Diritti e doveri

Modello 730/2026, arriva il bonus fino a 2.160 euro: chi può ottenerlo con la dichiarazione

<h2><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;"><strong>Una delle novità più importanti del 730&sol;2026<&sol;strong><&sol;span><&sol;h2>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Nel modello <strong>730&sol;2026<&sol;strong> entra una delle misure più attese dai lavoratori dipendenti&colon; il nuovo beneficio collegato al <strong>taglio del cuneo fiscale<&sol;strong>&comma; che può valere fino a <strong>960 euro<&sol;strong>&period; Questa agevolazione non arriva da sola&comma; perché si affianca al già noto <strong>trattamento integrativo<&sol;strong>&comma; che può riconoscere fino a <strong>1&period;200 euro<&sol;strong>&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><img class&equals;"alignnone size-full wp-image-30041" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;www&period;social-magazine&period;it&sol;wp-content&sol;uploads&sol;2026&sol;04&sol;gfgvh-1&period;png" alt&equals;"" width&equals;"1536" height&equals;"1024" &sol;><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Significa che&comma; in particolari situazioni&comma; chi non ha ricevuto gli importi direttamente in busta paga potrà recuperarli con la dichiarazione dei redditi e ottenere un rimborso complessivo fino a <strong>2&period;160 euro<&sol;strong>&period; Non si tratta però di una somma automatica e uguale per tutti&colon; l’importo effettivo dipende dal <strong>reddito percepito<&sol;strong>&comma; dai <strong>giorni di lavoro effettivi<&sol;strong> e anche dal fatto che il datore di lavoro abbia o meno già erogato le somme nel corso dell’anno&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Le istruzioni definitive pubblicate dall’<strong>Agenzia delle Entrate<&sol;strong> hanno chiarito il funzionamento di queste due agevolazioni&comma; che trovano spazio nella <strong>Sezione V del modello 730&sol;2026<&sol;strong>&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<h2><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;"><strong>I due bonus che possono sommarsi<&sol;strong><&sol;span><&sol;h2>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Il primo beneficio è il <strong>trattamento integrativo<&sol;strong>&comma; introdotto già dal <strong>1° luglio 2020<&sol;strong> al posto del vecchio bonus da 80 euro&period; Questo aiuto può arrivare a un massimo di <strong>1&period;200 euro annui<&sol;strong> e continua a essere uno degli strumenti più rilevanti per i lavoratori con redditi medio-bassi&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Il secondo è invece la nuova misura legata al <strong>taglio del cuneo fiscale<&sol;strong>&comma; in vigore dal <strong>1° gennaio 2025<&sol;strong>&comma; che aggiunge un’ulteriore somma fino a <strong>960 euro<&sol;strong>&period; La particolarità del 730&sol;2026 è proprio questa&colon; i due benefici possono convivere e&comma; in determinati casi&comma; sommarsi&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Quando ciò accade&comma; il totale teorico massimo che può essere recuperato arriva appunto a <strong>2&period;160 euro<&sol;strong>&period; Ma per arrivare a questa cifra bisogna rientrare in condizioni ben precise&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<h2><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;"><strong>Come funziona il trattamento integrativo fino a 1&period;200 euro<&sol;strong><&sol;span><&sol;h2>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Il <strong>trattamento integrativo<&sol;strong> spetta ai lavoratori dipendenti secondo regole diverse in base al reddito complessivo&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Per chi ha un reddito fino a <strong>15&period;000 euro<&sol;strong>&comma; il bonus può spettare in misura piena&period; In pratica&comma; si traduce nel classico importo di <strong>100 euro al mese<&sol;strong>&comma; fino al limite massimo annuo di <strong>1&period;200 euro<&sol;strong>&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">La situazione cambia per chi supera i <strong>15&period;000 euro<&sol;strong> ma resta entro i <strong>28&period;000 euro<&sol;strong>&period; In questo caso il beneficio non è più automatico nella misura piena&comma; ma viene riconosciuto secondo un meccanismo più complesso&comma; che tiene conto della differenza tra <strong>detrazioni spettanti<&sol;strong> e <strong>IRPEF lorda<&sol;strong>&period; In altre parole&comma; il bonus dipende dalla cosiddetta <strong>capienza fiscale<&sol;strong>&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">In tutti i casi&comma; il valore effettivo del