Attualità

Italiana si sposa un cittadino marocchino: lui le ruba tutti i soldi e fugge in Marocco. La donna muore dopo una lunga battaglia legale

<p>&OpenCurlyDoubleQuote;<em>Noi vi apriamo le nostre case&comma; vi diamo fiducia e vi aiutiamo&comma; adesso voi aiutate me perché sto vivendo un inferno&comma; aiutatemi”<&sol;em>&period;<&sol;p>&NewLine;<p><img class&equals;"alignnone size-full wp-image-8085" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;www&period;social-magazine&period;it&sol;wp-content&sol;uploads&sol;2020&sol;07&sol;sposa-marocchina&period;jpg" alt&equals;"" width&equals;"678" height&equals;"381" &sol;><&sol;p>&NewLine;<p>È uno degli appelli lanciati nel 2017 da Emilia Bianco&comma; bidella 57enne del Vercellese&comma; alle autorità marocchine&period; Lei in quel sogno ci credeva davvero&period; Si è rimboccata le maniche&comma; e non si è lasciata sopraffare&comma; neppure quando la vita l’ha messa di fronte a una serie di prove durissime&colon; la scomparsa prematura di suo marito e una figlia piccola da crescere tutta da sola&period; Aveva appena trent’anni e lottava per conquistare la felicità&period; Le è sembrato di averla trovata accanto ad uno straniero&comma; arrivato dal Marocco&period; Un uomo garbato e rassicurante&comma; che pian piano si è fatto strada nel suo cuore&comma; conquistando la sua fiducia&period;<&sol;p>&NewLine;<p>I due si erano incontrati nella città di Emilia&comma; Borgosesia&comma; in provincia di Vercelli&comma; e sembrava fossero anime gemelle&period; Sono rimasti insieme dieci anni e poi si sono sposati&period; Emilia si fida ciecamente&comma; e così quando incassa i soldi dell’assicurazione sulla vita di sua madre&comma; 180mila euro&comma; accetta di investirli per acquistare una casa e un negozio a Temara&period; È lì che si trasferiranno insieme una volta ultimati i lavori&period; È il 2010&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Suo marito coordina le operazioni&comma; perchè Emilia non conosce l’arabo e non sa come funzionano le cose laggiù&period; Lui ha già un conto corrente in Marocco dove lei provvede a versare tutto&period; Rientrata dal viaggio racconta emozionata a sua figlia della casa nuova e di quel negozio che&comma; nei piani&comma; diventerà un internet point&period; Non vede l’ora di ritornare alla nuova vita&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Quando succede però la sorpresa è amara&period; &OpenCurlyDoubleQuote;<em>Un giorno<&sol;em> – ricorda ancora la donna in quell’ultimo disperato appello – <em>torno per fargli una sorpresa e la sorpresa è arrivata a me&comma; lui aveva sposato un’altra<&sol;em>”&period; Non c’è più spazio per lei nella casa di Temara né nel negozio&period; Emilia perde tutto&period; Inizia così un calvario umano e giudiziario che la porterà&comma;  a spegnersi senza ricevere giustizia&period; Aveva 57 anni&period;<&sol;p>&NewLine;<p>&OpenCurlyDoubleQuote;<em>Mia madre è morta di dolore&comma; il suo cuore ha smesso di battere perché non ce la faceva più”<&sol;em>&comma; racconta oggi la figlia Francesca&comma; che sta continuando a lottare nel suo nome&period; Emilia ha combattuto un’estenuante battaglia giudiziaria&comma; dando fondo a tutti i suoi risparmi&comma; per cercare di recuperare le somme che le erano state sottratte&period;<&sol;p>&NewLine;<p>&OpenCurlyDoubleQuote;<em>Ha provato a mettersi in contatto con il consolato italiano in Marocco – ricorda Francesca – ma nessuno l’ha aiutata&comma; e così si è rivolta ad un avvocato di Rabat che le ha fatto spendere un sacco di soldi senza riuscire a dimostrare un’ovvietà&colon; e cioè che è stata vittima di un raggiro<&sol;em>&OpenCurlyDoubleQuote;&period;<&sol;p>&NewLine;<p>&OpenCurlyDoubleQuote;<em>Mia madre si è ritrovata da sola&comma; a lottare per i suoi diritti in un Paese dove le donne contano meno di zero<&sol;em>”&comma; attacca Francesca&period; &OpenCurlyDoubleQuote;<em>Chiedo alla Farnesina e alle autorità italiane di interessarsi al nostro caso e ai tanti italiani vittime di ingiustizia all’estero&comma; perché il dramma di mia madre non si ripeta<&sol;em>”&comma; spiega la ragazza&period; Francesca non si capacita di come sia possibile che i ricorsi presentati