Attualità

Il 4 ottobre, S Francesco d’Assisi, diventa festa Nazionale: arriva il SI definitivo del Senato

<h2>San Francesco d’Assisi torna tra le feste nazionali&colon; il 4 ottobre sarà festivo dal 2026<&sol;h2>&NewLine;<p><img class&equals;"alignnone size-full wp-image-28358" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;www&period;social-magazine&period;it&sol;wp-content&sol;uploads&sol;2025&sol;10&sol;san-franc-1&period;png" alt&equals;"" width&equals;"1536" height&equals;"1024" &sol;><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">La decisione è ufficiale&colon; il 4 ottobre&comma; giorno in cui la Chiesa cattolica celebra San Francesco d’Assisi&comma; diventerà di nuovo <strong>festa nazionale<&sol;strong> in Italia&period; Il Parlamento ha infatti approvato in via definitiva il disegno di legge che ripristina questa ricorrenza&comma; attesa da tempo da molte realtà culturali e religiose&period; L’applicazione della nuova norma inizierà dal 2026&comma; poiché la legge deve ancora essere pubblicata in Gazzetta Ufficiale&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<h2><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">L’approvazione in Senato<&sol;span><&sol;h2>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">La Commissione Affari Costituzionali del Senato&comma; riunita in sede deliberante&comma; ha dato il via libera finale al provvedimento&comma; già passato alla Camera nei mesi scorsi&period; Con questa scelta&comma; il Parlamento ha voluto arrivare al traguardo proprio a ridosso del 4 ottobre 2025&comma; data in cui cade la memoria liturgica del Santo&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Il presidente della Commissione&comma; Alberto Balboni&comma; ha sottolineato che la scelta ha un forte valore simbolico&colon; approvare la legge prima della festa stessa significa restituirle un posto centrale nella memoria collettiva italiana&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<h2><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Dal 2026 il pieno riconoscimento civile<&sol;span><&sol;h2>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">La nuova festività entrerà in vigore dal 2026&period; Ciò significa che dal prossimo anno il 4 ottobre sarà equiparato alle altre <strong>feste nazionali<&sol;strong> già presenti in calendario&period; In concreto&comma; la giornata sarà caratterizzata da&colon;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<ul>&NewLine;<li><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">sospensione del normale orario di lavoro nei luoghi pubblici e privati&comma;<&sol;span><&sol;li>&NewLine;<li><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">chiusura di scuole e uffici&comma;<&sol;span><&sol;li>&NewLine;<li><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">divieto di compiere determinati atti giuridici e contrattuali&comma; come previsto per le altre ricorrenze nazionali&period;<&sol;span><&sol;li>&NewLine;<&sol;ul>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Il ritorno di questa data tra le festività riconosciute dallo Stato non ha solo valore religioso&comma; ma assume anche un significato laico&comma; richiamando temi universali come la pace&comma; la solidarietà e la tutela dell’ambiente&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<h2><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Una ricorrenza con una lunga storia<&sol;span><&sol;h2>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;"><img class&equals;"alignnone size-full wp-image-28359" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;www&period;social-magazine&period;it&sol;wp-content&sol;uploads&sol;2025&sol;10&sol;s-francesco-1&period;png" alt&equals;"" width&equals;"1024" height&equals;"635" &sol;><&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">L’inserimento del 4 ottobre tra le solennità civili non è una novità assoluta&period; La data fu riconosciuta per la prima volta nel <strong>1958<&sol;strong>&comma; in un’Italia che&comma; nel secondo dopoguerra&comma; cercava simboli condivisi per rafforzare la propria identità&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Tuttavia&comma; nel 1977&comma; in piena crisi economica e periodo di austerità&comma; lo Stato decise di ridurre il numero delle festività civili e religiose al fine di incrementare la produttività&period; In quell’occasione il 4 ottobre fu eliminato dal calendario delle feste riconosciute a livello nazionale&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<h2><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Le modifiche successive<&sol;span><&sol;h2>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">La data non è mai scomparsa del tutto&period; Nel <strong>2005<&sol;strong>&comma; infatti&comma; una legge le attribuì un nuovo significato&comma; trasformandola nella <strong>&OpenCurlyDoubleQuote;Giornata della Pace”<&sol;strong>&period; L’idea era quella di valorizzare l’eredità spirituale di San Francesco attraverso attività educative&comma; soprattutto nelle scuole&comma; per promuovere la cultura della pace e della convivenza&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Nonostante ciò&comma; mancava un riconoscimento pieno che equiparasse il 4 ottobre alle altre festività nazionali&period; Con il provvedimento approvato nel 2025 si compie dunque un passo ulteriore&comma; reinserendo ufficialmente la ricorrenza tra quelle da celebrare con tutte le conseguenze civili e lavorative del caso&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<h2><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">I valori richiamati dalla nuova legge<&sol;span><&sol;h2>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Il disegno di legge appena approvato spiega in modo chiaro la finalità