Diritti e doveri

Pensioni: l’invalido ha il diritto di percepire la pensione di reversibilità del genitore alla sua morte

<p><img class&equals;"alignnone size-large wp-image-8657" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;www&period;social-magazine&period;it&sol;wp-content&sol;uploads&sol;2020&sol;08&sol;iStock-1175006008-1024x683&period;jpg" alt&equals;"" width&equals;"800" height&equals;"534" &sol;><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Il figlio invalido ha il diritto di percepire la<strong> pensione di reversibilità del proprio genitore<&sol;strong> dopo la sua morte&quest; La risposta è si&comma; ma per capire bene chi ne ha diritto&comma; rispondiamo ad un lettore che ci scrive&colon;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;"><em>&&num;8220&semi;Buongiorno&comma; sono Marco e sono un invalido al 100&percnt;&period; Non lavoro poichè le mie condizioni di salute non me lo permettono&period; Attualmente vivo con mia madre perchè con 650 euro di pensione di invalidità erogata dall&&num;8217&semi;INPS&comma; non riesco a mantenermi da solo&period; Mia madre&comma; vedova&comma; percepisce la pensione di reversibilità di mio padre&comma; morto 10 anni fa e in più una piccola pensione personale&period;<&sol;em><&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;"><em>Quando mia madre non ci sarà più&comma; ho il diritto di ottenere la pensione di reversibilità di mia madre&quest; Se si&comma; in quale percentuale&quest; Grazie&&num;8221&semi;&period;<&sol;em><&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">I figli maggiorenni possono percepire la pensione di reversibilità o la pensione ai superstiti dei propri genitori a condizione che alla morte del dante causa <strong>risultino inabili<&sol;strong> e a <strong>carico di quest&&num;8217&semi;ultimo&period;<&sol;strong><&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Il fattore più importante che deve sussistere per aver diritto alla pensione di reversibilità post mortem del genitore&comma; è che il soggetto sia totalmente inabile al lavoro&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Per inabilità si intende l&&num;8217&semi; assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa a causa dell&&num;8217&semi;infermità ovvero al difetto fisico o mentale dell&&num;8217&semi;interessato &lpar;cfr&colon; in particolare il disposto dell&&num;8217&semi;articolo 2 della legge 222&sol;1984&rpar;&period; In sostanza l&&num;8217&semi;inabilità deve riferirsi all&&num;8217&semi;impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa&comma; sia di natura subordinata che autonoma&comma; e quindi a disimpegnare ogni e qualsiasi mansione del lavoratore e&comma; di conseguenza&comma; qualsiasi capacità di guadagno&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Bisogna ricordare&comma; inoltre&comma; che lo stato di inabilità deve sussistere al momento della morte del lavoratore o pensionato&comma; a nulla rilevando eventuali aggravamenti dello stato di salute del superstite che siano intervenuti dopo la morte del familiare&period; Il venir meno dello stato inabilità fa&comma; inoltre&comma; cessare il diritto alla prestazione previdenziale ai superstiti in quanto inabili&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Una ulteriore condizione per il riconoscimento della prestazione previdenziale a favore dei superstiti in favore dei figli inabili maggiorenni&comma; è determinata nella circostanza che&comma; alla data del decesso del dante causa&comma; fossero a suo carico&period; Tale requisito deve essere accertato attraverso il possesso congiunto di due condizioni&colon; a&rpar; la non autosufficienza economica del figlio e&semi; b&rpar; dal mantenimento abituale del superstite da parte del dante causa&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<h3><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;"><strong>Non autosufficienza economica<&sol;strong><&sol;span><&sol;h3>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;"><img class&equals;"alignnone size-large wp-image-8658" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;www&period;social-magazine&period;it&sol;wp-content&sol;uploads&sol;2020&sol;08&sol;iStock-1071757792-5-1024x681&period;jpg" alt&equals;"" width&equals;"800" height&equals;"532" &sol;><&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Il soggetto invalido che fa richiesta all&&num;8217&semi;INPS  per ottenere la pensione del genitore superstite&comma; deve dimostrare di non essere autosufficiente economicamente&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">I figli maggiorenni inabili&comma; superstiti devono pertanto dimostrare di non avere un reddito superiore a <strong>17&period;050 euro<&sol;strong> annui&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Per i percettori dell&&num;8217&semi;indennità di