Attualità

Clamorosa rivelazione di Valentina, sorella di Sabrina Misseri: “È stato mio padre a uccidere Sarah Scazzi, errore giudiziario”

<p><img class&equals;"alignnone size-large wp-image-20275" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;www&period;social-magazine&period;it&sol;wp-content&sol;uploads&sol;2021&sol;11&sol;picmonkey-collage1-1024x538&period;jpg" alt&equals;"" width&equals;"800" height&equals;"420" &sol;><&sol;p>&NewLine;<p>Il delitto Scazzi è stato un caso di omicidio commesso il 26 agosto 2010 ad Avetrana in provincia di Taranto a danno della quindicenne Sarah Scazzi&period; La vicenda ha avuto un grande rilievo mediatico in Italia&comma; culminato nell&&num;8217&semi;annuncio del ritrovamento del cadavere della vittima in diretta sul programma Rai Chi l&&num;8217&semi;ha visto&quest; dove era ospite&comma; in collegamento&comma; la madre di Sarah&comma; Concetta Serrano Spagnolo&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Il 21 febbraio 2017 la corte suprema di cassazione ha definitivamente riconosciuto colpevoli e condannato all&&num;8217&semi;ergastolo per concorso in omicidio volontario aggravato dalla premeditazione <strong>Sabrina Misseri<&sol;strong> e <strong>Cosima Serrano<&sol;strong> &lpar;figlia e madre&rpar;&comma; rispettivamente cugina e zia della vittima&comma; confermando la condanna già inflitta in primo grado e in appello dalla corte d&&num;8217&semi;assise di Taranto&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Nel frattempo&comma; si è registrato un importante sviluppo giudiziario nel filone processuale collegato al tragico omicidio di <strong>Sarah Scazzi<&sol;strong>&colon; il <strong>Tribunale di Taranto<&sol;strong> ha disposto l’<strong>annullamento delle condanne<&sol;strong> inflitte a <strong>Michele Misseri<&sol;strong> e <strong>Ivano Russo<&sol;strong> nell’ambito del procedimento relativo ai presunti <strong>depistaggi e alle false testimonianze<&sol;strong> emerse durante le indagini sul caso&period;<&sol;p>&NewLine;<p>La decisione del giudice si fonda su un elemento tecnico-giuridico di particolare rilievo&colon; la <strong>prescrizione dei reati contestati<&sol;strong>&comma; ossia il superamento dei termini di legge entro i quali lo Stato può esercitare l’azione penale per fatti di questo genere&period; In sostanza&comma; pur in presenza di una condanna in primo grado&comma; il decorso del tempo ha reso <strong>giuridicamente inefficace la possibilità di confermare la responsabilità penale<&sol;strong>&comma; portando quindi all’estinzione del reato e alla conseguente cancellazione delle sentenze&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Il procedimento in questione&comma; avviato in parallelo rispetto a quello per l’omicidio della giovane Sarah&comma; aveva l’obiettivo di fare luce su presunte <strong>manovre di depistaggio<&sol;strong>&comma; tentativi di <strong>confondere le indagini<&sol;strong> e versioni contrastanti offerte da alcuni protagonisti del caso&period; Michele Misseri&comma; zio della vittima&comma; e Ivano Russo&comma; amico della ragazza e figura al centro di testimonianze controverse&comma; erano stati inizialmente condannati per <strong>falsa testimonianza<&sol;strong>&period; Tuttavia&comma; con la pronuncia recente&comma; quelle condanne non producono più effetti penali concreti&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Questa evoluzione riaccende inevitabilmente l’attenzione su uno dei casi giudiziari più discussi degli ultimi anni&comma; riportando alla luce le <strong>zone d’ombra