trattamento integrativo è comunque legato anche ai <strong>giorni di lavoro svolti<&sol;strong> nel corso dell’anno&period; Chi non ha lavorato per tutti i dodici mesi&comma; infatti&comma; non può ottenere l’importo massimo&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<h2><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;"><strong>Il bonus per il taglio del cuneo fiscale fino a 960 euro<&sol;strong><&sol;span><&sol;h2>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Accanto al trattamento integrativo c’è la novità più rilevante del 730&sol;2026&colon; il bonus collegato al <strong>taglio del cuneo fiscale<&sol;strong>&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Per i lavoratori con un <strong>reddito complessivo non superiore a 20&period;000 euro<&sol;strong>&comma; l’importo viene riconosciuto in misura variabile&comma; calcolata in percentuale sul reddito&comma; secondo tre fasce&colon;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<ul>&NewLine;<li><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;"><strong>7&comma;1 per cento<&sol;strong> per i redditi fino a <strong>8&period;500 euro<&sol;strong>&semi;<&sol;span><&sol;li>&NewLine;<li><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;"><strong>5&comma;3 per cento<&sol;strong> per i redditi oltre <strong>8&period;500 euro<&sol;strong> e fino a <strong>15&period;000 euro<&sol;strong>&semi;<&sol;span><&sol;li>&NewLine;<li><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;"><strong>4&comma;8 per cento<&sol;strong> per i redditi oltre <strong>15&period;000 euro<&sol;strong> e fino a <strong>20&period;000 euro<&sol;strong>&period;<&sol;span><&sol;li>&NewLine;<&sol;ul>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Il valore massimo ottenibile con questa misura arriva fino a <strong>960 euro<&sol;strong>&comma; ma anche in questo caso non tutti riceveranno la stessa cifra&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<h2><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;"><strong>Cosa succede sopra i 20&period;000 euro di reddito&quest;<&sol;strong><&sol;span><&sol;h2>&NewLine;<a class&equals;"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-successiva" href&equals;"https&colon;&sol;&sol;www&period;social-magazine&period;it&sol;modello-730-2026-arriva-il-bonus-fino-a-2-160-euro-chi-puo-ottenerlo-con-la-dichiarazione&sol;2"><span class&equals;'mb-text'>CONTINUA A LEGGERE &gt&semi;&gt&semi;<&sol;span><&sol;a>&NewLine;<p><&excl;--nextpage--><&sol;p>&NewLine;<p><img class&equals;"alignnone size-full wp-image-30040" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;www&period;social-magazine&period;it&sol;wp-content&sol;uploads&sol;2026&sol;04&sol;YGGH-1&period;png" alt&equals;"" width&equals;"1536" height&equals;"1024" &sol;><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Superata la soglia dei <strong>20&period;000 euro<&sol;strong>&comma; il bonus non scompare subito&comma; ma cambia forma&period; Non viene più riconosciuto come somma aggiuntiva diretta&comma; bensì come <strong>ulteriore detrazione fiscale<&sol;strong>&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Per i redditi superiori a <strong>20&period;000 euro<&sol;strong> e fino a <strong>32&period;000 euro<&sol;strong>&comma; la detrazione è pari a <strong>1&period;000 euro<&sol;strong>&period; Oltre i <strong>32&period;000 euro<&sol;strong>&comma; però&comma; l’importo comincia a ridursi progressivamente&comma; fino ad azzerarsi al raggiungimento dei <strong>40&period;000 euro<&sol;strong>&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Questo significa che chi si colloca nella fascia compresa tra <strong>32&period;000 e 40&period;000 euro<&sol;strong> non perde subito il diritto al beneficio&comma; ma lo vede diminuire gradualmente all’aumentare del reddito&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<h2><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;"><strong>Quando il rimborso arriva con il 730&sol;2026<&sol;strong><&sol;span><&sol;h2>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">In linea generale&comma; sia il <strong>trattamento integrativo<&sol;strong> sia il bonus per il <strong>taglio del cuneo fiscale<&sol;strong> vengono riconosciuti mensilmente in busta paga dal datore di lavoro&period; Tuttavia&comma; non sempre questo accade&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Ci sono infatti casi nei quali le somme non vengono erogate durante l’anno e possono quindi essere recuperate successivamente tramite la dichiarazione dei redditi&period; È il caso&comma; ad esempio&comma; dei <strong>lavoratori domestici<&sol;strong>&comma; come colf e badanti&comma; ma anche