<h2><span style="color: #000000;"><strong>Chi ha diritto alla quattordicesima nel 2026 e quali sono i requisiti</strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Nel <strong>2026</strong> la <strong>quattordicesima per i pensionati</strong> continua a rappresentare un aiuto economico importante per chi percepisce una pensione medio-bassa. Si tratta di una <strong>somma aggiuntiva</strong> che l’<strong>INPS</strong> riconosce ogni anno ai pensionati che rispettano determinati requisiti di <strong>età</strong>, <strong>reddito</strong> e <strong>tipologia di trattamento pensionistico</strong>. Non è un bonus assistenziale, ma una prestazione collegata ai <strong>contributi versati durante la vita lavorativa</strong>, motivo per cui non spetta a chi riceve prestazioni puramente assistenziali.</span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-30306" src="https://www.social-magazine.it/wp-content/uploads/2026/05/BV.png" alt="" width="1672" height="941" /></p>
<p><span style="color: #000000;">La misura, introdotta nel <strong>2007</strong> e poi ampliata nel <strong>2017</strong>, nasce con l’obiettivo di sostenere il <strong>potere d’acquisto</strong> dei pensionati con redditi più contenuti. L’importo riconosciuto è <strong>netto</strong>, non viene tassato con <strong>IRPEF</strong> e non incide sul reddito ai fini fiscali o per il calcolo di altre agevolazioni.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per ottenere la <strong>quattordicesima nel 2026</strong> bisogna rispettare tre condizioni fondamentali. La prima riguarda l’<strong>età</strong>: occorre aver compiuto almeno <strong>64 anni</strong>. Chi raggiunge questa età entro il <strong>31 luglio</strong> riceve il pagamento in estate, mentre chi li compie nella seconda parte dell’anno può riceverlo successivamente, di norma a <strong>dicembre</strong>, in misura proporzionata. Il secondo requisito riguarda il tipo di trattamento: deve trattarsi di una <strong>pensione previdenziale</strong>, come ad esempio <strong>pensione di vecchiaia</strong>, <strong>anticipata</strong>, <strong>reversibilità</strong> o <strong>invalidità contributiva</strong>. Il terzo requisito è quello reddituale: il <strong>reddito annuo individuale</strong> non deve superare il limite fissato pari al <strong>doppio del trattamento minimo INPS</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Non tutti, però, possono beneficiarne. Restano esclusi i titolari di <strong>pensioni assistenziali</strong>, come l’<strong>assegno sociale</strong> o le pensioni di <strong>invalidità civile</strong>, i pensionati con redditi superiori ai limiti previsti e anche coloro che percepiscono pensioni non gestite dall’<strong>INPS</strong>, come quelle erogate da alcune <strong>Casse professionali private</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Un aspetto importante riguarda anche i titolari di <strong>pensione di reversibilità</strong>. Anche in questo caso la quattordicesima può essere riconosciuta, purché siano rispettati i requisiti di <strong>età</strong> e <strong>reddito</strong>. Per determinare il diritto, gli anni di contributi vengono calcolati sulla posizione del coniuge deceduto, tenendo conto della percentuale della pensione spettante al beneficiario. Il reddito preso in considerazione, però, resta solo quello personale di chi riceve la reversibilità.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ma quanto spetta davvero nel 2026 e in quali mesi arriva il pagamento?</span></p>
<h2><span style="color: #000000;"><strong>Importi, fasce di reddito e date di pagamento della quattordicesima</strong></span></h2>
<a class="maxbutton-4 maxbutton maxbutton-successiva" href="https://www.social-magazine.it/pensione-in-arrivo-fino-a-655-euro-di-quattordicesima-in-automatico-ecco-a-chi-spetta-e-i-requisiti-per-averla/2"><span class='mb-text'>CONTINUA A LEGGERE >;>;</span></a>
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<p><span style="color: #000000;">L’importo della <strong>quattordicesima</strong> varia in base a due elementi: il <strong>reddito individuale lordo</strong> e gli <strong>anni di contributi versati</strong>. Per i pensionati con un reddito lordo annuo fino a <strong>11.931,08 euro</strong>, gli importi sono più alti. In questa fascia spettano <strong>437 euro</strong> ai lavoratori dipendenti con fino a <strong>15 anni di contributi</strong> oppure agli autonomi con fino a <strong>18 anni</strong>; <strong>546 euro</strong> ai dipendenti con contributi compresi tra <strong>15 e 25 anni</strong> oppure agli autonomi con contributi tra <strong>18 e 28 anni</strong>; <strong>655 euro</strong> ai dipendenti con oltre <strong>25 anni di contributi</strong> oppure agli autonomi con oltre <strong>28 anni</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per chi invece ha un reddito lordo annuo compreso tra <strong>11.931,08 euro</strong> e <strong>15.908,10 euro</strong>, la somma aggiuntiva si riduce. In questo caso spettano <strong>336 euro</strong> ai dipendenti con fino a <strong>15 anni di contributi</strong> o agli autonomi con fino a <strong>18 anni</strong>; <strong>420 euro</strong> ai dipendenti con contributi tra <strong>15 e 25 anni</strong> o agli autonomi tra <strong>18 e 28 anni</strong>; <strong>504 euro</strong> ai dipendenti con oltre <strong>25 anni di contributi</strong> o agli autonomi con oltre <strong>28 anni</strong>. Per i lavoratori autonomi, dunque, cambiano solo le soglie contributive, mentre gli importi restano identici.</span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-30307" src="https://www.social-magazine.it/wp-content/uploads/2026/05/NJHJHJ.png" alt="" width="1672" height="941" /></p>
<p><span style="color: #000000;">Per quanto riguarda le date, il pagamento della quattordicesima avviene in modo <strong>automatico</strong>. L’<strong>INPS</strong> la accredita normalmente a <strong>luglio 2026</strong> a chi possiede già tutti i requisiti oppure li raggiunge entro il <strong>31 luglio</strong>. Chi invece compie <strong>64 anni</strong> nella seconda metà dell’anno oppure va in pensione dopo luglio, di solito riceve la somma a <strong>dicembre 2026</strong>. Nel <strong>cedolino pensione</strong> la voce compare generalmente come <strong>“somma aggiuntiva”</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Se però l’importo non viene pagato e il pensionato ritiene di averne diritto, è possibile presentare una <strong>domanda di ricostituzione</strong> all’<strong>INPS</strong>. Le ragioni più frequenti del mancato accredito sono legate a <strong>dati reddituali non aggiornati</strong> oppure a <strong>variazioni di reddito</strong> non correttamente registrate. In questi casi, una volta verificata la posizione, l’importo può essere riconosciuto nei mesi successivi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La quattordicesima, quindi, non è uguale per tutti: cambia in base alla storia contributiva e alla situazione reddituale del pensionato. Ed è proprio per questo che controllare bene i requisiti e il cedolino può fare la differenza.</span></p>
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