Influenza 2025 più intensa del solito. Avviso dei medici: Ecco chi deve assolutamente vaccinarsi per evitare gravi rischi
Influenza 2025: perché quest’anno è più intensa del solito

L’influenza del 2025 è stata descritta dai medici come una delle più intense degli ultimi anni. I sintomi appaiono più forti, la durata della malattia più lunga e il numero di contagi in costante aumento. A rendere questa stagione influenzale così aggressiva è la circolazione contemporanea di più ceppi virali, che stanno colpendo persone di ogni età, anche quelle che normalmente non presentano fragilità.
Il virus ha mostrato una maggiore capacità di mutare e di resistere agli anticorpi preesistenti, generando febbre alta, tosse persistente, dolori articolari e affaticamento che può durare anche per due settimane. Molti medici segnalano casi di complicazioni respiratorie e bronchiti più frequenti rispetto agli anni passati.
Immunità ridotta e scarsa prevenzione
Un altro fattore che spiega la maggiore intensità dell’influenza 2025 è la riduzione delle difese immunitarie nella popolazione. Negli ultimi anni, a causa dell’uso prolungato di mascherine e delle restrizioni, molte persone sono state meno esposte ai virus stagionali, sviluppando un sistema immunitario meno allenato.
A questo si aggiunge una copertura vaccinale più bassa rispetto alle stagioni precedenti. In molti hanno sottovalutato la necessità del vaccino, ritenendo l’influenza una malattia di poco conto. In realtà, i medici ricordano che per anziani, bambini, donne in gravidanza e persone con patologie croniche il vaccino rappresenta una difesa fondamentale contro le complicanze più gravi.
Contagi favoriti dalla vita sociale e dal clima
Il 2025 è caratterizzato anche da un inverno più mite ma umido, un clima che favorisce la sopravvivenza dei virus nell’aria e sulle superfici. Gli sbalzi di temperatura, insieme alla vita in ambienti chiusi e affollati, hanno contribuito a una trasmissione più rapida e massiccia dell’influenza.
Inoltre, il ritorno a una piena normalità dopo gli anni di pandemia ha comportato un aumento di viaggi, eventi e contatti diretti, creando un terreno fertile per la diffusione del contagio.
Come proteggersi
Gli esperti raccomandano di non sottovalutare i sintomi e di restare a casa ai primi segnali di febbre o tosse per evitare di contagiare gli altri. È importante lavare spesso le mani, mantenere un buon livello di igiene e arieggiare gli ambienti chiusi.
Il vaccino antinfluenzale 2025 resta la misura più efficace di prevenzione, soprattutto per le categorie a rischio. Anche chi gode di buona salute dovrebbe considerarlo, perché riduce la probabilità di complicanze e accorcia la durata della malattia.
Quest’anno, più che mai, la parola d’ordine è proteggersi: l’influenza 2025 non va sottovalutata.
Chi deve vaccinarsi secondo il parere dei medici, per non correre rischi?

La vaccinazione antinfluenzale è uno strumento fondamentale per la prevenzione dell’influenza stagionale e delle sue complicanze, specialmente nelle categorie più vulnerabili. L’influenza è una malattia respiratoria causata da un virus. Si trasmette per via aerea tramite delle piccole gocce di saliva che una persona infetta emette parlando, starnutendo o tossendo. Queste goccioline possono essere inalate da persone vicine o depositarsi su superfici, dove il virus può essere trasferito dalle mani al naso, alla bocca o agli occhi.
CATEGORIE A RISCHIO:
- donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano in qualsiasi trimestre della gravidanza e nel periodo postpartum (definito come periodo di sei settimane successive al parto)
- soggetti a partire da 60 anni di età (nati a partire dal 1964)
- bambini e ragazzi dai 6 mesi ai 17 anni (a partire dal compimento dei 6 mesi di vita fino a 17 anni e 364 giorni)
- persone a rischio per status o patologia:
- malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio (inclusa l’asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico o struttiva – BPCO);
- malattie a carico dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite;
- diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi soggetti con indice di massa corporea BMI > 30);
- insufficienza renale/surrenale cronica;
- malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie;
- tumori in corso di trattamento chemioterapico;
- malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV;
- malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali;
- patologie per le quali sono programmati interventi chirurgici;
- patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad esempio, malattie neuromuscolari);
- epatopatie croniche;
- persone di qualunque età ricoverate presso strutture per lungodegenti;
- familiari e contatti (adulti e bambini) di persone ad alto rischio di complicanze (indipendentemente dal fatto che la persona a rischio sia stata o meno vaccinata);
- donatori di sangue.
- persone addette a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori:
- medici e personale sanitario/sociosanitario di assistenza in strutture che, attraverso la loro attività, sono in grado di trasmettere l’influenza a chi è ad alto rischio di complicanze influenzali; sono compresi i lavoratori non sanitari delle strutture sanitarie e sociosanitarie che, per la loro attività, hanno contatti con il pubblico (ad es. gli operatori agli sportelli di accettazione);
- Forze di Polizia: sono compresi Polizia Municipale, Vigili del Fuoco, Protezione Civile;
- altre categorie socialmente utili che potrebbero avvantaggiarsi della vaccinazione, per motivi vincolati allo svolgimento della loro attività lavorativa: personale scolastico docente e non docente degli asili nido, delle scuole dell’infanzia e dell’obbligo, della scuola secondaria di secondo grado e delle università; sono compresi, per tutti i gradi di istruzione, gli istituti pubblici e privati.
- personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani: ad es. allevatori, addetti all’attività di allevamento, addetti al trasporto di animali vivi, macellatori e vaccinatori, veterinari pubblici e liberi professionisti.
Per tutte queste categorie, la vaccinazione sarà erogata in maniera prioritaria
– dai Medici di Medina Generale e Pediatri di libera Scelta a partire dal 1° ottobre
– dalle Farmacie a partire dal 13 ottobre, per i cittadini a partire dai 18 anni che hanno già eseguito una vaccinazione antinfluenzale in passato
– dai Centri Vaccinali a partire dal 13 ottobre per i bambini e ragazzi dai 6 mesi ai 17 anni di età e a partire dal 20 ottobre per tutta la popolazione.
Se rientri tra queste categorie puoi prenotare un appuntamento rivolgendoti direttamente al tuo Medico di Medicina Generale o Pediatra di libera Scelta, oppure prenotare online a partire dal 1° ottobre tramite il portale regionale di prenotazione PrenotaSalute
I cittadini allettati o con gravi difficoltà di deambulazione, impossibilitati a recarsi presso un centro vaccinale, possono rivolgersi al proprio medico di medicina generale per l’attivazione della vaccinazione domiciliare.
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