accompagnamento il predetto limite deve essere aumentato dell’importo dell’indennità stessa&period; E pertanto il limite di reddito risulta pari a <strong>23&period;028 euro<&sol;strong>&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Se il soggetto è coniugato&comma; ai fini della verifica del requisito del carico devono essere anche valutati gli eventuali redditi del coniuge&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<h3><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;"><strong>Mantenimento abituale da parte del deceduto<&sol;strong><&sol;span><&sol;h3>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Secondo requisito necessario affinchè l&&num;8217&semi;invalido possa pretendere la pensione del genitore dopo la sua morte&comma; è che si possa dimostrare che il dante causa concorreva in maniera rilevante e continuativa al mantenimento del superstite&period; <&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Tale condizione si desume dall’effettivo comportamento di quest’ultimo nei confronti dell’avente diritto&period; Ebbene se il figlio inabile conviveva con l&&num;8217&semi;assicurato &lpar;cioè condivideva sia il tetto che la mensa&rpar; l&&num;8217&semi;Inps prescinde dalla verifica del mantenimento abituale&period; Se il figlio non conviveva bisogna invece accertare&comma; anche mediante un esame comparativo dei redditi del dante causa e del superstite&comma; se il primo concorreva effettivamente in maniera rilevante e continuativa al mantenimento del figlio non convivente&period;<&sol;span><&sol;p>&NewLine;<p><span style&equals;"color&colon; &num;000000&semi;">Alla morte del genitore&comma; l&&num;8217&semi;INPS erogherà il 70&percnt; della pensione a favore del figlio invalido&period;<&sol;span><ins class&equals;"adsbygoogle" style&equals;"display&colon; block&semi;" data-ad-client&equals;"ca-pub-9912592667863374" data-ad-slot&equals;"6082047256" data-ad-format&equals;"auto" data-full-width-responsive&equals;"true"><&sol;ins><&sol;p>&NewLine;<p>Ricapitolando&&num;8230&semi; Alla <strong>morte di un genitore pensionato<&sol;strong>&comma; l’INPS prevede la possibilità di erogare una <strong>pensione di reversibilità<&sol;strong> a favore dei familiari superstiti&comma; tra cui rientra anche il <strong>figlio riconosciuto come inabile al lavoro<&sol;strong>&period; In questo caso specifico&comma; se il figlio è totalmente <strong>invalido<&sol;strong> e privo di mezzi propri di sussistenza&comma; ha diritto a ricevere <strong>il 70&percnt; dell’importo della pensione<&sol;strong> percepita dal genitore al momento del decesso&period; Si tratta di una misura che rientra nella più ampia logica di tutela dei soggetti fragili&comma; garantendo una continuità economica a chi&comma; a causa della propria condizione&comma; <strong>non è in grado di sostenersi autonomamente<&sol;strong>&period;<&sol;p>&NewLine;<p>È importante sottolineare che per accedere a questo diritto&comma; l’invalidità del figlio deve essere <strong>accertata ufficialmente<&sol;strong> attraverso le commissioni medico-legali competenti&comma; e deve risultare <strong>preesistente al decesso del genitore<&sol;strong>&period; Inoltre&comma; il figlio deve risultare <strong>a carico del genitore al momento della sua morte<&sol;strong>&comma; ovvero non deve disporre di un reddito personale che superi determinate soglie stabilite annualmente dalla legge&period;<&sol;p>&NewLine;<p>La pensione di reversibilità per figlio invalido <strong>non è temporanea<&sol;strong>&colon; viene riconosciuta <strong>a tempo indeterminato<&sol;strong>&comma; salvo cambiamenti nello stato di salute o nella condizione economica del beneficiario&period; Va però fatta apposita richiesta presso l’INPS&comma; presentando tutta la documentazione necessaria&comma; tra cui il <strong>certificato di invalidità<&sol;strong>&comma; lo stato di famiglia&comma; l’ISEE aggiornato e l’eventuale certificazione di carico fiscale&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Questo tipo di sostegno rappresenta un aiuto concreto per molti figli che&comma; oltre al dolore per la perdita di un genitore&comma; si trovano ad affrontare <strong>difficoltà economiche e di autonomia personale<&sol;strong>&period; È un esempio di come il sistema previdenziale cerca di rispondere&comma; almeno in parte&comma; ai bisogni delle persone più vulnerabili&period;<&sol;p>&NewLine;<div id&equals;'taboola-below-article-thumbnails'><&sol;div><script type&equals;'text&sol;javascript'>window&period;&lowbar;taboola &equals; window&period;&lowbar;taboola &vert;&vert; &lbrack;&rsqb;&semi;&NewLine;&lowbar;taboola&period;push&lpar;&lbrace;mode&colon;'alternating-thumbnails-a'&comma; container&colon;'taboola-below-article-thumbnails'&comma; placement&colon;'below-article'&comma; target&lowbar;type&colon; 'mix'&rcub;&rpar;&semi;<&sol;script>