di chi ha scelto di <strong>rinunciare all’erogazione mensile<&sol;strong> oppure di chi&comma; per ragioni tecniche o fiscali&comma; non ha ricevuto gli importi spettanti&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">In tutte queste situazioni&comma; il modello <strong>730&sol;2026<&sol;strong> diventa lo strumento con cui recuperare le somme a titolo di <strong>rimborso IRPEF<&sol;strong>&comma; che come di consueto inizieranno a essere pagate a partire dal mese di <strong>luglio<&sol;strong>&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<h2><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;"><strong>Perché la Certificazione Unica sarà decisiva<&sol;strong><&sol;span><&sol;h2>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Per capire se si ha davvero diritto al rimborso sarà fondamentale controllare con attenzione la <strong>Certificazione Unica 2026<&sol;strong>&comma; che il datore di lavoro dovrà consegnare entro il <strong>16 marzo<&sol;strong>&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Per quanto riguarda il bonus legato al <strong>taglio del cuneo fiscale<&sol;strong>&comma; bisognerà osservare la nuova sezione della CU denominata <strong>&OpenCurlyDoubleQuote;Somma che non concorre alla formazione del reddito”<&sol;strong>&period; Qui&comma; nei punti da <strong>718 a 723<&sol;strong>&comma; saranno riportate le informazioni utili per capire se il lavoratore possiede i requisiti richiesti&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">In particolare&comma; nel <strong>punto 718<&sol;strong> il datore di lavoro indicherà&colon;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<ul>&NewLine;<li><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;"><strong>Codice 1<&sol;strong> se i requisiti risultano presenti&semi;<&sol;span><&sol;li>&NewLine;<li><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;"><strong>Codice 2<&sol;strong> se non risultano presenti oppure se è stato superato il limite dei <strong>40&period;000 euro<&sol;strong> di reddito&period;<&sol;span><&sol;li>&NewLine;<&sol;ul>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Molto importante sarà anche il <strong>punto 724<&sol;strong>&comma; dove verrà specificato se la somma è stata&colon;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<ul>&NewLine;<li><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;"><strong>effettivamente erogata<&sol;strong>&comma; con <strong>Codice 1<&sol;strong>&semi;<&sol;span><&sol;li>&NewLine;<li><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;"><strong>non erogata<&sol;strong>&comma; con <strong>Codice 2<&sol;strong>&period;<&sol;span><&sol;li>&NewLine;<&sol;ul>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Se compare il secondo codice&comma; il contribuente potrà in linea generale recuperare l’importo nel <strong>730&sol;2026<&sol;strong>&comma; sempre verificando di restare nei limiti reddituali previsti&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<h2><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;"><strong>Dove controllare il trattamento integrativo<&sol;strong><&sol;span><&sol;h2>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Anche per il <strong>trattamento integrativo<&sol;strong> è necessario guardare con attenzione la Certificazione Unica&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">In questo caso&comma; il riferimento principale è il <strong>punto 390<&sol;strong> della <strong>CU 2026<&sol;strong>&period; Qui sarà possibile capire se il bonus è stato già riconosciuto oppure no&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Se compare il <strong>Codice 1<&sol;strong>&comma; significa che il trattamento integrativo è già stato erogato&comma; mentre nel <strong>punto 391<&sol;strong> sarà indicato l’importo corrisposto&period; Se invece compare il <strong>Codice 2<&sol;strong>&comma; il bonus non è stato riconosciuto e quindi potrà essere richiesto tramite il <strong>modello 730&sol;2026<&sol;strong>&comma; se spettante&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<h2><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;"><strong>Le detrazioni che incidono sul calcolo<&sol;strong><&sol;span><&sol;h2>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Per chi ha redditi superiori a <strong>15&period;000 euro<&sol;strong> e fino a <strong>28&period;000 euro<&sol;strong>&comma; il trattamento integrativo dipende da un confronto tra <strong>IRPEF lorda<&sol;strong> e alcune specifiche <strong>detrazioni fiscali<&sol;strong>&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Tra queste rientrano&comma; ad esempio&comma; le <strong>detrazioni per familiari a