Alimentazione

Dott Franco Berrino: «La dieta per combattere la depressione»

<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">I <strong>cibi più efficaci contro ansia e depressione<&sol;strong>&quest; Sono quelli tipici della <strong>dieta mediterranea<&sol;strong>&period; Alcuni alimenti&comma; in particolare&comma; possono contribuire a <strong>migliorare l’umore<&sol;strong>&comma; favorire l’equilibrio emotivo e ridurre la percezione delle emozioni negative&period; Vediamo perché&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">La <strong>depressione<&sol;strong> rappresenta oggi una delle principali cause di disabilità e sofferenza a livello globale&period; È normale attraversare periodi di tristezza o sconforto&comma; ma quando si parla di <strong>depressione maggiore<&sol;strong> ci si riferisce a una vera e propria patologia&period; Questa può presentarsi in forma <strong>unipolare<&sol;strong>&comma; caratterizzata esclusivamente da episodi depressivi&comma; oppure in forma <strong>bipolare<&sol;strong>&comma; quando si alternano fasi depressive e momenti di euforia o mania&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Si tratta di una condizione seria che interessa oltre il <strong>5&percnt; della popolazione<&sol;strong> e che ha un impatto significativo sulla qualità della vita&period; Colpisce più frequentemente le donne rispetto agli uomini&comma; anche se le ragioni di questa differenza non sono ancora del tutto chiare&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">La componente <strong>genetica<&sol;strong> gioca un ruolo importante&period; Studi condotti su gemelli identici hanno evidenziato che&comma; se uno dei due sviluppa la depressione maggiore&comma; aumenta la probabilità che anche l’altro ne sia colpito&period; Tuttavia&comma; la genetica non è l’unico fattore determinante&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Esistono anche <strong>cause ambientali<&sol;strong> che possono influenzare l’insorgenza della malattia&comma; soprattutto in chi ha già una predisposizione familiare&period; Per questo motivo è fondamentale conoscere i fattori di rischio modificabili – tra cui lo stile di vita e l’alimentazione – e adottare comportamenti che possano contribuire a proteggere il benessere mentale&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Secondo <strong>Franco Berrino<&sol;strong>&comma; medico ed epidemiologo da anni impegnato nello studio del legame tra alimentazione e salute&comma; anche l’umore può essere influenzato da ciò che portiamo in tavola&period; Berrino sottolinea come una <strong>dieta ispirata al modello mediterraneo<&sol;strong>&comma; ricca di cereali integrali&comma; legumi&comma; verdure&comma; frutta fresca&comma; semi oleosi e povera di zuccheri raffinati e alimenti ultra-processati&comma; possa contribuire a sostenere l’equilibrio emotivo&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><img class&equals;"alignnone size-full wp-image-29566" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;www&period;social-magazine&period;it&sol;wp-content&sol;uploads&sol;2026&sol;02&sol;dieta-depressione&period;png" alt&equals;"" width&equals;"1536" height&equals;"1024" &sol;><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Pur non sostituendo le terapie mediche nei casi di depressione maggiore&comma; un’alimentazione corretta – spiega – può aiutare a ridurre l’infiammazione&comma; stabilizzare la glicemia e favorire la produzione di neurotrasmettitori legati al benessere&comma; rappresentando così un valido supporto nella prevenzione e nella gestione degli stati depressivi&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Ecco la sua intervista&colon; <&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Berrino&colon; «Perché seguire la dieta mediterranea»<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">&&num;8220&semi;Più studi&comma; cioè&comma; hanno riscontrato che vivere in ambienti naturali o in città con molto verde riduce il rischio di depressione&period; Per questo La Grande Via organizza «bagni di foresta»&comma; dormendo anche in foresta per una o due notti&comma; in cui effettivamente riscontriamo una forte riduzione dei punteggi di ansia e depressione&comma; nonché una significativa riduzione del cortisolo&period; Anche il cibo che mangiamo è importante&period; Gli studi epidemiologici prospettici mostrano che la dieta mediterranea &lpar;cereali integrali&comma; legumi&comma; verdure&comma; frutta&comma; olio extravergine&comma; noci&comma; nei luoghi di mare pesce&comma; poco vino e solo occasionalmente carni e formaggi&rpar; è protettiva&comma; mentre le diete che causano infiammazione &lpar;ricche di salumi&comma; carni rosse e dolciumi&rpar; e i cibi industriali ultralavorati &lpar;cibi pronti&comma; fast food&comma; bevande zuccherate&rpar; aumentano il rischio di depressione&&num;8221&semi;&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<h2><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;"><strong>Noci&comma; soia e verdure<&sol;strong><&sol;span><&sol;h2>&NewLine;<p><img class&equals;"alignnone size-full wp-image-29567" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;www&period;social-magazine&period;it&sol;wp-content&sol;uploads&sol;2026&sol;02&sol;cibi-berrino&period;png" alt&equals;"" width&equals;"1536" height&equals;"1024" &sol;><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">&&num;8220&semi;Sono studi talvolta difficili da interpretare perché le persone tendenzialmente depresse non hanno voglia di impegnarsi a cucinare e a mangiare cibi sani e preferiscono ricorrere ai cibi pronti&comma; per cui è difficile stabilire se è il cibo cattivo che causa depressione o non siano piuttosto i primi sintomi depressivi a indurre una dieta