Attualità

Partito da una email l’ordine ai medici di tacere sul Coronavirus: “il mondo non deve sapere”

<h6><&sol;h6>&NewLine;<h6><em>Tra la gente emerge il dubbio che forse&comma; non siamo realmente a conoscenza di ciò che si dovrebbe sapere riguardo a questo virus letale&period; E forse sembra proprio così&period; Da un e-mail inviata emerge l&&num;8217&semi;obbligo per i medici di tacere sul Coronavirus&period; Scopriamo nei dettagli<&sol;em><&sol;h6>&NewLine;<p><img class&equals;"alignnone size-large wp-image-1425" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;www&period;social-magazine&period;it&sol;wp-content&sol;uploads&sol;2020&sol;02&sol;iStock-1157339503-1024x683&period;jpg" alt&equals;"" width&equals;"800" height&equals;"534" &sol;><&sol;p>&NewLine;<p>Il messaggio e-mail è stato inviato da <strong>Pechino<&sol;strong> ai ricercatori di Wuhan&period; «<em>I risultati sull’infezione non vanno pubblicati sui media<&sol;em>»&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Lo rivela &&num;8216&semi;<em>La Stampa<&sol;em>&&num;8216&semi;&colon; bocca cucita agli scienziati&period;<&sol;p>&NewLine;<p>L&&num;8217&semi;email in questione risale al 2 Gennaio ed è stata inviata dall’Istituto di Virologia di Wuhan&comma; che metteva in allarme la comunità scientifica cinese ed era tassativa su un punto&colon; <strong>vietato divulgare a mass media ovvero radio&comma; tv e giornali notizie sulla pericolosità del virus&period; <&sol;strong><&sol;p>&NewLine;<p>Niente&period; Nulla deve uscire dal Paese&comma; su canali ufficiali e non ufficiali&period; Il mondo non deve sapere&period;<&sol;p>&NewLine;<p><&excl;-- dislay adattabile --><br &sol;>&NewLine;<ins class&equals;"adsbygoogle" style&equals;"display&colon; block&semi;" data-ad-client&equals;"ca-pub-9912592667863374" data-ad-slot&equals;"5162105181" data-ad-format&equals;"auto" data-full-width-responsive&equals;"true"><&sol;ins><br &sol;>&NewLine;<script>&NewLine; &lpar;adsbygoogle &equals; window&period;adsbygoogle &vert;&vert; &lbrack;&rsqb;&rpar;&period;push&lpar;&lbrace;&rcub;&rpar;&semi;&NewLine;<&sol;script><br &sol;>&NewLine;«I<em>l comitato sanitario nazionale richiede esplicitamente che tutti i dati sperimentali dei test&comma; i risultati e le conclusioni relative a questo virus non siano pubblicati su mezzi di comunicazione autonomi<&sol;em>»&comma; si legge nella lettera&comma; cioé i social media&period; E continua&colon; «<em>non devono essere divulgati ai media&comma; compresi quelli ufficiali e le organizzazioni con cui collaborano<&sol;em>»&period; Si chiede di «<em>rispettare rigorosamente quanto richiesto<&sol;em>»&period; E poi si fanno gli auguri&period; La direttrice dell’Istituto&comma; Wang Yan Yi&comma; la manda ai vari dipartimenti di virologia e ricerca dopo gli ordini di Pechino&period;<&sol;p>&NewLine;<h6><strong>Silenzio&comma; il mondo non deve sapere<&sol;strong><&sol;h6>&NewLine;<h6>&lt&semi;<br &sol;>&NewLine;<img class&equals;"alignnone size-large wp-image-1426" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;www&period;social-magazine&period;it&sol;wp-content&sol;uploads&sol;2020&sol;02&sol;iStock-1201163001-1024x680&period;jpg" alt&equals;"" width&equals;"800" height&equals;"531" &sol;><&sol;h6>&NewLine;<p>Il mondo non deve essere a conoscenza di nulla&comma; è questa la notizia che farebbe venire i brividi a chiunque&period; A riportarla è il quotidiano <em>La Stampa<&sol;em>&comma; una