Genitori decidono di vietare il cellulare alle figlie di 16,14 e12 anni: quello che accade è sconvolgente
Il fulcro della vicenda: il mondo digitale e le restrizioni familiari
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le tre sorelle sono precipitate dal balcone del loro appartamento intorno alle 2:15 del mattino. I corpi sono stati trovati al piano terra dell’edificio e, nonostante l’intervento immediato dei soccorsi, le ragazze sono state dichiarate morte all’arrivo in ospedale.
Durante i sopralluoghi nell’abitazione, la polizia ha iniziato a ricostruire il contesto personale ed emotivo delle giovani. È emerso che le sorelle trascorrevano la maggior parte del tempo chiuse nelle loro stanze, con una forte immersione nel mondo online e un interesse marcato per la cultura pop coreana, in particolare K-Pop, serie televisive e giochi di ruolo digitali.

Un elemento chiave delle indagini è stato il ritrovamento di un diario di otto pagine, nel quale le ragazze descrivevano il loro legame emotivo con questi contenuti e il senso di isolamento vissuto negli ultimi tempi. Gli investigatori ritengono che le giovani potessero attraversare una fase di profondo disagio emotivo, maturata nel tempo.
Il padre, Chetan Kumar, ha raccontato di aver tentato, insieme alla moglie, di limitare l’uso dei telefoni cellulari, preoccupato per il crescente isolamento delle figlie. Ha ammesso di non essere pienamente consapevole delle dinamiche più rischiose legate ad alcuni ambienti digitali e di non aver immaginato conseguenze così estreme.
Un ulteriore elemento emerso riguarda il fatto che, negli ultimi due anni, le ragazze avevano progressivamente smesso di frequentare la scuola, rimanendo quasi sempre in casa. Le restrizioni sull’uso dei dispositivi elettronici potrebbero aver rappresentato un fattore di forte stress, ma le autorità sottolineano che nessuna conclusione definitiva è stata ancora tratta.
Il vicecommissario Nimish Patel ha confermato che l’inchiesta è in corso. La polizia sta analizzando i dispositivi digitali, raccogliendo testimonianze dei vicini e cercando di ricostruire con precisione la sequenza degli eventi e lo stato psicologico delle ragazze.
La tragedia ha riaperto un dibattito delicato e complesso: quello sul rapporto tra adolescenti, tecnologia, isolamento e dialogo familiare. Un tema che va oltre il singolo caso e che pone interrogativi profondi su come riconoscere e affrontare il disagio giovanile prima che sia troppo tardi.
