<p><span style="color: #000000;">Verso nuove regole per l&#8217;uso di condizionatori. Si valuta anche il taglio all&#8217;illuminazione nei luoghi pubblici.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Crosetto</strong> lo ha confermato: in Italia e nell&#8217;Unione europea la <strong>crisi dell&#8217;energia</strong> c&#8217;è e potrebbe durare a lungo. Lo spettro di un lockdown energetico è sempre più vicino. A dirlo &#8211; al Corriere della Sera &#8211; è il ministro della Difesa: &#8220;non tutto, ma molto&#8221; potrebbe chiudere nel giro di un mese.</span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29976" src="https://www.social-magazine.it/wp-content/uploads/2026/04/bnm.png" alt="" width="1536" height="1024" /></p>
<p><span style="color: #000000;">Il nostro Paese non ha riserve di energia sufficienti, come ha ammesso anche la presidente del Consiglio, per cui se la guerra contro l&#8217;Iran dovesse proseguire e se lo Stretto di Hormuz non venisse riaperto a breve, l&#8217;<strong>opzione di chiudere</strong> (quasi) tutto resta concreta. La situazione “non è ancora arrivata al punto” di dover razionare prodotti critici, ma l&#8217;Ue si sta &#8220;preparando agli scenari peggiori&#8221;, aveva già spiegato il commissario Ue all&#8217;Energia. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Così anche l&#8217;Italia, che potrebbe trovarsi a breve a dover ridurre i consumi domestici, fermare &#8211; o rallentare &#8211; le industrie non strategiche e limitare riscaldamento, illuminazione e mobilità. Misure di austerity già adottate in altri Paesi, ognuno con la propria formula. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">&#8220;<em>I margini di manovra sono inevitabilmente limitati, soprattutto se non si agisce tutti insieme</em>&#8220;, ha detto il ministro Crosetto, ma in attesa di un piano certo e strutturato, iniziano a circolare le prime ipotesi su cosa potrebbe cambiare in caso di lockdown energetico. Il primo problema è il <strong>gas</strong>, con il flusso che potrebbe iniziare a rallentare entro tre settimane. Per questo, il ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza energetica, guidato da Gilberto Pichetto Fratin, potrebbe decidere di frenarne le scorte e <strong>calmierarne il consumo</strong>, sulla base di quanto già fatto nel 2022 con l&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> Una delle misure più vicine potrebbe essere quella di contenere di un grado il consumo di condizionatori o tagliare un&#8217;ora di utilizzo. C&#8217;è poi chi lancia l&#8217;idea di ritornare al carbone, almeno per il momento, oppure di incrementare la produzione di rinnovabili. O ancora chi, come la Lega, chiede di tornare a rifornire l&#8217;Italia di gas dalla Russia.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Più in là nel tempo, ma in un futuro non troppo remoto, si pensa al <strong>taglio dell’illuminazione</strong> per edifici, monumenti e luoghi pubblici e alla rimodulazione dell’attività industriale delle filiere energivore (come le industrie dell’acciaio e della meccanica). </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per la mobilità, si riflette sull&#8217;utilizzo del sistema a targhe alterne per i mezzi di trasporto, ma anche &#8211; sulla falsariga di quanto fatto nel 2020, durante la pandemia da Covid-19 -, sull&#8217;opzione di imporre lo smart working nel settore pubblico e, dove possibile, anche nel privato, per evitare gli spostamenti e l&#8217;uso di carburante non necessari. </span></p>
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