da sua madre siano naufragati tutti&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Adesso la figlia di Emilia si è rivolta all’avvocato Kaoutar Badrane del Foro di Vicenza&comma; specializzata in diritto di famiglia marocchino&period; &OpenCurlyDoubleQuote;<em>Purtroppo la signora Bianco è stata lasciata da sola&comma; so che la mia cliente presiedeva alle udienze&comma; e cercava seguire personalmente la sua vicenda&comma; ma si sentiva abbandonata&comma; si è dovuta districare in un Paese del quale non conosceva neppure la lingua&comma; scontrandosi con resistenze culturali che hanno certamente pesato sull’esito finale<&sol;em>”&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Ma c’è ancora una possibilità&period; &OpenCurlyDoubleQuote;<em>Abbiamo intavolato una causa civile ex novo sulla base di una scrittura privata in cui il marito affermava che quel denaro non era suo&comma; un documento fondamentale&comma; che è inspiegabilmente rimasto fuori dal fascicolo&comma; chiederemo che ne venga attestata l’autenticità con una perizia calligrafica”&period;<&sol;em><&sol;p>&NewLine;<p>Quello della signora Bianco&comma; purtroppo non è un caso isolato&period; Troppo spesso&comma; infatti&comma; gli italiani che investono nei Paesi extracomunitari faticano ad ottenere un’adeguata tutela giuridica&period; &OpenCurlyDoubleQuote;<em>Mi auguro – <&sol;em>conclude la Badrane –<em> che lo Stato italiano preveda presto un fondo per gli italiani che hanno problematiche giuridiche in Paesi extra-Ue e che non sono in grado di sostenere le spese legali per tutelare i propri diritti”&period;<&sol;em><&sol;p>&NewLine;<p><strong>Commento<&sol;strong><&sol;p>&NewLine;<p>Una storia come questa lascia l’amaro in bocca e solleva interrogativi profondi sulla fiducia&comma; la giustizia e la solitudine che a volte circonda chi ama in buona fede&period; Una donna italiana che decide di condividere la propria vita con un cittadino straniero&comma; nella speranza di costruire un futuro insieme&comma; si ritrova invece <strong>ingannata&comma; tradita e abbandonata<&sol;strong>&period; Non si tratta solo di una truffa sentimentale&comma; ma di una <strong>ferita umana profonda<&sol;strong>&comma; aggravata dal dolore di una lunga <strong>battaglia legale<&sol;strong> che&comma; purtroppo&comma; non ha trovato né soluzione né riscatto&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Il fatto che l&&num;8217&semi;uomo sia <strong>fuggito all&&num;8217&semi;estero<&sol;strong>&comma; lasciandola in rovina economica e psicologica&comma; mette in evidenza quanto spesso chi compie atti simili riesca a <strong>sfuggire facilmente alla giustizia<&sol;strong>&comma; approfittando dei <strong>vuoti giuridici internazionali<&sol;strong>&period; La tragica fine della donna&comma; stremata dalla fatica e dal senso di ingiustizia&comma; è una sconfitta per tutti&colon; per le istituzioni&comma; per i tribunali&comma; e per una società che non è riuscita a proteggerla&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Questa vicenda non dovrebbe diventare occasione per <strong>stigmatizzare relazioni interculturali<&sol;strong>&comma; che spesso nascono da sentimenti autentici e portano valore&period; Ma dovrebbe farci riflettere sull’importanza di <strong>tutelare chi ama<&sol;strong>&comma; su quanto sia necessario <strong>rafforzare la cooperazione tra Paesi<&sol;strong> per punire chi sfrutta l’affetto per fini personali&comma; e su quanto sia vitale <strong>educare all&&num;8217&semi;affettività consapevole<&sol;strong>&comma; senza mai perdere la speranza&comma; ma nemmeno il senso di realtà&period;<&sol;p>&NewLine;<p>La dignità di quella donna merita rispetto&comma; e la sua storia non deve essere dimenticata&period;<&sol;p>&NewLine;<div id&equals;'taboola-below-article-thumbnails'><&sol;div><script type&equals;'text&sol;javascript'>window&period;&lowbar;taboola &equals; window&period;&lowbar;taboola &vert;&vert; &lbrack;&rsqb;&semi;&NewLine;&lowbar;taboola&period;push&lpar;&lbrace;mode&colon;'alternating-thumbnails-a'&comma; container&colon;'taboola-below-article-thumbnails'&comma; placement&colon;'below-article'&comma; target&lowbar;type&colon; 'mix'&rcub;&rpar;&semi;<&sol;script>