Salerno, studentesse bendate per non sbirciare all’interrogazione online, è bufera



Immagine: Facebook

Ritornata la didattica a distanza per molti alunni delle scuole di secondo grado, ma già non mancano le bizzarre iniziative di alunni e docenti dietro il monitor.

Studentesse bendate per impedire loro di sbirciare dagli appunti durante l’interrogazione via webcam: questa l’ultima trovata degli alunni  in una scuola di Scafati, in provincia di Salerno. Nei giorni scorsi al liceo «Caccioppoli» un’insegnante di Latino e Greco ha adottato questa decisione durante una lezione svolta con la didattica a distanza.

«Si trattava di un esempio per dimostrare ai ragazzi che non hanno bisogno di sbirciare» ha detto all’ANSA il dirigente scolastico Domenico D’Alessandro che ha già parlato dell’accaduto con la docente; il fatto, riferisce il preside, ha coinvolto due studentesse.

Sui social si è immediatamente scatenata la bufera con qualcuno che definisce la “trovata” dell’insegnante simile a una tortura. Osservando l’immagine si può infatti notare che l’alunna interrogata, ha una benda avvolta intorno alla testa.

Studenti bendati durante la Dad

Bendare gli studenti per evitare che possano sbirciare, è sicuramente un metodo poco educativo e davvero bizzarro. I genitori si sono rivolti immediatamente al Preside per chiedere chiarimenti in merito.

Ci saranno sicuramente altri metodi per evitare che i ragazzi, durante un’interrogazione, sbricino dal libro. Abbiamo inoltre presentato un’interrogazione all’assessore regionale per la Pubblica Istruzione, Lucia Fortini, per capire come sia potuto avvenire ciò e per chiedere di verificare se questo accade anche in altri istituti». scrive Francesco Emilio Borrelli in un post su Facebook, sollecitato da diversi genitori.

 


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