionale e la Sicilia orientale. In media in Sardegna e Romagna.

La pressione atmosferica al suolo è prevista inferiore alla media nel Centro Nord Italia, con regime di Bassa Pressione frequente nell’Europa centro orientale, mentre l’Alta Pressione si dovrebbe stabilire di frequente ad ovest delle Isole Britanniche, in Atlantico. Posizione anomala, che per l’Italia è sovente origine di instabilità estiva.

La temperatura in Italia dovrebbe essere prossima alla media, con cenni persino sotto la norma trentennale in alcune aree di montagna, forse per il frequente brutto tempo pomeridiano.

In quota, a 500 hPa, ci dovrebbero essere valori barici di geopotenziale inferiori alla media in Francia, e correnti nord occidentali in Italia. In sostanza, non ci sarebbe l’egemonia per lunghi periodi dell’Alta Pressione sub-tropicale nota come Alta Pressione nordafricana”.

Un estate all’insegna dell’instabilità con temperature non molto elevate e giornate di pioggia o eccessiva nuvolosità.

Concretamente, siamo così abituati ad avere stagioni estive caldissime, che la normalità del trentennio climatico determina la sensazione di meteo rigido e maltempo. La differenza con il nuovo clima è che c’è stato un aumento della temperatura media, che il tempo è migliore rispetto al passato, con precipitazioni che si concentrano in brevi periodi. Oltretutto, gli Inverni sono più miti e soleggiati rispetto al passato, mentre le Estati sono quasi tutte influenzate dall’alta pressione del Nord Africa, se non da anticicloni europei roventi.

Riguardo ciò, saranno possibili ondate di calore africano imponenti, ma anche temporanei blocchi di Alta Pressione europea. Non ci sarà il perenne maltempo, il concetto è che sarà Estate, ma diversa rispetto a quelle a cui ci siamo abituati


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