<p><span style="color: #000000;">Patate germogliate? attenzione!</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Molto spesso troviamo nel sacchetto delle patate alcune di esse che sono germogliate e sorge il dubbio se è meglio utilizzarle in cucina oppure no. La risposta degli esperti è soltanto una: FATE MOLTA ATTENZIONE perché possono nuocere alla salute. Vi spiegheremo brevemente la motivazione.</span></p>
<h3><strong>Patate verdi e germogliate, evitatele perché tossiche</strong></h3>
<p><span style="color: #000000;">Il BfR, ovvero <strong>l’Istituto Tedesco di sicurezza alimentare</strong>, ha analizzato campioni di patate che rappresentano gli ortaggi più consumati in tutto il mondo. L’indagine e il dubbio degli esperti nasce dopo un episodio nel 2015 quando, un’intera famiglia tedesca, ne rimase intossicata dopo aver mangiato una gran quantità di patate durante un pranzo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Le incertezze furono confermate ben presto dai membri della famiglia che dichiararono di aver utilizzato per le pietanze delle patate germogliate.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Responsabile dell’intossicazione è la <strong>solamina</strong>, un glicolcoloide che si forma nelle patate quando germogliano. I sintomi da intossicazione sono la <strong>nausea, il vomito, il mal di stomaco, la diarrea e la febbre, disturbi di respirazione, del cervello e del sistema cardiovascolare.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Non è possibile al momento stabilire qual è la soglia massima di solamina che il nostro corpo riesce a sopportare e digerire, ma di sicuro non deve superare i 100 milligrammi per kilogrammo di patate.</span></p>
<h3><strong>Consigli per conservare le patate secondo il BfR</strong></h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19769" src="https://www.social-magazine.it/wp-content/uploads/2021/11/shutterstock_1896647083.jpg" alt="" width="800" height="531" /></p>
<p><span style="color: #000000;">Per evitare che le patate germoglino è necessario conservarle in un luogo fresco e asciutto, evitando l’esposizione alla luce solare. Evitate assolutamente di consumare la buccia delle patate e qualora abbiano un sapore amaro, meglio non mangiarle.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Non utilizzate mai l’acqua di cottura delle patate per cuocere altri cibi e l’olio nel quale si friggono, deve essere cambiato e mai riutilizzato.</span></p>
<h3><strong>Cosa dicono i nutrizionisti?</strong></h3>
<a class="maxbutton-4 maxbutton maxbutton-successiva" href="https://www.social-magazine.it/perche-i-nutrizionisti-ci-consigliano-di-non-mangiare-patate-germogliate-attenzione/2"><span class='mb-text'>CONTINUA A LEGGERE >;>;</span></a>
<p><!--nextpage--></p>
<p>Un ampio chiarimento è stato fornito dalla <strong><a href="https://www.facebook.com/nutrizionistaguarrera/" target="_blank" rel="noopener">Dott.ssa Maria Rosa Guarrera</a> </strong>Biologa Nutrizionista, che <a href="https://www.facebook.com/nutrizionistaguarrera/photos/patate-e-solanina-facciamo-attenzionela-patata-%C3%A8-un-tubero-commestibile-ottenuto/500827103459501/" target="_blank" rel="noopener">sulla sua pag. Facebook</a> spiega accuratamente quanto segue:</p>
<p><span style="color: #000000;">&#8220;<em>La patata è un tubero commestibile ottenuto dalle piante della specie Solanum tuberosum, molto utilizzato a scopo alimentare.</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>La solanina è invece un glucoside tossico contenuto nelle solanacee ed in particolare nelle patate. La sua presenza è facilmente identificabile dall&#8217;aspetto della patata, poiché la concentrazione di solanina è proporzionale al numero dei germogli e all&#8217;estensione delle parti verdi.</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>Se si taglia una patata e si osserva una sezione trasversale, sulla superficie appaiono evidenti tre strati concentrici, di diverso spessore che, andando dall’esterno all’interno, sono: la buccia, il periderma, cioè lo strato sotto la buccia, e la polpa.</em></span><br />
<span style="color: #000000;"><em>Analizzando la composizione chimica della polpa, possiamo osservare un elevato contenuto di acqua, compreso tra il 75-80%. La sostanza più abbondante della patata è l’amido che rappresenta il 15,9 % della parte commestibile.</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>Consiglio di sbucciare sempre le patate e di evitare quelle che si presentano germogliate o raggrinzite perché troppo vecchie o surmature e quelle che presentano segni di danneggiamento o malattia. Questo significa anche che è bene consumare le patate nei mesi immediatamente vicini al tempo della raccolta, senza attendere troppo tempo. Le patate sono prodotti stagionali.</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><img class="alignnone size-full wp-image-19770" src="https://www.social-magazine.it/wp-content/uploads/2021/11/shutterstock_2071456340.jpg" alt="" width="800" height="531" /></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>Le patate possono assumere una sfumatura verde, a volte una netta colorazione, quando sono state esposte alla luce diretta naturale o artificiale, come succede solitamente nei banchi di negozi e nei supermercati.</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>La solanina è una sostanza che non si degrada facilmente perché inizia a decomporsi ad alte temperature, 243-260 gradi centigradi. A seconda del metodo di cottura, la solanina migra all’interno del tubero e si disperde solo in minima parte nell’acqua di cottura.</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>I sintomi dell&#8217;avvelenamento sono innanzitutto disordini gastrointestinali e neurologici, come nausea, diarrea, vomito, crampi allo stomaco, bruciore alla gola, mal di testa e vertigini. Sono anche stati riportati allucinazioni, paralisi, febbre nei casi più gravi.</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>È pur vero che l’inverdimento dipende dalla produzione di clorofilla e che la produzione di clorofilla e quella di solanina sono indipendenti, non sempre l’inverdimento comporta un’elevata concentrazione di solanina, ma è meglio non rischiare. E&#8217; stato riscontrato nelle patate verdi un sensibile aumento della concentrazione della solanina sia nella patata con buccia (43,79 mg/Kg) sia in quella senza buccia (2,58 mg/Kg), rispetto ai campioni correttamente conservati&#8221;.</em></span></p>
<div id='taboola-below-article-thumbnails'></div><script type='text/javascript'>window._taboola = window._taboola || [];
_taboola.push({mode:'alternating-thumbnails-a', container:'taboola-below-article-thumbnails', placement:'below-article', target_type: 'mix'});</script>