<p><img class="alignnone size-large wp-image-12862" src="https://www.social-magazine.it/wp-content/uploads/2021/01/antonella-ki0E-U324046450682VOI-656x492@Corriere-Web-Sezioni-1024x540.jpg" alt="" width="800" height="422" /></p>
<p>Antonella, è volata via per sempre: la piccola, vittima di una <strong>sfida mortale sul social Tik Tok</strong>, è deceduta nella giornata del 21 Gennaio e i suoi genitori hanno deciso di donare i suoi organi, affinchè potesse salvare la vita di molti altri bambini.</p>
<p>Sequestrato il suo cellulare, è emerso che Antonella aveva diversi profili social, su Tik Tok e anche su Facebook e Instagram.</p>
<h6><strong>Le parole di dolore dei genitori</strong></h6>
<p>«<em>Le ho dato io la cinta con cui si è uccisa</em>». Così ha raccontato il padre della piccola Antonella, la bambina morta a Palermo a 10 anni per aver fatto una challenge su TikTok. Angelo ha raccontato al <em>La Repubblica</em> cosa è successo poco prima che la piccola morisse, ricordando che le aveva dato lui la cinta dell&#8217;asciugamano con cui si è uccisa, dopo essersi chiusa in bagno.</p>
<h6><strong>Antonella voleva essere la star di Tik Tok</strong></h6>
<p><img class="alignnone wp-image-12863" src="https://www.social-magazine.it/wp-content/uploads/2021/01/Bambina-morta-Palermo.jpg" alt="" width="800" height="553" /></p>
<p>“<em>Voleva essere la regina, la star di TikTok e c’è riuscita. È finita proprio come voleva lei”</em>, dice con amarezza <strong>Angelo Sicomero</strong>, 33 anni, muratore a giornata e papà di altre due bambine. ”<em>Devo stare calmo, tra due settimane sarò di nuovo papà e di nuovo di una femmina. Ma se potessi spaccherei il mondo”.</em></p>
<p>L&#8217;uomo spiega che lui e la madre le avevano regalato il telefono proprio per Natale dopo tante insistenze della bambina che spesso rubava lo smartphone della mamma per scaricate TikTok e fare i video, così si erano arresi e avevano ceduto alle richieste.</p>
<p>Antonella era una bambina molto ubbidiente, per questo non si sono mai allarmati troppo: «<em>Ballava e cantava, scaricava tutorial per truccarsi o per acconciare i capelli. Avrebbe voluto fare l’estetista da grande.</em> <em>Non ho mai avuto l&#8217;esigenza di controllarla e infatti non le ho mai sequestrato il cellulare per vedere cosa facesse. Perché tra noi non c&#8217;erano segreti. È la regola della famiglia: ci si dice tutto e ci si aiuta tutti</em>», ha raccontato il padre. La sera della sua morte Antonella era andata in bagno da sola, e lì ha partecipato alla sfida social e si è stretta la cinta al collo fino a soffocare.</p>
<h6><strong>Gli organi donati</strong></h6>
<p>La famiglia è distrutta per l&#8217;accaduto, la coppia è in attesa della loro terza figlia, una femminuccia che dovrebbe nascere tra due settimane. Ma la gioia della nascita è stata oscurata dalla tragedia su cui sta indagando la polizia per capire se ci sono terze persone coinvolte nella vicenda. «<em>Ho il timore che qualcuno l&#8217;abbia contattata in privato e convinta a fare quella sfida. Ma penso anche che forse in quei cinque minuti mia figlia non è stata più lei»</em>.</p>
<p><em>&#8220;Ricordo ogni singolo istante precedente alla morte di mia figlia, anche le parole che ho detto</em>&#8220;, ricorda il papà</p>
<p>“<em>Per adesso non mandiamo le bambine a scuola per paura del coronavirus. Antonella era stata al cellulare in chat con le sue amiche, poi aveva fatto i compiti e avevamo cenato”</em>. Ma poco prima Antonella aveva chiesto al padre di prestarle una cintura, quella che le ha dato era molto elastica. “<em>Era in bagno a fare la doccia</em>”, riesce a dire Angelo senza poter poi continuare la descrizione della serata maledetta. Di solito Antonella andava in bagno con la sorella di nove anni ma mercoledì è andata da sola. “<em>Erano due corpi e un’anima perché avevano pochi mesi di differenza. Antonella era la mammina per lei e per l’altra sorellina di cinque anni”.</em></p>
<p>I genitori hanno scelto di donare gli organi di Antonella che possano aiutare altri bambini: <em>«Il dono più bello che potevamo fare. Perché mia figlia era allegra, generosa, e avrebbe fatto cosi. Tre bambini vivranno grazie a lei e rivivrà in loro».</em></p>
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