Over 70: ecco cosa puoi smettere di pagare (o pagare meno) se fai domanda
Superare i settant’anni, in Italia, non significa automaticamente smettere di pagare tasse o bollette. Tuttavia, esiste una rete articolata di agevolazioni, spesso poco conosciute, che può alleggerire in modo concreto le spese quotidiane. Non si tratta di un unico bonus nazionale valido per tutti, ma di una serie di benefici distribuiti su più voci, che variano in base a età, reddito, Comune di residenza e situazione familiare.
Molti anziani non ne usufruiscono semplicemente perché non sanno di averne diritto o perché pensano che tutto avvenga in modo automatico. In realtà, nella maggior parte dei casi è necessario fare richiesta, presentare documentazione aggiornata e rispettare precisi requisiti. Conoscere queste opportunità, però, può fare una differenza reale nel bilancio mensile.
Le agevolazioni più comuni dopo i 70 anni

Chi ha compiuto 70 anni può accedere a diverse riduzioni o esenzioni, soprattutto se ha un reddito medio-basso o vive da solo. Uno degli ambiti più rilevanti è quello delle tasse comunali, in particolare la TARI, la tassa sui rifiuti. Non esiste una norma nazionale che garantisca lo sconto in automatico, ma molti Comuni prevedono riduzioni o esenzioni per gli anziani, valutando ISEE, reddito e composizione del nucleo familiare. Per questo è fondamentale rivolgersi all’Ufficio Tributi del proprio Comune o a un CAF.
Un’altra agevolazione concreta riguarda i bollettini postali. A partire dai 70 anni, presentando un documento di identità allo sportello di Poste Italiane, è possibile richiedere la tariffa agevolata. Lo sconto non è automatico: va chiesto esplicitamente al momento del pagamento, ma consente di risparmiare su ogni operazione.
Sul fronte sanitario, restano valide le esenzioni dal ticket già previste per gli over 65 che rientrano in determinate soglie di reddito. Anche dopo i 70 anni, se il reddito familiare non supera i limiti stabiliti, si può beneficiare dell’esenzione per visite, esami e prestazioni sanitarie. In alcune regioni il riconoscimento è automatico, in altre è richiesta un’autocertificazione tramite ASL o medico di base.

Esistono poi possibili agevolazioni su telefonia, luce, gas e servizi essenziali, ma è importante chiarire che non si tratta di bonus statali garantiti. Alcuni operatori propongono tariffe dedicate agli anziani o a chi ha un ISEE basso, ma le condizioni cambiano da gestore a gestore e da territorio a territorio. Anche in questo caso, informarsi direttamente è l’unico modo per capire se si ha diritto allo sconto.
Attenzione alle informazioni imprecise
Online circolano spesso titoli che parlano di “tutto gratis dopo i 70 anni”, ma la realtà è più complessa. Un esempio classico riguarda il Canone RAI: l’esenzione non scatta a 70 anni, ma a partire dai 75, e solo se il reddito familiare complessivo non supera gli 8.000 euro annui e se non convivono altri soggetti con reddito, fatta eccezione per colf o badanti.
Allo stesso modo, non è vero che tutte le agevolazioni siano automatiche. Molte richiedono domande formali, ISEE aggiornato e verifiche periodiche. Inoltre, alcune misure dipendono esclusivamente dalle decisioni dei Comuni o degli enti locali, quindi possono cambiare anche sensibilmente da una città all’altra.
