Salute

Angiomi rossi sulla pelle: la Dott.ssa Elena Guanziroli spiega cosa sono e quando è il caso di rimuoverli


I piccoli nei rossi presenti sulla pelle, chiamati comunemente angiomi rubini, possono segnalarci qualcosa sul nostro stato di salute: ecco come fare la giusta diagnosi

Gli angiomi rubino e le cheratosi seborroiche sono tra le formazioni cutanee più diffuse, soprattutto con l’avanzare dell’età. Nonostante siano molto comuni, spesso chi le nota sulla propria pelle non sa di cosa si tratti davvero e si chiede se possano essere pericolose o richiedere un controllo medico. Per fare chiarezza, la dottoressa Elena Guanziroli, dermatologa presso la Casa di Cura La Madonnina, ha spiegato le caratteristiche principali di queste manifestazioni e quando è opportuno rivolgersi a uno specialista.

Cosa sono angiomi rubino e cheratosi seborroiche

Si tratta di lesioni cutanee di natura benigna, che tendono a comparire generalmente tra i 30 e i 40 anni e ad aumentare progressivamente con l’età. Sono più frequenti sul tronco, ma possono svilupparsi anche in altre zone del corpo.

Gli angiomi rubino, conosciuti anche come emangiomi senili, appaiono come piccoli puntini o rilievi di colore rosso acceso o violaceo, di dimensioni ridotte (circa 3-4 millimetri). Sono dovuti a una dilatazione dei capillari superficiali, originata dalle cellule che rivestono i vasi sanguigni.

Le cheratosi seborroiche, invece, si presentano come escrescenze leggermente in rilievo, con una superficie untuosa e talvolta squamosa, e una colorazione che varia dal marrone chiaro a quello più scuro. Possono iniziare come piccole lesioni, ma in alcuni casi aumentare di dimensioni o unirsi tra loro formando aree più estese.

Sono pericolosi?

Sia gli angiomi rubino sia le cheratosi seborroiche sono lesioni benigne e non evolvono in tumori maligni. Tuttavia, è importante distinguere correttamente queste formazioni da altre patologie cutanee che possono avere caratteristiche simili, soprattutto nel caso delle cheratosi seborroiche.

Da cosa vanno distinti

Gli angiomi rubino possono essere confusi con altre lesioni vascolari benigne, come:

  • emangiomi congeniti, presenti già alla nascita
  • emangiomi infantili, che compaiono nei primi mesi di vita
  • angiocheratomi, spesso localizzati in alcune aree specifiche del corpo
  • granuloma piogenico, che cresce rapidamente dopo piccoli traumi

Le cheratosi seborroiche, invece, vanno differenziate da:

  • lentigo solari, legate all’esposizione al sole
  • verruche virali
  • cheratosi attiniche, considerate precancerose
  • carcinoma basocellulare
  • e, più raramente, melanoma

Per una diagnosi precisa, il dermatologo può utilizzare strumenti come la dermatoscopia o la videodermatoscopia, e nei casi dubbi ricorrere a una biopsia.

Quali sono le cause

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