Ritirate dal commercio pillole per la pressione alta: all’interno molecola che provocherebbe il cancro


L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) allarga lo sguardo e definisce l’ipertensione uno dei principali problemi di salute pubblica, che riguarda un miliardo di persone nel mondo e causa nove milioni di vittime l’anno.

Ad essa si imputano circa la metà dei decessi per malattia cardio e cerebrovascolare.

Per questo motivo è importantissimo affidarsi ad un medico e curare la propria ipertensione e non lasciarsi mai scoraggiare quando si sentono notizie di questo tipo.

Perche sono stati ritirati lotti di pillole per l’ipertensione?

Sono stati ritirati 31 lotti di pillole contenenti irbesartan e 2 lotti losartan forniti dal Bristol Laboratories Limited, Brown & Burk Uk Limited e da Teva Uk Limited.

La decisione è stata presa dall’Mhra, la Medicines and Healthcare Products Regulatory Agency, l’organismo britannico di controllo dei farmaci. I lotti interessati sono finiti nel mirino per la presenza di una sostanza che potenzialmente può aumentare le possibilità di ammalarsi di cancro: l’azido-tetrazolo.

Si tratta, come detto in precedenza, di una decisione a scopo precauzionale. Niente – ribadisce il governo inglese – mostra che questa impurità abbia concretamente causato danni ai pazienti. Il provvedimento è stato però inevitabile dal momento che sono milioni i cittadini britannici con ipertensione a cui vengono prescritti annualmente irbesartan e losartan.

Si tratta solo dell’ultimo di una lista di farmaci ritirati dal commercio a causa di contatti con sostanze chimiche cancerogene nelle fabbriche in Cina e in India. Già lo scorso gennaio – ricorda il Dailymail – erano stati richiamati migliaia di farmaci visto che ben quattro tipi di irbesartan idroclorotiazide erano stati a contatto con la nitrosodietilammina.

Nonostante il ritiro, le autorità riferiscono: “La sicurezza del paziente è la nostra parola d’ordine. Stiamo richiamando lotti di alcuni prodotti contenenti sartani come misura precauzionale mentre continuiamo le nostre indagini. È importante che gli operatori sanitari controllino le scorte per mettere in quarantena e restituire questi lotti“, sono state le parole di June Raine, l’amministratore delegato dell’Mhra.


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