<h6><em>Il bonus baby sitter può essere allargato anche ai nonni, purchè non conviventi con il minore.</em></h6>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-8076" src="https://www.social-magazine.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-1162298071-1024x683.jpg" alt="" width="800" height="534" /></p>
<p>Da pochi giorni è giunta la nuova circolare Inps che chiarisce: <strong>i 1.200 euro da utilizzare entro il 31 luglio possono essere destinati anche a parenti, basta che non vivano nella stessa casa del minore.</strong></p>
<p>Bonus baby sitting anche per nonni o zii purché non vivano nella stessa casa del minore del quale si prendono cura.</p>
<p>La circolare numero 73 dell’Inps chiarisce che il voucher, di massimo 1.200 euro da utilizzare per prestazioni di servizio di baby sitting dei figli sotto i 12 anni nel periodo di chiusura della scuola introdotto dal Decreto Rilancio, potrà essere indirizzato anche ai propri familiari, purché non coabitanti.</p>
<p>“<em>In caso di convivenza, pertanto, i familiari sono esclusi dal novero dei soggetti ammessi a svolgere prestazioni di lavoro come baby-sitting remunerate mediante il bonus in argomento“</em>.</p>
<p>Vale dunque il suo contrario: il voucher di valore massimo di 1200 euro da utilizzare tra il 5 marzo e il 31 luglio può essere esteso ai familiari a patto che non siano conviventi.</p>
<h6><strong>Bonus baby sitter, l’alternativa dei centri estivi</strong></h6>
<p>Questa somma prevista oltretutto, può essere destinata anche al pagamento di un centro estivo oppure una parte di essa. La somma verrà accreditata direttamente con accredito sul conto corrente bancario o postale, accredito su libretto postale, carta prepagata con Iban o bonifico domiciliato presso Poste Italiane, secondo la scelta indicata all’atto della domanda.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-8077" src="https://www.social-magazine.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-1071908288-1024x633.jpg" alt="" width="800" height="495" /></p>
<h6><strong>Bonus baby sitter ai nonni, la critica</strong></h6>
<p>Poco d&#8217;accordo è Carlo Cottarelli, direttore dell’Osservatorio sui Conti Pubblici alla Cattolica di Milano. <em>“Una circolare INPS chiarisce che il bonus babysitter è dovuto anche quando il baby sitting lo fanno i nonni (purché non conviventi). Ma i nonni starebbero con i nipotini comunque, per motivi affettivi. Perché buttar via i soldi così? Ora abbiamo pure il nonno di stato…”,</em> commenta su Twitter l’ex commissario per la spending review.</p>
<p><em>“Oggi, mentre si parla del rischio di una ripresa dell’epidemia in autunno, davanti alla necessità di prevenire il contagio e tutelare le generazioni più fragili la decisione di Inps è incomprensibile”</em>, commenta la ministra <strong>Teresa Bellanova</strong> in merito al bonus babysitter, di cui possono usufruire anche i nonni.</p>
<h6><strong>Bonus baby sitter, chi può chiederlo</strong></h6>
<p>Il bonus spetta a tutti coloro che hanno dei figli minori di 12 anni e ciò vale anche per i genitori separati e affidatari. I nonni, purchè non conviventi, avranno la possibilità di ottenere il bonus, purchè questi nonni non vivano insieme al minore.</p>
<p>Non concesso, invece, nel caso di un parente convivente o se a usufruirlo è l’altro soggetto titolare della responsabilità genitoriale (cioè l’altro genitore, anche se non convivente, oppure se separato o divorziato). Possono beneficiare del bonus i genitori affidatari (per le adozioni nazionali e internazionali e gli affidi preadottivi), ma solo se all’interno del nucleo familiare l’altro genitore (naturale o affidatario) non è beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa (ad esempio, Naspi, Cigo, Cigs), o disoccupato o non lavoratore.<br />
Il bonus baby sitter è incompatibile anche con il bonus asilo nido e con il congedo parentale.</p>
<h6><strong>Bonus baby sitter, come fare richiesta</strong></h6>
<p>La domanda può essere presentata online attraverso il servizio dedicato.</p>
<p>In alternativa, si può fare domanda tramite:</p>
<p>Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;<br />
enti di patronato, attraverso i servizi telematici offerti gratuitamente dagli stessi.</p>
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