e le complessità procedurali<&sol;strong> che hanno accompagnato l’intera vicenda giudiziaria legata alla tragica morte della giovane di Avetrana&period;<&sol;p>&NewLine;<h3><strong>La testimonianza di Valentina<&sol;strong><&sol;h3>&NewLine;<p><img class&equals;"alignnone size-full wp-image-20276" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;www&period;social-magazine&period;it&sol;wp-content&sol;uploads&sol;2021&sol;11&sol;delitto-scazzi&period;jpeg" alt&equals;"" width&equals;"800" height&equals;"482" &sol;><&sol;p>&NewLine;<p>L&&num;8217&semi;altra figlia di Michele Misseri e sorella di Sabrina Misseri&comma; Valentina&comma; è tornata a parlare della vicenda puntando il dito contro il padre&colon; <em>&OpenCurlyDoubleQuote;Sono certa sia stato lui a uccidere mia cugina<&sol;em>&&num;8221&semi; ha detto a TPI&period; &&num;8220&semi;<em>Quel pomeriggio Sarah è scesa in garage per non suonare&comma; perché mia madre a quell’ora dormiva&period; Lui ci ha provato&comma; lei lo ha respinto con un calcio e papà ha perso la testa&period; Dai verbali ho letto una sua dichiarazione che ha illuminato l’accaduto &lpar;’Non l’avevo mai vista con i pantaloncini così corti e il seno le stava sbocciando’&rpar;&period; Mi ha riportato alla mente l’episodio della vasca<&sol;em>” ha specificato la donna&period;<&sol;p>&NewLine;<p>&&num;8220&semi;<em>La mia famiglia è stata distrutta&period; Sono tutti in carcere e anche io&comma; se quel maledetto giorno non fossi stata a Roma&comma; adesso sarei dietro le sbarre&period; Questo è un clamoroso<strong> errore giudiziario<&sol;strong>&comma; ed è assurdo che nessuno si renda conto di quello che è accaduto&period; Un’ingiustizia senza precedenti&period; Mia madre e mia sorella sono state condannate con una tripla conforme all’ergastolo&comma; e continuano a dirsi innocenti&period; Mio padre sta scontando gli ultimi anni di pena e non smette di definirsi colpevole&period; Un cortocircuito unico nella storia del diritto italiano&comma; cui nessuno però da ascolto<&sol;em>”&period;<&sol;p>&NewLine;<p><img class&equals;"alignnone size-full wp-image-20277" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;www&period;social-magazine&period;it&sol;wp-content&sol;uploads&sol;2021&sol;11&sol;sara&lowbar;scazzi&period;jpg" alt&equals;"" width&equals;"697" height&equals;"480" &sol;><&sol;p>&NewLine;<p>Valentina Misseri nell’intervista ha parlato anche di un altro episodio del suo passato familiare&colon; &OpenCurlyDoubleQuote;<em>Dai media è sempre stato presentato un pezzo di pane&comma; vessato dalle arpie di casa&comma; ma non è così&period; Ci raccontò&comma; anche se non abbiamo trovato conferme&comma; che in Germania aveva picchiato violentemente un uomo che aveva provato a rubargli i gettoni nella cabina telefonica&period; E poi c’è una cosa intima&period; Ero una ragazzina e dovevo fare la doccia&period; Come tutte le domeniche mi spogliai davanti a lui&period; Mi guardò e mi disse&colon; &OpenCurlyQuote;Da ora in poi tu non ti devi far più vedere così da me’&period; Mi sentii sporca”&period;<&sol;em><&sol;p>&NewLine;<div id&equals;'taboola-below-article-thumbnails'><&sol;div><script type&equals;'text&sol;javascript'>window&period;&lowbar;taboola &equals; window&period;&lowbar;taboola &vert;&vert; &lbrack;&rsqb;&semi;&NewLine;&lowbar;taboola&period;push&lpar;&lbrace;mode&colon;'alternating-thumbnails-a'&comma; container&colon;'taboola-below-article-thumbnails'&comma; placement&colon;'below-article'&comma; target&lowbar;type&colon; 'mix'&rcub;&rpar;&semi;<&sol;script>