notizia che resterà nella mente e nella storia&period; L&&num;8217&semi;e-mail&comma; inviata da Pechino&comma; proverebbe che questa città sta tentando di nascondere al mondo intero notizie reali sul Coronavirus&period;<&sol;p>&NewLine;<h6><strong>La vicenda<&sol;strong><&sol;h6>&NewLine;<p>La vicenda risale al 2 gennaio&comma; quando dall’Istituto di Virologia di Wuhan&comma; epicentro dell&&num;8217&semi;epidemia&comma; viene inviata una mail che metteva in allerta la comunità scientifica cinese sulla malattia&comma; fino a quel momento pressoché sconosciuta&comma; ma al contempo vietava di divulgare ai media e all&&num;8217&semi;esterno notizie sulla stessa&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Dopo poche settimane è emersa la notizia ufficiale che <strong>Xi Jinping&comma; il Presidente della Repubblica popolare cinese&comma; <&sol;strong>era a conoscenza della gravità di questo virus già settimane prima che si diffondesse&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Ricordiamo che il <strong>primo decesso per Coronavirus<&sol;strong> è avvenuto lo scorso 8 Gennaio e a distanza di tempo&comma; ancora non sono state trovate cure ufficiali e il virus si sta allargando a macchia d&&num;8217&semi;olio&period;<&sol;p>&NewLine;<h6><strong>Un-email che nasconde la verità al mondo<&sol;strong><&sol;h6>&NewLine;<p><img class&equals;"alignnone size-large wp-image-1427" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;www&period;social-magazine&period;it&sol;wp-content&sol;uploads&sol;2020&sol;02&sol;iStock-1201066830-1024x683&period;jpg" alt&equals;"" width&equals;"800" height&equals;"534" &sol;><&sol;p>&NewLine;<p>L&&num;8217&semi;Istituto&comma; ricevuta la direttiva governativa&comma; a sua volta divulgò via mail l&&num;8217&semi;ordine perentorio&colon; il Comitato sanitario nazionale aveva richiesto esplicitamente che &&num;8220&semi;<em>tutti i dati sperimentali dei test&comma; i risultati e le conclusioni relative al virus&&num;8221&semi;<&sol;em> non venissero divulgati in modo assoluto&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Quello che gli scienziati dovevano fare&&num;8230&semi;anzi&&num;8230&semi;erano obbligati a fare&comma; era continuare a cercare e studiare il virus in tutte le sue sfaccettature&comma; ma tenendo la bocca chiusa&comma; nessuno doveva sapere circa pericolosità&comma; effetti e conseguenze&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Secondo quanto riporta <em>La Stampa<&sol;em>&comma; la direttrice dell’Istituto&comma; <strong>Wang Yan Yi<&sol;strong>&comma; terminava la mail inviata ai vari dipartimenti di virologia e ricerca facendo gli auguri a tutti&period;<&sol;p>&NewLine;<p><&excl;-- dislay adattabile --><br &sol;>&NewLine;<ins class&equals;"adsbygoogle" style&equals;"display&colon; block&semi;" data-ad-client&equals;"ca-pub-9912592667863374" data-ad-slot&equals;"5162105181" data-ad-format&equals;"auto" data-full-width-responsive&equals;"true"><&sol;ins><br &sol;>&NewLine;<script>&NewLine; &lpar;adsbygoogle &equals; window&period;adsbygoogle &vert;&vert; &lbrack;&rsqb;&rpar;&period;push&lpar;&lbrace;&rcub;&rpar;&semi;&NewLine;<&sol;script><br &sol;>&NewLine;Auguri che vanno estesi al mondo&comma; dal momento che a distanza di quasi due mesi dall&&num;8217&semi;esplosione&comma; il coronavirus ha un nome&comma; Covid-19&comma; ma non ancora una cura&period; L&&num;8217&semi;epidemia ha causato 2129 decessi&comma; in