Curiosità

Papa Benedetto, la tomba in Vaticano ha un segreto che non tutti conoscono


Il pontificato di Benedetto XVI e il segreto della sua tomba

Il pontificato di Benedetto XVI è stato relativamente breve rispetto a quello del suo predecessore.

Nel 2013 Joseph Ratzinger decise infatti di rinunciare al pontificato, un evento rarissimo nella storia della Chiesa cattolica, accaduto solo un’altra volta nei secoli precedenti.

Dopo la sua rinuncia venne eletto Papa Francesco, mentre Ratzinger assunse il titolo di Papa Emerito.

Da quel momento fino alla sua morte, avvenuta il 31 dicembre 2022, Benedetto XVI si dedicò soprattutto allo studio, alla scrittura e alla riflessione teologica, continuando a sostenere spiritualmente il suo successore.

Le esequie si sono svolte in Piazza San Pietro, dove migliaia di fedeli hanno voluto rendere omaggio al pontefice emerito. Per tre giorni la salma è rimasta esposta, permettendo a circa 200mila persone provenienti da tutto il mondo di salutare Benedetto XVI.

Terminato questo periodo, la bara di cipresso contenente il corpo del pontefice – al cui interno erano stati inseriti i simboli del suo pontificato, come il Rogito, le monete e le medaglie del pontificato e il pallio – è stata sigillata in una bara di zinco e successivamente tumulata nelle Grotte Vaticane.

Il dettaglio che molti non conoscono

Le Grotte Vaticane sono il luogo tradizionalmente destinato alla sepoltura dei pontefici.

Ogni tomba è protetta da una lastra di marmo sulla quale è inciso il nome del papa che vi riposa.

Ma non tutti sanno che il posto scelto per la sepoltura di Benedetto XVI ha un significato particolare.

Il pontefice emerito è stato infatti tumulato nello stesso luogo che aveva ospitato le spoglie di Giovanni Paolo II fino al 2011.

In quell’anno, dopo la beatificazione di Wojtyła, il corpo del papa polacco venne trasferito nella Cappella di San Sebastiano, accanto alla celebre Pietà di Michelangelo.

Così, in modo simbolico, il legame tra Benedetto XVI e Giovanni Paolo II sembra continuare anche oltre la vita terrena: il luogo che aveva accolto per anni il papa polacco è diventato oggi la dimora eterna del suo più stretto collaboratore e successore.


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