Attualità

Ilva: bimbo morto di tumore con tracce di ferro nel cervello. 9 gli indagati

<p>Taranto ha pianto per molto la morte del piccolo <strong>Lorenzo Zaratta<&sol;strong>&comma; 5 anni&comma; ucciso dal tumore al cervello causato  dalle emissioni dell’ex Ilva&period; Nel cervello sono stati trovate tracce di acciaio e per questo motivo&comma; i genitori chiedono giustizia&period;<&sol;p>&NewLine;<h6><strong>Bimbo morto di tumore con tracce di ferro nel cervello<&sol;strong><&sol;h6>&NewLine;<p><img class&equals;"alignnone size-large wp-image-12721" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;www&period;social-magazine&period;it&sol;wp-content&sol;uploads&sol;2021&sol;01&sol;iStock-1206831844-1024x683&period;jpg" alt&equals;"" width&equals;"800" height&equals;"534" &sol;><&sol;p>&NewLine;<p>Lorenzo Zaratta&comma; morto il 30 luglio  a causa di un tumore al cervello&comma; sarebbe stato ucciso dalle emissioni tossiche dello stabilimento ex Ilva&period; La Procura di Taranto arriva a questa conclusione&comma; al termine dell’inchiesta sulle cause della malattia del piccolo&comma; scomparso a soli cinque anni&period; Il piccolo Lorenzo era diventato il simbolo della lotta all&&num;8217&semi;inquinamento della città e i suoi genitori si sono rivolti alle autorità per denunciare il degrado<&sol;p>&NewLine;<h6><strong>Ex Ilva&comma; trovati tracce di ferro nel cervello<&sol;strong><&sol;h6>&NewLine;<p>I nomi degli indagati sono nove e tutti guidavano la fabbrica negli anni della gestione del gruppo industriale Riva&period; Secondo i pm del Tribunale di Taranto&comma; Mariano Buccoliero e Remo Epifani&comma; i responsabili avrebbero consentito&comma; fa sapere Ansa&comma; &&num;8220&semi;<em>la dispersione di polveri e sostanze nocive provenienti dalle lavorazioni delle Aree&colon; Parchi Minerali&comma; Cokerie&comma; Agglomerato&comma; Acciaierie e Gestione Rottami Ferrosi dello stabilimento siderurgico<&sol;em>&&num;8220&semi;&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Così&comma; &&num;8220&semi;<em>omettendo l&&num;8217&semi;adozione delle misure di prevenzione contro gli infortuni sul lavoro e malattie professionali&&num;8221&semi; avrebbero provocato &&num;8220&semi;una grave malattia neurologica al piccolo Lorenzo Zaratta che assumeva le sostanze velenose durante il periodo in cui era allo stato fetale<&sol;em>&&num;8220&semi;&comma; sviluppando una &&num;8220&semi;<em>malattia neoplastica che lo conduceva a morte&&num;8221&semi;&period;<&sol;em> Purtroppo dall&&num;8217&semi;autopsia del bambino sono stati ritrovati diversi corpi estranei&comma; tra cui ferro&comma; acciaio&comma; zinco e persino silicio e alluminio&comma; ottenuti tramite la respirazione di sostanze emesse dagli scarichi dell&&num;8217&semi;Ilva&period;<&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"font-family&colon; georgia&comma; palatino&comma; serif&semi; color&colon; &num;0000ff&semi;">Social-Magazine&period;it è presente anche su Google News&period; Leggi tutte le nostre ultime notizie&comma; delle tante categorie&comma; cliccando sull&&num;8217&semi;icona&excl;<&sol;span><a href&equals;"https&colon;&sol;&sol;news&period;google&period;com&sol;publications&sol;CAAqBwgKMLnZnwswxuO3Aw"><img class&equals;"aligncenter wp-image-11796" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;www&period;social-magazine&period;it&sol;wp-content&sol;uploads&sol;2020&sol;11&sol;images-4-2&period;jpeg" alt&equals;"" width&equals;"130" height&equals;"128" &sol;><&sol;a><&sol;p>&NewLine;<p>&nbsp&semi;<&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;800080&semi;">Se desideri ricevere i nostri aggiornamenti vi e-mail&comma; scrivici ad info&commat;social-magazine&period;it<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<div id&equals;'taboola-below-article-thumbnails'><&sol;div><script type&equals;'text&sol;javascript'>window&period;&lowbar;taboola &equals; window&period;&lowbar;taboola &vert;&vert; &lbrack;&rsqb;&semi;&NewLine;&lowbar;taboola&period;push&lpar;&lbrace;mode&colon;'alternating-thumbnails-a'&comma; container&colon;'taboola-below-article-thumbnails'&comma; placement&colon;'below-article'&comma; target&lowbar;type&colon; 'mix'&rcub;&rpar;&semi;<&sol;script>