<p><em>Avete mai avvertito gravi sintomi, comparsi subito dopo aver mangiato un determinato cibo? Potrebbe trattarsi di un intolleranza di cui non siete a conoscenza.</em></p>
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<p>Capire di <strong>essere intollerante</strong> non è poi così facile. Stanchezza, gonfiore, pesantezza capogiri, nausea, stati d&#8217;ansia o depressione, dermatiti, sovrappeso, tachicardia, bruciore di stomaco, sono alcuni dei più comuni sintomi che posso essere generati dall&#8217;assunzione di cibo a cui siete intolleranti.</p>
<h3><strong>Cosa significa essere intolleranti?</strong></h3>
<p>Il cibo può essere fonte di salute e di nutrimento, ma può essere anche la causa di molti mali. Mangiare cibi che contengono delle sostanze che “non siamo programmati a digerire” – spiega il dottor Mozzi – può recare gravi danni all&#8217;organismo. Molte delle patologie oggi più comuni, ma anche molte patologie rare, sono causate proprio da ciò che mangiamo tutti i giorni.</p>
<p>Si tratterebbe in sostanza di un malassorbimento dei carboidrati dall’intestino tenue dove fermentano per azione della flora batterica provocando i disturbi.</p>
<h6><strong>Sintomi generali di intolleranza</strong></h6>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1331" src="https://www.social-magazine.it/wp-content/uploads/2020/02/allergy-vertical-banners-set-vector-id1187828309.jpg" alt="" width="1024" height="768" /></p>
<p>-prurito<br />
-arrossamenti<br />
-pallore del viso e delle mani<br />
-sudorazione<br />
-sensazione di freddo o di caldo<br />
-estremità fredde<br />
-secchezza degli occhi<br />
-tremolio delle palpebre<br />
-formazione di muco<br />
-naso chiuso<br />
-starnuti e starnuti a raffica<br />
-sensazione di qualcosa che graffia alla gola<br />
-tosse<br />
-saliva schiumosa bianca<br />
-bruciori di stomaco<br />
-gonfiore<br />
-rossori alle labbra o attorno ad esse<br />
-afte<br />
-meteorismo e flatulenza<br />
-tic nervosi<br />
-tremolii delle mani o di altre parti del corpo<br />
-iperattività nei bambini<br />
-mancanza di concentrazione<br />
-stanchezza cronica<br />
-mancanza di energia e tendenza ad affaticarsi facilmente<br />
-nervosismo<br />
-tachicardia e palpitazioni<br />
-ansia<br />
-emicranie<br />
-cefalee<br />
-vertigini</p>
<h6><strong>I cibi condannati</strong></h6>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-1332" src="https://www.social-magazine.it/wp-content/uploads/2020/02/iStock-492068868-1024x712.jpg" alt="" width="800" height="556" /></p>
<p>Molti i cibi che sono stati identificati come causa di intolleranze.</p>
<p>Tra i principali imputati la frutta, dov’è contenuto più fruttosio che glucosio (come mele, pere e angurie) e verdura come cipolle, carciofi, asparagi, cavoli e cavolfiori, che vanno ad affiancare la già assodata intolleranza al lattosio individuabile tramite la mancanza di un enzima specifico. Per quanto riguarda il glutine, è chiamato un killer silenzioso perché può causare danni cronici in tutto il corpo. A volte il paziente non è nemmeno a conoscenza delle conseguenze del consumo di glutine.</p>
<p>Tra i <strong>sintomi dell&#8217;intolleranza al glutine</strong>, si può riscontrare maggiormente:</p>
<p>1. Problemi con il tratto gastrointestinale</p>
<p>2. Variazioni di peso inspiegabili</p>
<p>3. Squilibrio ormonale</p>
<p>4. Problemi con il sistema nervoso centrale</p>
<p>5. Problemi di pelle e unghie</p>
<p>6. ADHD o disturbo dell&#8217;attenzione</p>
<p>7. Cattive condizioni dei denti</p>
<p>8. Anemia sideropenica</p>
<p>9. Malattie autoimmuni</p>
<h3><strong>Ecco il metodo per capire se hai intolleranze alimentari</strong></h3>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-1333" src="https://www.social-magazine.it/wp-content/uploads/2020/02/iStock-1144763467-1024x683.jpg" alt="" width="800" height="534" /></p>
<p>Per comprendere quale cibo causa intolleranza, bisogna introdurlo uno alla volta durante la giornata.<br />
Annotare in un diario tutto ciò che si mangia durante la giornata e metterlo in relazione con ciò che si manifesta nell’organismo: è importante annotare anche a che ora si manifestano eventuali reazioni;<br />
Eliminare dalla vostra dieta il cibo che pensate possa essere dannoso e provate a mangiarlo nuovamente dopo 7 giorni.<br />
Va ricordato che spesso ci possono essere più intolleranze pertanto, è importante &#8220;testare&#8221;ciascun cibo uno alla volta.</p>
<p>Dopo che siete quasi certi di aver individuato a cosa è dovuta la vostra intolleranza, potrete fare anche dei test diagnostici per verificarne la veridicità.</p>
<p>Per chi vuole individuare l<strong>&#8216;intolleranza al glutine</strong>, il medico preleverà un campione di sangue e lo controllerà per individuare eventuali anticorpi normalmente presenti nel sangue delle persone con malattia celiaca. Prima dell&#8217;esame, è necessario includere il glutine nella dieta in quanto ciò contribuirà ad evitare risultati imprecisi.</p>
<h3><strong>Come eliminare l&#8217;infiammazione dello stomaco generata dall&#8217;introduzione di cibo &#8220;intollerante&#8221;</strong></h3>
<p><strong>Acqua calda</strong>: bere un bicchiere di acqua calda in modo da eliminare i gas che si formano da fermentazione.<br />
<strong>Fichi secchi</strong>: mangia dei fichi secchi, possono sfiammare la mucosa.<br />
<strong>Prugne secche</strong>: masticare delle prugne con nocciolo per molto tempo.</p>
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