Diritti e doveri

Indennità di accompagnamento: l’Inps lo concede anche a chi autosufficiente

<p><img class&equals;"alignnone size-full wp-image-26512" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;www&period;social-magazine&period;it&sol;wp-content&sol;uploads&sol;2025&sol;05&sol;accompagnamento-2025&period;jpg" alt&equals;"" width&equals;"850" height&equals;"566" &sol;><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;"><strong>L’indennità di accompagnamento<&sol;strong> è una prestazione economica erogata dall’INPS&comma; su richiesta&comma; ai soggetti mutilati o invalidi civili totali che si trovano in una delle seguenti condizioni&colon;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">-impossibilità a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">-incapacità a compiere in autonomia gli atti quotidiani della vita &lpar;lavarsi&comma; vestirsi&comma; nutrirsi&comma; ecc&period;&rpar;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Questa prestazione viene <strong>concessa indipendentemente dal reddito<&sol;strong> o dall’età dell’interessato&comma; ed è subordinata a una valutazione medico-legale da parte di una commissione INPS&comma; che esamina la documentazione sanitaria e lo stato di salute del richiedente&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p>Nel<strong> 2025<&sol;strong>&comma; l&&num;8217&semi;importo mensile dell&&num;8217&semi;indennità di accompagnamento per gli invalidi civili totali in Italia è fissato a <strong>542&comma;02 euro<&sol;strong>&period;<&sol;p>&NewLine;<h3><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;"><strong>Il principio generale e l’eccezione riconosciuta dalla Cassazione<&sol;strong><&sol;span><&sol;h3>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">In linea generale&comma; per ottenere l’indennità di accompagnamento&comma; è necessario che il soggetto sia ritenuto non autosufficiente secondo i criteri stabiliti dalla legge&period; Tuttavia&comma; la Corte di Cassazione&comma; con la sentenza n&period; 8060 del 2004&comma; ha introdotto un’importante precisazione giurisprudenziale che amplia&comma; in parte&comma; l’interpretazione della norma&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Secondo la Suprema Corte&comma; l’indennità può essere riconosciuta anche a chi risulta autosufficiente dentro casa&comma; a patto che sia dimostrata <strong>l’impossibilità di uscire e camminare da solo all’esterno dell’abitazione<&sol;strong>&comma; senza il supporto di un accompagnatore&period; Si tratta&comma; dunque&comma; di una forma di autosufficienza parziale&comma; che tuttavia viene ritenuta meritevole di tutela&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<h3><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;"><strong>Quando si è autonomi in casa ma non fuori<&sol;strong><&sol;span><&sol;h3>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Questa interpretazione si basa su casi concreti in cui il soggetto interessato&comma; pur essendo in grado di gestire autonomamente la propria vita all’interno delle mura domestiche&comma; non può affrontare il mondo esterno da solo&period; Ad esempio&comma; molti anziani che vivono in palazzi privi di ascensore o in contesti urbani complessi&comma; possono camminare in casa ma non hanno la forza&comma; l’equilibrio o la sicurezza per scendere le scale&comma; attraversare la strada o salire sui mezzi pubblici&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">In tali situazioni&comma; la mobilità fuori casa è compromessa&comma; e questo limita gravemente la possibilità di provvedere in autonomia ai propri bisogni fondamentali&colon; acquistare alimenti&comma; ritirare farmaci&comma; svolgere attività ricreative o sociali&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<h3><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;"><strong>Cosa dice la legge e come si applica l’interpretazione<&sol;strong><&sol;span><&sol;h3>&NewLine;<p><img class&equals;"alignnone size-full wp-image-26513" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;www&period;social-magazine&period;it&sol;wp-content&sol;uploads&sol;2025&sol;05&sol;assegno-accompagnamento&period;jpg" alt&equals;"" width&equals;"850" height&equals;"576" &sol;><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">L’art&period; 1 della Legge n&period; 18 del 1980 stabilisce i criteri per l’assegnazione dell’indennità di accompagnamento&period; Secondo la Cassazione&comma; il concetto di &OpenCurlyDoubleQuote;impossibilità di deambulazione senza accompagnatore” va inteso anche come l’impossibilità pratica di uscire di casa da soli&comma; indipendentemente dall’autonomia che si ha dentro l’abitazione&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Non si tratta&comma; dunque&comma; di una deroga alla legge&comma; ma di un’integrazione interpretativa&comma; che amplia il campo d’applicazione della norma ai casi in cui la limitazione alla libertà di movimento è grave ma non totale&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<h3><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;"><strong>Requisiti&colon; cosa serve per ottenerla se si è &OpenCurlyDoubleQuote;parzialmente autosufficienti”<&sol;strong><&sol;span><&sol;h3>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Chi si trova in questa condizione può accedere all’indennità solo se una commissione medico-legale INPS riconosce ufficialmente&colon;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">-l’impossibilità a deambulare autonomamente al di fuori della propria abitazione&comma;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">-la necessità di assistenza per provvedere agli atti fuori casa &lpar;come fare la spesa&comma; andare in farmacia&comma; ecc&period;&rpar;&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">È irrilevante&comma; in questo caso&comma; che la persona riesca a vivere autonomamente tra le mura domestiche&colon; ciò che conta è la dipendenza da altri per uscire e interagire con l’ambiente esterno&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<h3><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">🔁 <strong>In sintesi<&sol;strong><&sol;span><&sol;h3>&NewLine;<p><strong><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">L’indennità di accompagnamento può spettare anche a soggetti autosufficienti&comma; ma solo se la loro autonomia è limitata allo spazio domestico&comma; e sono incapaci di muoversi da soli all’esterno&period;<&sol;span><&sol;strong><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Questa posizione giuridica&comma; chiarita dalla Corte di Cassazione&comma; è particolarmente importante per molti anziani o persone con difficoltà motorie non gravi in senso assoluto&comma; ma debilitanti nella pratica quotidiana&period; Serve però una valutazione medica accurata&comma; che dimostri la necessità concreta di un accompagnatore per la vita fuori casa&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<div id&equals;'taboola-below-article-thumbnails'><&sol;div><script type&equals;'text&sol;javascript'>window&period;&lowbar;taboola &equals; window&period;&lowbar;taboola &vert;&vert; &lbrack;&rsqb;&semi;&NewLine;&lowbar;taboola&period;push&lpar;&lbrace;mode&colon;'alternating-thumbnails-a'&comma; 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