Russia: Youtuber picchia la fidanzata incinta in diretta streaming e la rinchiude fuori fino a farla morire assiderata: condannato a 6 anni


Lui è Stas Reeflay, un giovane ragazzo che di professione fa lo youtuber, attualmente condannato a scontare 6 anni di carcere dopo la morte della sua fidanzata, incinta, deceduta dopo essere rimasta per 15 minuti sul balcone al freddo e aver subito violenza da parte sua, nonstante in stato di gravidanza.
Secondo quanto ricostruito dai media russi, il giovane avrebbe accettato la “sfida” lanciata da un fan per guadagnare circa 800 euro (1000 dollari), obbligando così la fidanzata Valentina Grigoryev a rimanere in intimo sul balcone nella loro casa in affitto nel villaggio di Ivanovka, vicino Mosca, luogo in cui la temperatura esterna può arrivare anche a -10 gradi di giorno.

Ragazza seminuda muore assiderata a causa di una sfida

Ha obbligato la fidanzata di 28 anni, incinta, a restare semi-nuda (con addosso solo mutande e reggiseno) sul balcone per oltre 15 minuti mentre fuori c’era una temperatura inferiore allo zero, facendola così morire, con ogni probabilità, di ipotermia.

L’uomo avrebbe compiuto il gesto per affrontare una sfida che soli 800 euro. Il tutto è stato ripreso in diretta, mentre i suoi followers osservavano la macabra scena.

Secondo testimoni e specialisti forensi nel live streaming Reeflay aveva inflitto terribili ferite alla sua fidanzata, lasciandole presumibilmente gravi lesioni alla testa e al viso, insieme a “lividi multipli”, come riporta il Sun. È stato poi uno spettatore a testimoniare quanto accaduto nel live streaming: lo youtuber, dopo le percosse, ha portato via la 28enne, rinchiudendola in balcone e affermando che “doveva smaltire la sbornia”.

I vari filmati sono poi stati pubblicati su youtube e alcuni utenti hanno lanciato l’allarme, avvertendo la polizia che, giunta sul luogo, ha ritrovato il corpo esanime della 28enne.

Scena mandata in onda da youtube

La scena è angosciante: Reefay si rende conto gradualmente che la fidanzata non respira più e non ha battito, ma continua a filmare. La accarezza e piange: “Valya, Valya…sembri morta”. Poi rivolto ai suoi fan continua: “Ragazzi, non ha polso, è pallida, non respira”. A quel punto Reeflay solleva il corpo e lo adagia, coprendolo, sul divano. Poi continua a registrare, bevendo alcolici, fino all’arrivo dei soccorsi che dichiarano il decesso della 28enne.

L’episodio ha sollevato polemiche anche sulla piattaforma Youtube che, secondo molti testimoni, ha trasmesso per intero il live streaming del 30enne, anche se una portavoce ha negato che la violenza sia stata trasmessa in diretta.

Reshetnikov è stato riconosciuto in base agli esami psicologici e psichiatrici “sano di mente”. ReeFlay ha ammesso in tribunale di averla “picchiata” ed è stato condannato per “inflizione intenzionale di lesioni personali gravi, pericolose per la vita umana, commesse con l’uso di un oggetto usato come arma, con conseguente morte per negligenza della vittima”.

Sconterà 6 anni di carcere, forse troppo pochi per aver commesso un tale omicidio.


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