carico<&sol;strong>&comma; quelle per <strong>redditi da lavoro dipendente<&sol;strong>&comma; gli <strong>interessi passivi<&sol;strong> su determinati mutui o prestiti stipulati entro il <strong>31 dicembre 2021<&sol;strong>&comma; oltre alle rate di detrazioni per <strong>spese sanitarie<&sol;strong>&comma; interventi di <strong>ristrutturazione edilizia<&sol;strong>&comma; <strong>riqualificazione energetica<&sol;strong> e altre spese agevolate sostenute entro la stessa data&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Proprio per questo motivo&comma; due lavoratori con lo stesso reddito potrebbero non ricevere lo stesso importo&colon; entrano in gioco infatti diversi elementi legati alla situazione fiscale personale&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<h2><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;"><strong>Chi può davvero arrivare a 2&period;160 euro<&sol;strong><&sol;span><&sol;h2>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">La cifra massima di <strong>2&period;160 euro<&sol;strong> non spetta a tutti&comma; ma solo a chi si trova in una situazione molto precisa&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Per ottenere il massimo bisogna innanzitutto avere un <strong>reddito complessivo non superiore a 15&period;000 euro<&sol;strong>&comma; cioè la fascia che consente di ottenere il <strong>trattamento integrativo pieno<&sol;strong> e le percentuali più favorevoli del bonus per il <strong>taglio del cuneo fiscale<&sol;strong>&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Inoltre&comma; è necessario aver lavorato per <strong>tutto l’anno<&sol;strong>&comma; perché entrambe le misure sono parametrate ai <strong>giorni effettivi di lavoro<&sol;strong>&period; Infine&comma; bisogna non aver ricevuto i bonus in busta paga&comma; nemmeno in parte&comma; così da poterli recuperare integralmente in sede di dichiarazione&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Chi supera i <strong>15&period;000 euro<&sol;strong> e fino a <strong>40&period;000 euro<&sol;strong> può comunque avere diritto a una parte delle somme&comma; ma l’importo si riduce progressivamente secondo le regole previste&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<h2><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;"><strong>Attenzione al 730 precompilato<&sol;strong><&sol;span><&sol;h2>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Per avere una conferma definitiva della propria situazione non basterà leggere la CU&period; Sarà molto importante controllare anche i dati riportati nel <strong>730 precompilato<&sol;strong>&comma; che l’Agenzia delle Entrate renderà disponibile a partire dal <strong>30 aprile<&sol;strong>&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Qui potranno già comparire le informazioni trasmesse dai sostituti d’imposta&comma; utili per verificare se i bonus siano stati riconosciuti correttamente oppure se vi sia ancora qualcosa da recuperare&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<h2><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;"><strong>Conclusione<&sol;strong><&sol;span><&sol;h2>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Il <strong>modello 730&sol;2026<&sol;strong> porta quindi con sé una possibilità molto interessante per molti lavoratori dipendenti&period; Il nuovo bonus legato al <strong>taglio del cuneo fiscale<&sol;strong> può sommarsi al <strong>trattamento integrativo<&sol;strong>&comma; permettendo in alcuni casi di ottenere un rimborso complessivo fino a <strong>2&period;160 euro<&sol;strong>&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Non tutti&comma; però&comma; riceveranno la stessa cifra&period; Contano il <strong>reddito<&sol;strong>&comma; i <strong>giorni lavorati<&sol;strong>&comma; la presenza delle <strong>detrazioni<&sol;strong> e soprattutto il fatto che le somme siano state o meno già pagate in busta paga&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Per questo sarà essenziale controllare con cura la <strong>Certificazione Unica 2026<&sol;strong> e&comma; successivamente&comma; il <strong>730 precompilato<&sol;strong>&comma; così da capire se si ha diritto a un rimborso e in quale misura&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<div id&equals;'taboola-below-article-thumbnails'><&sol;div><script type&equals;'text&sol;javascript'>window&period;&lowbar;taboola &equals; window&period;&lowbar;taboola &vert;&vert; &lbrack;&rsqb;&semi;&NewLine;&lowbar;taboola&period;push&lpar;&lbrace;mode&colon;'alternating-thumbnails-a'&comma; container&colon;'taboola-below-article-thumbnails'&comma; 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