<p><img class="alignnone size-full wp-image-17995" src="https://www.social-magazine.it/wp-content/uploads/2021/09/cancro-vescica.jpg" alt="" width="800" height="531" /></p>
<p>Il cancro alla vescica rappresenta attualmente uno dei tumori più silenziosi insieme a quello all’utero e al pancreas. Riconoscere i sintomi può salvarci la vita. Far prevenzione anche quando i sintomi sembrano banali significa sconfiggere il male con assoluta certezza e senza cure lunghe ed invasive.</p>
<p>È più comune tra i 60 e i 70 anni ed è tre volte più frequente negli uomini che nelle donne. Alla diagnosi il tumore della vescica è superficiale nell&#8217;85 per cento dei casi, infiltrante nel 15 per cento. Secondo i dati del Registro Tumori, in Italia nel 2017 sono stati stimati circa 27.000 casi di tumore vescicale, considerando sia le forme infiltranti sia quelle superficiali.</p>
<p>La sopravvivenza a cinque anni, in Italia, è di circa l’80 per cento sebbene sia molto frequente la probabilità di recidiva – cioè della ricomparsa del problema anche a distanza di tempo.</p>
<h2><strong>Soggetti a rischio: ecco le categorie più coinvolte secondo gli studi dell’AIRC</strong></h2>
<p>Per il tumore della vescica <strong>il fumo di sigaretta</strong> è il principale fattore di rischio, seguito dall&#8217;<strong>esposizione cronica alle ammine aromatiche e nitrosamine</strong> (frequente nei lavoratori dell&#8217;industria tessile, dei coloranti, della gomma e del cuoio), da eventuali <strong>radioterapie</strong> che hanno coinvolto la pelvi, <strong>dall&#8217;assunzione di farmaci come la ciclofosfamide e la ifosfamide e dall&#8217;infezione da parassiti come Bilharzia e Schistosoma haematobium</strong>, diffusi in alcuni paesi del Medio Oriente (Egitto in particolare).</p>
<p><strong>Anche la dieta ha un ruolo importante</strong>: fritture e grassi consumati in grande quantità sono associati a un aumentato rischio di ammalarsi di tumore della vescica.</p>
<p>Esistono infine prove a favore di una <strong>componente genetica</strong> quale fattore predisponente.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3264" src="https://www.ilmondodelledonne.net/wp-content/uploads/2019/08/iStock-881028922.jpg" alt="" width="724" height="483" /></p>
<h2><strong>I sintomi</strong></h2>
<p>I sintomi con cui si può presentare il tumore della vescica sono <strong>comuni anche ad altre malattie che colpiscono l&#8217;apparato urinario.</strong></p>
<p>Manifestazioni frequenti sono la presenza di sangue nelle urine (<strong>ematuria</strong>) e la formazione di coaguli, la sensazione di bruciore alla vescica quando si comprime l&#8217;addome, la difficoltà e il dolore a urinare, la maggior facilità a contrarre infezioni. Con la progressione della malattia <strong>questi disturbi possono diventare importanti.</strong></p>
<h2><strong>Diagnosi</strong></h2>
<p>Le procedure diagnostiche, nel caso vi sia un sospetto di cancro alla vescica, si basano sull&#8217;<strong>ecografia</strong> e sulla <strong>cistoscopia</strong>. Quest&#8217;ultima consiste nell&#8217;introduzione di uno strumento a fibre ottiche nella vescica attraverso le vie urinarie e, pur essendo fastidiosa, permette di vedere all&#8217;interno della vescica e prelevare campioni sospetti di tessuto che verranno poi analizzati al microscopio.</p>
<p>Importante è anche la ricerca di cellule tumorali nel campione di urine (citologia urinaria).</p>
<p>La <strong>TC</strong>, la <strong>PET</strong> e anche la <strong>scintigrafia ossea</strong> sono utili per valutare se il tumore si è esteso oltre la vescica coinvolgendo altri organi.</p>
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