Salute

Nuova risonanza magnetica: congela i tumori senza intervento chirurgico. Il paziente torna a casa lo stesso giorno

<p><img class&equals;"alignnone size-full wp-image-29088" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;www&period;social-magazine&period;it&sol;wp-content&sol;uploads&sol;2026&sol;01&sol;risonanza&period;jpg" alt&equals;"" width&equals;"850" height&equals;"478" &sol;><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Oggi le <strong>tecniche ablative<&sol;strong> rappresentano una delle evoluzioni più significative nella cura dei tumori solidi&comma; soprattutto quando l’obiettivo è <strong>ridurre l’invasività<&sol;strong> mantenendo elevati standard di efficacia clinica&period; In ambito oncologico&comma; le metodiche più utilizzate sono le <strong>ablazioni termiche<&sol;strong>&comma; che comprendono sia la <strong>crioablazione<&sol;strong> &lpar;basata sul congelamento del tessuto tumorale&rpar; sia la <strong>termoablazione<&sol;strong>&comma; ottenuta tramite calore&period; Quest’ultima si articola principalmente nella <strong>termoablazione a radiofrequenza &lpar;RFA&rpar;<&sol;strong> e nella <strong>termoablazione a micro-onde &lpar;MWA&rpar;<&sol;strong>&comma; entrambe finalizzate alla distruzione selettiva delle cellule neoplastiche&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Sebbene la <strong>chirurgia<&sol;strong> continui a rappresentare il <strong>gold standard<&sol;strong> nel trattamento di molte patologie oncologiche&comma; negli ultimi anni si è consolidata la possibilità di trattare alcuni tumori – in particolare quelli del <strong>fegato<&sol;strong>&comma; del <strong>rene<&sol;strong> e del <strong>polmone<&sol;strong> – con approcci <strong>mini-invasivi<&sol;strong>&period; In pazienti accuratamente selezionati&comma; le tecniche ablative permettono di ottenere <strong>risultati clinici sovrapponibili alla chirurgia<&sol;strong>&comma; con il vantaggio di una <strong>riduzione dei tempi di ricovero<&sol;strong>&comma; un <strong>minor rischio di complicanze<&sol;strong> e un <strong>recupero più rapido<&sol;strong>&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Un ruolo sempre più rilevante è assunto anche dalla <strong>crioablazione del tumore mammario<&sol;strong>&comma; che sta emergendo come una <strong>strategia avanzata e non invasiva<&sol;strong>&comma; capace di affiancare le terapie sistemiche tradizionali&period; In contesti di malattia selezionata o avanzata&comma; questa tecnica può offrire non solo un beneficio clinico&comma; ma anche un importante <strong>vantaggio psicologico<&sol;strong>&comma; riducendo l’impatto fisico ed emotivo di interventi più aggressivi&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">L’efficacia delle tecniche ablative dipende in modo cruciale da una <strong>corretta selezione del paziente<&sol;strong> e dall’inserimento di queste procedure all’interno di un <strong>percorso terapeutico multidisciplinare<&sol;strong>&comma; che coinvolga oncologi&comma; radiologi interventisti&comma; chirurghi e altri specialisti&period; In questo modo&comma; il trattamento viene personalizzato in base alle caratteristiche della malattia e alle condizioni generali della persona&comma; in linea con i principi della <strong>medicina di precisione<&sol;strong>&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">In Italia&comma; queste procedure sono già una <strong>realtà clinica consolidata<&sol;strong> e vengono effettuate in numerosi <strong>centri di eccellenza<&sol;strong>&comma; soprattutto all’interno di <strong>IRCCS<&sol;strong>&comma; grandi ospedali universitari e strutture ad alta specializzazione&period; La crioablazione e le altre tecniche ablative sono disponibili&comma; ad esempio&comma; in importanti poli ospedalieri di <strong>Milano<&sol;strong>&comma; <strong>Verona<&sol;strong>&comma; <strong>Padova<&sol;strong>&comma; <strong>Bologna<&sol;strong>&comma; <strong>Roma<&sol;strong>&comma; <strong>Napoli<&sol;strong> e <strong>Torino<&sol;strong>&comma; oltre che in diversi centri oncologici del Nord&comma; Centro e Sud Italia&period; In queste strutture operano équipe dedicate di <strong>radiologia interventistica<&sol;strong>&comma; dotate di tecnologie avanzate e di sistemi di guida per immagini che consentono trattamenti estremamente precisi e sicuri&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">In un contesto sanitario sempre più orientato alla <strong>qualità della vita del paziente<&sol;strong>&comma; le tecniche ablative rappresentano quindi un’opportunità concreta e in continua espansione&period; La possibilità di trattare il tumore senza grandi incisioni&comma; spesso con dimissione rapida e minore impatto sulla quotidianità&comma; le rende uno strumento strategico da valutare con attenzione nel panorama oncologico moderno&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<div id&equals;'taboola-below-article-thumbnails'><&sol;div><script type&equals;'text&sol;javascript'>window&period;&lowbar;taboola &equals; window&period;&lowbar;taboola &vert;&vert; &lbrack;&rsqb;&semi;&NewLine;&lowbar;taboola&period;push&lpar;&lbrace;mode&colon;'alternating-thumbnails-a'&comma; container&colon;'taboola-below-article-thumbnails'&comma; placement&colon;'below-article'&comma; target&lowbar;type&colon; 'mix'&rcub;&rpar;&semi;<&sol;script>