Diritti e doveri

Canone Rai, chi può chiedere l’esenzione fino al 30 giugno, bloccando l’addebito in bolletta


Chi può non pagare il Canone Rai e come bloccare l’addebito

La possibilità di chiedere l’esenzione riguarda prima di tutto chi non possiede alcun televisore in casa.

In questo caso, il cittadino deve presentare all’Agenzia delle Entrate una dichiarazione sostitutiva, compilando il quadro A del modello ufficiale. Con questa dichiarazione si attesta che in nessuna abitazione dove si è intestatari di un’utenza elettrica è presente un apparecchio televisivo, né proprio né appartenente a un componente della famiglia anagrafica.

La scadenza da ricordare è questa: presentando la domanda entro il 30 giugno, l’esenzione vale per la seconda metà dell’anno, quindi da luglio a dicembre.

La richiesta, però, va rinnovata ogni anno. Per ottenere l’esenzione per tutto l’anno successivo, la dichiarazione deve essere inviata dal 1° luglio dell’anno precedente al 31 gennaio dell’anno di riferimento. Dal 1° luglio 2026, quindi, si potrà iniziare a chiedere l’esenzione per il 2027.

C’è poi un altro caso importante: se il Canone Rai viene già pagato da un altro componente della stessa famiglia anagrafica, si può evitare il doppio addebito compilando il quadro B, indicando il codice fiscale del familiare che già paga.

Se invece cambiano le condizioni dichiarate, ad esempio perché si acquista una televisione o cambia il nucleo familiare, bisogna comunicarlo compilando il quadro C.

Oltre a chi non possiede una TV, possono non pagare anche gli over 75 anni con reddito familiare annuo non superiore a 8.000 euro, ma l’esenzione riguarda solo l’abitazione di residenza.

Sono previste esenzioni anche per alcune categorie particolari, come diplomatici, funzionari consolari, funzionari di organizzazioni internazionali e militari stranieri, secondo le convenzioni previste.

Chi ha già pagato somme non dovute può chiedere il rimborso.

 


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