CoronavirusCuriosità

Fate attenzione! non basta un the caldo a 27 gradi per uccidere il coronavirus


In questa situazione di totale emergenza, sarebbe opportuno evitare la diffusione di notizie false perchè ciò potrebbe mettere mettere a repentaglio la salute di chi legge queste informazioni, credendole vere.

Attraverso vari siti e canali social, fino a poco fa, si leggeva in alcuni articoli che bere liquidi caldi (latte, tisane) ad una temperatura superiore ai 27 gradi, era sufficiente per uccidere il virus.

Vi riportiamo il messaggio totalmente inesatto, che è arrivato sui vostri cellulari, tramite wathsapp:

con 26-27 gradi” di temperatura, lo stesso non resiste. Il virus non resiste al calore e muore se esposto a temperature di 26-27 gradi : quindi consumate spesso durante il giorno bevande calde come the, tisane e brodo, o semplicemente acqua calda: i liquidi caldi neutralizzano il virus e non è difficile berli. Evitate di bere acqua ghiacciata o di mangiare cubetti di ghiaccio o la neve per chi si trova in montagna ( bambini)! Per chi può farlo, esponetevi al sole!”.

Cosa dice la scienza

Fare i gargarismi o bere tè caldo non ucciderà il virus COVID-19. Una volta che il virus entra nel tuo apparato respiratorio tramite goccioline emesse dalla bocca di chi infetto o sulle dita sporche, non puoi impedirgli di raggiungere i polmoni. Pensare che il virus che entra in gola  potrebbe essere risciacquato con gargarismi o eliminato con un fluido caldo, è errato!

Ad esprimersi a riguardo ci sono stati anche gli esperti della Azienda sanitaria toscana, che sul sito chiariscono: “In generale, i coronavirus sono termolabili, il che significa che sono sensibili alle normali temperature di cottura (70 ° C)”. La risposta riguarda una domanda relativa ai cibi crudi e cotti, ma per estensione, possiamo ritenere che a quella temperatura, è probabile che anche questo coronavirus si comporti come gli altri. Parliamo però di una temperatura quasi tre volte superiore ai famosi 26-27 gradi centigradi.

Provando a bere un the a 70 gradi si rischia di ustionarsi, e per lo più inutilmente, dato che il virus agisce sugli organi respiratori e può essere introdotto anche tramite occhi e naso, oltre che dalla bocca. A questo si aggiunga, intuitivamente, che il nostro corpo ha una temperatura mediamente di 36-37 gradi, dunque non si capisce perché non basterebbe la temperatura corporea a bloccare il contagio”.

Oltretutto molti esperti ci hanno spiegato che, con questo nuovo virus, non si possono fare previsioni su come reagirà con il caldo, se riuscirà l’alta temperatura a debellarlo.

Walter Ricciardi, consigliere della direzione della Regione Europea dell’Organizzazione mondiale della Sanità e consulente del ministro della Salute ha riferito: “Il caldo alleato contro il Coronavirus? Può essere un blando alleato perchè si verificano due cose. Primo, durante l’inverno la gente sta in luoghi chiusi, mentre in estate tende a stare all’aperto e a distanziarsi. E poi il caldo è nemico dei virus respiratori, che albergano soprattutto nel naso e sono amici delle temperature più fredde. Ma il caldo non sarà la risoluzione. Dobbiamo cambiare i nostri comportamenti”.

Insomma, bere bevande calde per debellare il virus è una bufala gigantesca. Per capire se invece, l’arrivo dell’estate potrà uccidere il virus, non servirà altro che attendere e incrociare le dita.


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