infiammatoria&period; <&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Ci sono&comma; però&comma; sperimentazioni cliniche controllate che dimostrano che la dieta mediterranea è davvero efficace per ridurre i sintomi depressivi&period; I meccanismi con cui la dieta mediterranea protegge sono molteplici&period; L’infiammazione è una causa importante di depressione e la dieta mediterranea è ricca di sostanze antinfiammatorie&comma; come gli acidi grassi omega-3 &lpar;i grassi del pesce&comma; delle alghe&comma; presenti anche nelle noci&comma; nella soia e in alcune verdure&rpar; e molti polifenoli&period; Oggi le cause di infiammazione sono diverse&comma; soprattutto lo stress cronico e la dieta occidentale&comma; ma rimane il fatto che chi ha alti livelli nel sangue dei marker infiammatori &lpar;in particolare la proteina C reattiva&rpar; va più facilmente incontro a depressione&&num;8221&semi;&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<a class&equals;"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-successiva" href&equals;"https&colon;&sol;&sol;www&period;social-magazine&period;it&sol;dott-franco-berrino-la-dieta-per-combattere-la-depressione&sol;2"><span class&equals;'mb-text'>CONTINUA A LEGGERE &gt&semi;&gt&semi;<&sol;span><&sol;a>&NewLine;<p><&excl;--nextpage--><&sol;p>&NewLine;<h2><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Gli antiossidanti<&sol;span><&sol;h2>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">&&num;8220&semi;Un altro meccanismo è la ricchezza di sostanze antiossidanti nella dieta mediterranea&colon; più studi&comma; infatti&comma; hanno riscontrato un maggiore stress ossidativo nei depressi che nelle persone sane&period; La depressione è associata ad alti livelli nel sangue di cortisolo e bassi livelli di BDNF &lpar;un fattore che stimola la proliferazione delle cellule nervose&comma; ridotta nei depressi&rpar;&period; E la dieta mediterranea contiene numerosi cibi che inibiscono il cortisolo e attivano il BDNF &lpar;omega-3&comma; melograno&comma; resveratrolo dell’uva&rpar;&period; <&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">La dieta ha un forte impatto sulla composizione del microbiota intestinale&period; Negli studi sugli animali di laboratorio si è constatato che la somministrazione di probiotici contenenti bifidobatteri e lattobacilli riduce i sintomi depressivi&period; È interessante che le sostanze utilizzate dai neuroni per trasmettere l’impulso nervoso nelle sinapsi sono in gran parte prodotte nell’intestino&comma; molte ad opera dei batteri intestinali&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><img class&equals;"alignnone size-full wp-image-29568" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;www&period;social-magazine&period;it&sol;wp-content&sol;uploads&sol;2026&sol;02&sol;cibi-antiossidanti&period;png" alt&equals;"" width&equals;"1536" height&equals;"1024" &sol;><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;"> Ad esempio&comma; il 90 per cento della serotonina&comma; il trasmettitore di cui i depressi sono carenti&comma; è prodotto nell’intestino&period; Diversi vegetali &lpar;ananas&comma; banane&comma; kiwi&comma; prugne e pomodori&rpar; contengono serotonina&comma; che però difficilmente riesce a passare dal sangue al cervello&period; La serotonina viene sintetizzata a partire da un aminoacido&comma; il triptofano&comma; che assumiamo con la dieta&comma; per cui&comma; per ottenere un aumento della serotonina cerebrale&comma; è utile consumare cibi ricchi di triptofano&comma; che passa più facilmente la barriera emato-encefalica&period; Più studi clinici hanno mostrato che piccole dosi di triptofano &lpar;1-3 grammi al giorno&rpar; migliorano l’umore&comma; aumentano le espressioni di gioia e riducono le emozioni negative &lpar;paura&comma; tristezza&comma; disgusto&rpar; nelle persone sane&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;"> Diete carenti di triptofano&comma; invece&comma; peggiorano l’umore e causano irritazione e depressione&period; Fra i cibi più ricchi di triptofano ci sono&colon; tofu&comma; datteri&comma; frutta a guscio&comma; arachidi&comma; semi di sesamo&comma; uova&comma; tacchino&comma; formaggi&period; Tuttavia&comma; poiché gli altri amminoacidi contenuti nelle proteine competono con il triptofano per attraversare la barriera emato-encefalica&comma; un trucco per permettergli di raggiungere il cervello è quello di privilegiare i cibi ad alto contenuto di triptofano provenienti da vegetali&comma; o comunque associarli a cibi ricchi di carboidrati &lpar;ma non di zucchero&rpar;&&num;8221&semi;&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<h2><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;"><strong>Triptofano e serotonina<&sol;strong><&sol;span><&sol;h2>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">&&num;8220&semi;I carboidrati stimolano l’insulina che promuove l’ingresso di amminoacidi nelle cellule muscolari&comma; ad eccezione del triptofano&comma; che si troverà quindi in prima linea per accedere al cervello&period; Per trasformare il triptofano in serotonina&comma; inoltre&comma; occorre la vitamina B6&comma; di cui sono molto ricchi i semi oleaginosi&comma; in particolare le noci&&num;8221&semi;&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<div id&equals;'taboola-below-article-thumbnails'><&sol;div><script type&equals;'text&sol;javascript'>window&period;&lowbar;taboola &equals; window&period;&lowbar;taboola &vert;&vert; &lbrack;&rsqb;&semi;&NewLine;&lowbar;taboola&period;push&lpar;&lbrace;mode&colon;'alternating-thumbnails-a'&comma; container&colon;'taboola-below-article-thumbnails'&comma; placement&colon;'below-article'&comma; target&lowbar;type&colon; 'mix'&rcub;&rpar;&semi;<&sol;script>