prevalenza a Wuhan e nella provincia dell&&num;8217&semi;Hubei&comma; e 75&period;725 contagiati&period;<&sol;p>&NewLine;<h6><strong>Coronavirus&comma; il mistero su un farmaco<&sol;strong><&sol;h6>&NewLine;<p><img class&equals;"alignnone size-large wp-image-1428" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;www&period;social-magazine&period;it&sol;wp-content&sol;uploads&sol;2020&sol;02&sol;iStock-1201312636-1024x683&period;jpg" alt&equals;"" width&equals;"800" height&equals;"534" &sol;><&sol;p>&NewLine;<p>A quanto pare le informazioni che non devono essere divulgate sono molte di più&period; A riportare anche questa notizia è <em>la Stampa<&sol;em> e riguarda uno strano mistero su un farmaco usato per guarire dal Coronavirus&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Il 20 gennaio&comma; un 35enne americano si reca Wuhan per trascorrere dei giorni con i suoi parenti e viene contagiato dal coronavirus&period; Torna negli Usa&comma; si ricovera in una clinica della contea di Snohomish nello Stato di Washington&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Il 27 gennaio&comma; dopo che le sue condizioni sembravano aggravarsi&comma; gli viene somministrato il &&num;8216&semi;<strong>Remdesivir<&sol;strong>&&num;8216&semi;&comma; farmaco antivirale ancora in via di sperimentazione&comma; nato per contrastare il virus dell’ebola&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Il paziente migliora e il 30 gennaio i sintomi spariscono&period; I risultati vengono pubblicati sul &&num;8216&semi;<em>New England Journal of Medicine&&num;8217&semi;<&sol;em> il giorno successivo&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Ma appare strana la tempistica&colon; già il 21 gennaio&comma; la Cina si interessa al Remdesivir&period; Lo stesso Istituto di virologia che ha inviato la mail il 2 gennaio&comma; fa richiesta del brevetto per trattare i pazienti affetti dal nuovo coroanvirus&period; Richiesta pubblicata sul sito del medesimo istituto&comma; solo il 4 febbraio&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Quello che andrebbe capito è questo&colon; come è stato possibile che l&&num;8217&semi;Istituto di virologia di Wuhan&comma; sia riuscito a prevedere che un farmaco&comma; ancora in fase sperimentale&comma; potesse forse debellare il Covid-19 e con largo anticipo rispetto alla cronologia dei fatti&quest; In data 21 gennaio&comma; non vi era allerta&comma; non era tanto allarmante la situazione e le città non erano in quarantena&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Cosa ci vogliono nascondere ancora&quest; Che cosa c&&num;8217&semi;è dietro questo virus del terrore&quest;<&sol;p>&NewLine;<p>Fonte&colon; <a href&equals;"https&colon;&sol;&sol;www&period;lastampa&period;it&sol;esteri&sol;2020&sol;02&sol;20&sol;news&sol;partito-da-una-email-l-ordine-ai-medici-di-tacere-sul-virus-1&period;38489999" target&equals;"&lowbar;blank" rel&equals;"noopener noreferrer">La Stampa<&sol;a><&sol;p>&NewLine;<div id&equals;'taboola-below-article-thumbnails'><&sol;div><script type&equals;'text&sol;javascript'>window&period;&lowbar;taboola &equals; window&period;&lowbar;taboola &vert;&vert; &lbrack;&rsqb;&semi;&NewLine;&lowbar;taboola&period;push&lpar;&lbrace;mode&colon;'alternating-thumbnails-a'&comma; container&colon;'taboola-below-article-thumbnails'&comma; placement&colon;'below-article'&comma; target&lowbar;type&colon; 'mix'&rcub;&rpar;&semi;<&sol;script>