Aumento pensione da Gennaio 2022. Quanto prenderai di più? Ecco le cifre fascia per fascia


C’è una buona notizia per chi percepisce la pensione, meno buona invece per chi ha intenzione di andarci presto. Gli importi degli assegni di pensione sono destinati ad aumentare già nel 2022 e probabilmente in misura maggiore rispetto a quanto atteso, importi che “si congeleranno” per almeno 2 anni.

Come noto ai più esperti, ogni inizio anno gli importi delle pensioni vengono adeguate all’andamento dell’inflazione grazie al meccanismo conosciuto come perequazione.

Una rivalutazione che nel complesso riguarderà 22,8 milioni di assegni previdenziali, i quali dovranno essere rivalutati tenendo conto dell’aumento del costo della vita.

Ma di quanto saliranno le pensioni da gennaio 2022 e in che misura per le varie fasce con cui viene applicata l’indicizzazione? Scopriamolo

Quanto prenderai di più?

Non è un segreto che quest’anno il costo della vita sia in netto aumento: basti pensare all’incremento annunciato per le bollette di luce e gas, come pure dei prezzi dei beni alimentari, come ad esempio la pasta. Per questo motivo il capitolo rivalutazione delle pensioni quest’anno richiederà un esborso importante da parte dello Stato.

Dopo due anni di stop per la stragrande maggioranza dei pensionati, da gennaio le pensioni torneranno a salire. Si stima che gli incrementi degli assegni, diversi a seconda della fascia di appartenenza, riguarderanno una platea di 23 milioni di pensionati.

Ma quanto realmente incasserà di più ciascun pensionato?

Il meccanismo di rivalutazione non sarà uguale per tutte le pensioni, tuttavia per chi percepisce una pensione media di 1.500 euro al mese si tratterà – secondo le stime basate su una crescita dell’inflazione del 1,7% – di circa 300 euro in più all’anno. Circa 25 euro lordi al mese in più.

E’ molto facile calcolare quanto potrai percepire in più: dovrai aggiungere 1,7% all’importo.

Esempio: se la tua pensione è di 900 euro, aggiungerai 1,7% a tale cifra: 900 + 1,7% = 915 euro ovvero 180 euro all’anno in più.

Va considerata una cosa fondamentale: più la pensione è alta, minore sarà l’aumento di essa.

A gennaio, quindi, gli aumenti dovrebbero tornare al meccanismo a scaglioni, con percentuali inferiori per gli scaglioni più alti che vengono applicate solo sulla parte eccedente la fascia precedente.

In altri termini il recupero dell’inflazione sarà scaglionato fascia per fascia con incremento pieno (1,7% stando al tasso di inflazione dell’Istat) per le pensioni delle prime fasce, come determinate in base al trattamento minimo Inps che è pari a 515 euro per il 2021 (ma dovrebbe salire anch’esso nel 2022).

Per le pensioni fino a 2000 euro, in ogni caso, il recupero dell’inflazione dovrà essere al 100% mentre scende al 90% per chi percepisce una pensione tra 2000 e 2500 euro e al 75% per chi percepisce pensioni più alte di 2500 euro.


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