Curiosità

19 Marzo, Festa del Papà: lettera per mio padre che non c’è più


Ogni 19 marzo si rinnova un vuoto che le parole non riescono a colmare. La Festa del Papà, per chi ha perso il proprio padre, è una giornata carica di ricordi, nostalgia e silenzi che pesano come pietre. È il giorno in cui il cuore vorrebbe scrivere una lettera che non potrà mai essere letta, ma che sente comunque il bisogno di scrivere, per riavvicinarsi almeno con l’anima a chi non c’è più.

Ricordare un padre che è andato via troppo presto significa far riaffiorare gesti, insegnamenti, sguardi e risate che continuano a vivere dentro di noi. Anche se non possiamo più stringerlo, un padre non se ne va mai davvero: resta nei consigli che ci ha lasciato, nelle scelte che facciamo, nel modo in cui affrontiamo la vita. Scrivere una lettera in questo giorno è un modo per dire “ti voglio bene” ancora una volta, per ringraziare, per perdonare o semplicemente per sentirlo più vicino.

Per tutti quelli che oggi guardano il cielo con un nodo in gola, ricordate: anche se non potete più parlare con vostro padre, potete continuare a parlargli col cuore. Perché l’amore vero, quello tra un padre e un figlio, non muore mai.


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