della scelta legislativa&period; All’articolo 1 si legge che la festa viene istituita&colon;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<blockquote><p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">&OpenCurlyDoubleQuote;al fine di celebrare e promuovere i valori della pace&comma; della fratellanza&comma; della tutela dell’ambiente e della solidarietà&comma; incarnati dalla figura di San Francesco d’Assisi&comma; patrono d’Italia”&period;<&sol;span><&sol;p><&sol;blockquote>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">L’intento è quello di dare al Paese una giornata in cui credenti e non credenti possano riconoscersi attorno a valori universali&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<h2><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Un patrono dal messaggio universale<&sol;span><&sol;h2>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">San Francesco d’Assisi è una delle figure religiose italiane più conosciute e amate nel mondo&period; Patrono d’Italia insieme a Santa Caterina da Siena&comma; rappresenta valori che vanno oltre i confini confessionali&colon;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<ul>&NewLine;<li><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;"><strong>pace<&sol;strong>&colon; celebre è il suo incontro con il sultano al-Malik al-Kamil durante la quinta crociata &lpar;1219&rpar;&comma; un gesto di dialogo e riconciliazione in tempi di conflitti religiosi&comma;<&sol;span><&sol;li>&NewLine;<li><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;"><strong>povertà e solidarietà<&sol;strong>&colon; la sua vita fu improntata alla semplicità&comma; al servizio dei poveri e degli ultimi&comma;<&sol;span><&sol;li>&NewLine;<li><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;"><strong>ecologia<&sol;strong>&colon; ancora oggi la sua figura ispira riflessioni sul rapporto tra uomo e natura&semi; l’enciclica <em>Laudato Si’<&sol;em> di Papa Francesco si richiama proprio al suo insegnamento&period;<&sol;span><&sol;li>&NewLine;<&sol;ul>&NewLine;<h2><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Reazioni e significato culturale<&sol;span><&sol;h2>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">La relatrice del provvedimento&comma; Elisabetta Gardini &lpar;Fratelli d’Italia&rpar;&comma; ha sottolineato come la festa possa unire l’Italia attorno a un simbolo comune&comma; capace di parlare sia ai credenti sia ai laici&period; Non si tratta quindi di un &OpenCurlyDoubleQuote;ritorno al passato” in senso confessionale&comma; ma di un riconoscimento di un patrimonio storico e culturale che appartiene a tutti&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">La festa nazionale di San Francesco d’Assisi sarà dunque un’occasione per riflettere sulla fraternità&comma; sul dialogo e sull’impegno per l’ambiente&period; Temi che&comma; nel mondo contemporaneo segnato da guerre e crisi ecologiche&comma; assumono una rilevanza ancora più forte&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<h2><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Una ricorrenza per il futuro<&sol;span><&sol;h2>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;"><img class&equals;"alignnone size-full wp-image-28360" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;www&period;social-magazine&period;it&sol;wp-content&sol;uploads&sol;2025&sol;10&sol;s-francassisi-1&period;png" alt&equals;"" width&equals;"1024" height&equals;"674" &sol;><&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Il ritorno del 4 ottobre tra le feste nazionali non rappresenta solo un gesto di memoria storica&period; È anche una scelta che guarda avanti&comma; riconoscendo nella figura di San Francesco un punto di riferimento per il futuro&colon;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<ul>&NewLine;<li><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">una società più giusta e solidale&comma;<&sol;span><&sol;li>&NewLine;<li><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">un rapporto equilibrato con la natura&comma;<&sol;span><&sol;li>&NewLine;<li><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">una convivenza pacifica tra culture e religioni diverse&period;<&sol;span><&sol;li>&NewLine;<&sol;ul>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Dal 2026&comma; dunque&comma; ogni anno gli italiani avranno un giorno in più per fermarsi&comma; ricordare e riflettere su questi valori universali&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<h2><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Conclusione<&sol;span><&sol;h2>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">La legge che reintroduce il 4 ottobre come festa nazionale segna un passaggio importante nella storia civile italiana&period; Dopo essere stata una <strong>solennità civile nel 1958<&sol;strong>&comma; cancellata nel 1977 e trasformata in &OpenCurlyDoubleQuote;Giornata della Pace” nel 2005&comma; la ricorrenza di San Francesco d’Assisi trova oggi una collocazione stabile tra le festività ufficiali dello Stato&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Un ritorno che non guarda solo alla tradizione religiosa&comma; ma che propone al Paese un’occasione condivisa di riflessione&comma; spirituale e civile insieme&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<div id&equals;'taboola-below-article-thumbnails'><&sol;div><script type&equals;'text&sol;javascript'>window&period;&lowbar;taboola &equals; window&period;&lowbar;taboola &vert;&vert; &lbrack;&rsqb;&semi;&NewLine;&lowbar;taboola&period;push&lpar;&lbrace;mode&colon;'alternating-thumbnails-a'&comma; container&colon;'taboola-below-article-thumbnails'&comma; placement&colon;'below-article'&comma; target&lowbar;type&colon; 'mix'&rcub;&rpar;&semi;<&sol;script>